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20 Marzo 2010
Manifestazione nazionale a Roma

Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Appello per la manifestazione

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato !”.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo... Leggi tutto

Per adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org

Per tutte le realtà interessate, è convocata per sabato 13 Febbraio, ore 11,30 – 16,30, a Roma presso la sede del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Via S. Ambrogio 4), una prima riunione nazionale per costruire assieme la manifestazione del 20 marzo.

Rassegna stampa


 

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Ripubblicizziamo l’acqua a partire dagli Enti Locali : il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica

Richiedi la modifica dello Statuto comunale e/o provinciale !

Come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua abbiamo predisposto alcune proposte per poter dare inizio ad un percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato a partire dagli Enti Locali, cioè Comuni e Province, anche alla luce della recente approvazione dell’art. 15 del decreto 135/09.
Rimane dunque possibile dar vita ad una gestione pubblica dell’acqua che si realizza pienamente attraverso l’affidamento diretto ad un Ente di diritto pubblico. Leggi tutto sul percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico.
Pertanto di seguito si trovano :

- una proposta di delibera d’iniziativa popolare, per la quale si devono raccogliere le firme e presentarle presso l’Ente Locale (Comune o Provincia) affinchè venga discussa. Per chiunque volesse intraprendere questo percorso è necessario prendere visione dello Statuto Comunale o Provinciale e richiedere informazioni alla segreteria dell’Ente Locale per conoscere quali sono le modalità con cui viene disciplinata la materia.

- una proposta di delibera "tipo", modificabile e adattabile alle esigenze locali. Tale proposta può essere direttamente promossa dal Sindaco, dalla Giunta, dal Consiglio Comunale o Provinciale, da un Consigliere comunale o provinciale.

- una proposta di modifica/integrazione dello Statuto Comunale o Provinciale. Tale proposta dovrà raggiungere una maggioranza pari ai 2/3 del Consiglio Comunale o Provinciale.

Leggi il parere della Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia) in merito all’ambito di applicazione dell’art. 23bis, Legge 6 agosto 2008, n. 133 : "[...] non è possibile individuare a priori, in maniera definita e statica, una categoria di servizi pubblici a rilevanza economica, che va, invece, effettuata di volta in volta, con riferimento al singolo servizio da espletare, da parte dell’ente stesso [...]"

L’elenco delle delibere approvate e in fase di discussione

La mappa "Acqua. La riappropriazione sociale"

Fonte : luogoespazio.info ; carta a cura di Massimiliano Tabusi in collaborazione con il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (fonte dei riferimenti)


Visualizza Acqua. L’appropriazione sociale in una mappa di dimensioni maggiori

LEGENDA :
- le gocce semplici rappresentano gli Enti Locali che hanno realizzato atti formali a favore dell’acqua pubblica (es. delibere, odg ecc.) ;
- le gocce cerchiate d’azzurro quelli che hanno realizzato, sempre in tal senso, modifiche al proprio statuto (ove possibile è riportato un link all’articolo dello statuto)

Leggi l’articolo "Acqua. La riappropriazione sociale" (Fonte : luogoespazio.info)

Guarda l’esempio della Regione Puglia che ripubblicizza l’Acquedotto Pugliese

Per approfondimenti cliccare qui


 

Il Comitato Umbro Acqua Pubblica propone una delibera per la modifica dello statuto comunale di Perugia

Una proposta per cambiare rotta e ripubblicizzazare l’acqua

Mercoledì 3 febbraio, la IV Commissione Consiliare del comune di Perugia voterà la Proposta di Delibera d´Iniziativa Popolare, sottoscritta da 1238 cittadini residenti, per modificare lo Statuto Comunale e inserirvi i seguenti principi :

- riconoscere il Diritto umano all’acqua ;

- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato ;

- riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica ;

- garantire il diritto umano all’acqua attraverso l’erogazione in forma gratuita del quantitativo minimo vitale pari a 50 litri di acqua per persona.

Leggi la relazione d’accompagnamento alla proposta di delibera

Leggi la lettera aperta del Comitato Umbro Acqua Pubblica

Il Consiglio Comunale voterà la deliberà l’08 Febbraio - Alle ore 15.00 Presidio al Consiglio comunale "Comune di Perugia S.p.A. - Acqua in vendita ?

Per approfondimenti...


 

Consegnate al Comune di Torino 12.085 firme per la proprietà e gestione pubblica dell’Acqua

12.085 firme a sostegno della delibera d’iniziativa popolare promossa dal Comitato Acqua Pubblica Torino

Il dibattito sulla delibera in Consiglio comunale è iniziato lunedì 1° febbraio

Leggi il comunicato stampa del Comitato Acqua Pubblica Torino

Esito seduta Consiglio comunale del 1° febbraio

La votazione finale avverrà probabilmente il prossimo lunedì 8 febbraio.

Per approfondimenti visitare il sito del Comitato Acqua Pubblica Torino

Il 18 giugno 09 il Comitato Acqua Pubblica di Torino ha consegnato al Comune 12.085 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra città il principio che l’acqua è un bene comune e non una merce, e che pertanto :

-  il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro ;

-  la proprietà della rete di acquedotto e distribuzione è pubblica e inalienabile ;

-  la gestione è attuata esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubbliche ;

-  a ogni cittadino è assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d’acqua al giorno.
Leggi tutto il comunicato stampa


 

Campagna Oparà
Popoli indigeni in difesa del fiume Sao Francisco

La trasposizione delle acque del fiume São Francisco in Brasile è un mega-progetto di ingegneria idraulica inserito nel Programma di accelerazione della crescita (PAC) del governo Lula. Prevede la costruzione di due canali di deviazione delle acque di più di 600 km di lunghezza, 2 dighe idroelettriche, 9 stazioni di pompaggio, 27 acquedotti, 8 tunnel e 35 dighe di contenimento e riserva dell’acqua.
Il progetto, che avrà un devastante impatto socio-ambientale sui 33 popoli indigeni, si trova attualmente in fase di costruzione nonostante le numerose irregolarità giuridiche riscontrate.
La Campagna Oparà - Popoli Indigeni in difesa del fiume São Francisco nasce con lo scopo di denunciare le numerose violazioni dei diritti indigeni da parte del progetto di trasposizione. Infatti, tale progetto viola il diritto all’autoaffermazione etnica, viola i diritti territoriali indigeni, viola infine il diritto di accesso alla giustizia.
Leggi tutto

I dati del progetto

Il dossier di denuncia

Iniziative pubbliche a Roma e Udine

Per approfondimenti...


 

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Campagna del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua contro l’art. 15 del decreto Ronchi (dl 135/09)

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI

IMPEDIAMOLO !

Giovedì 19 Novembre con lapprovazione dell’art. 15 del decreto 135/09 (Decreto Ronchi) il Governo ha sottratto l’acqua potabile ai cittadini per consegnarla, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita

Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale

Si tratta di un provvedimento inaccettabile !

Leggi il comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

L’iter parlamentare del D.L. 135/09 (art. 15)

Le regioni Puglia, Liguria, Piemonte, Marche, Valle d’Aosta, Toscana e la Provincia Autonoma di Trento hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale l’art. 15 del decreto 135/09

Ecco cosa succede quando si privatizza l’acqua (il caso Acqualatina S.p.A.)

Rassegna stampa

Per approfondimenti...


 

Acqua, rifiuti, trasporti... : tutti i servizi pubblici locali ai privati

Art. 15 dl 135/09 : l’ultima tappa della privatizzazione definitiva dei beni comuni, acqua compresa !

Fino al 10 settembre 2009 la gestione del servizio idrico integrato in Italia era normata dal famigerato art. 23 bis della Legge 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati. Approfondimenti sul vecchio testo dell’art. 23 bis
Il 10 Settembre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge e il 19 Novembre la Camera dei Deputati lo ha convertito in Legge. L’art. 15 di tale decreto - che ha modificato il precedente art. 23 bis - muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo :
- l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40% ;
- la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011 o la cessione del 40% del pacchetto azionario.

Leggi il testo dell’art. art. 23 bis così come modificato dall’art. 15 del decreto 135/09, coordinato con la legge di conversione del 20 novembre 2009, n. 166

Leggi i primi commenti (Marco Bersani - Corrado Oddi - Emilio Molinari - Luigi Meconi - Filcem/Cgil Naz., Padre Alex Zanotelli)

Leggi il commento di Alberto Lucarelli (Ordinario di Diritto Pubblico, Università di Napoli Federico II)

Rassegna stampa

L’iter parlamentare del D.L. 135/09 (art. 15)


 

Ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese : un importante risultato dei movimenti per l’acqua !

La Regione Puglia approva una delibera per un’effettiva gestione pubblica dell’Aqp

Mentre il Governo, attraverso l’art.15 del D.L. 135/09, vuole mettere definitivamente l’acqua nelle mani del mercato, un importantissimo segnale di controtendenza arriva dalla Regione Puglia, che, nella giornata di martedì 20 ottobre, con una delibera di Giunta Regionale, ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, definendo l’acqua un "bene comune e un diritto umano universale" e il servizio idrico come "servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica" e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni...
Leggi tutto il comunicato stampa congiunto Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Leggi il testo della delibera

Leggi il comunicato stampa della Regione Puglia

Rassegna stampa

Comunicato stampa Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" - I candidati Presidente per la coalizione di centro sinistra (19-01-10)

Comunicato stampa Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" - Puglia : Acqua ed elezioni (09-01-10)
Nella sezione "vertenza pugliese" la risposta di F. Boccia e la conseguente lettera a Boccia del Comitato Pugliese.
Alla sezione "rassegna stampa pugliese" una lettera di F. Boccia al Diretore di Barilive.it

I Sacerdoti di Altamura - L’acqua è un bene essenziale
Il comunicato dei Sacerdoti di Altamura si aggiunge a quello dei vescovi del Molise, a quello della diocesi di Termoli-Larino, a quello dei padri comboniani pugliesi, a quello del vescovo di Messina arcivescovo emerito di Messina ed ai tanti appelli di Padre Alex Zanotelli che del popolo dell’acqua è l’autorevole guida.
Con l’auspicio che possano seguire tanti altri.
Per questo è necessario che una vera cultura dell’acqua abbia sempre più spazio sui mezzi di informazione oltre che nel quotidiano di ognuno di noi.
Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune"

Per approfondimenti ...


 

Campagna internazionale per la salvaguardia di Hasankeyf e contro la costruzione della diga di Ilisu

Salviamo 12.000 anni della nostra storia ! Salviamo Hasankeyf !

Le responsabilità della realizzazione di questo progetto sono nelle mani dei governi dei paesi in cui le ditte realizzatrici e le agenzie di credito all’export che le finanzieranno risiedono (Austria, Germania, Svizzera).
L’Italia è nuovamente coinvolta per la partecipazione del Gruppo Unicredit, che - attraverso la controllata banca austriaca Bank Austria Creditanstalt - intende contribuire con 280 milioni di euro alla realizzazione della megadiga di Ilisu.
Non dimentichiamo tuttavia anche le responsabilità dell’Europa e dei Paesi membri, che dovrebbero far applicare le normative internazionali così da ridurre gli effetti disastrosi di questo progetto... Leggi tutto

L’acqua è un bene comune, base di vita per tutti gli esseri viventi. L’accesso all’acqua è un diritto inalienabile.

Difendi 12.000 anni della nostra storia ! Salviamo Hasankeyf !

Firma la petizione per il riconoscimento di Hasankeyf e della Vallata del Tigri come appartenenti al Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO

Per ulteriori informazioni cliccare qui o visitare il sito www.stopilisu.com


 

A Parigi l’acqua torna pubblica

Il sindaco Delanoë : « Ritornerà pubblica »

Parigi rimunicipalizza l’acqua potabile. La decisione di non riconfermare i contratti con i due giganti privati dell’acqua, Veolia e Suez, alla scadenza del contratto a fine 2009, verrà votata al consiglio municipale lunedì prossimo (24 Novembre 2008) e la maggioranza (Ps, Pcf, Verdi e radicali di sinistra) è « unanime ». Leggi tutto l’articolo

Per approfondimenti cliccare qui

Per accedere al sito della Municipalità di Parigi e ascoltare l’intervista a Anne Le Strat (Presidente Generale di Eau de Paris) e a Bertrand Delanoë cliccare quì


 

Da Saragozza a Istanbul 2009, in movimento contro le privatizzazioni

Il film-documentario H2O Turkish connection

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