Forum dei Movimenti per L'Acqua

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Sicilia - Forum Acqua e Beni Comuni al Presidente Musumeci: stop agli adempimenti ATI in scadenza al 18/11. Revoca o proroga per scongiurare Commissariamento

siciliasat3Cittadini e Comuni siciliani non possono continuare a pagare per la disamministrazione di Crocetta &Co. necessario un cambio di rotta verso la gestione Pubblica e partecipata.

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Sicilia - Il Forum Acqua e Beni Comuni richiede la revoca immediata dell'Atto d'indirizzo sulla riorganizzazione del servizi idrici

siciliasat3La prima e più urgente azione condivisa dall'Assemblea regionale del Forum siciliano dei movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni tenutasi a Palermo lo scorso 12 novembre all'interno della 4° edizione di "Fa la cosa giusta", è volta a chiedere la revoca/sospensione dell'Atto d'indirizzo emanato dall'ex Assessora all'energia e servizi di pubblica utilità Contrafatto del 18/05/17 avente per oggetto riorganizzazione del servizio idrico integrato.

La richiesta urgente di annullamento o revoca dell'Atto (riportata di seguito) è stata trasmessa ieri 16 novembre per posta elettronica certificata all'indirizzo del Presidente della regione Siciliana On.le Musumeci, al già Presidente On.le Crocetta, alla Segretaria generale della Regione Siciliana Dott.ssa Monterosso, alla già Assessora Reg.le all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità Dott.ssa Contrafatto, Al Dirigente Gen.le del Dip. Acqua e Rifiuti Dott. Valastro, e per conoscenza all'ANCI Sicilia ed oggi a tutti i Comuni siciliani.
 
Forum siciliano dei movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni
 
 
*****
 
 
 

Palermo lì 16.11.2017

 

Al Presidente della Regione Siciliana
On.Le Musumeci 

Al già Presidente della Regione Siciliana
On.le Crocetta

Alla già Assessora Reg.le all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità
Dott.ssa Contrafatto 

Alla Segretaria Generale della Regione Siciliana
Dott.ssa Monterosso 

Al Dirigente Gen.le Dip. Acqua e Rifiuti
Dott. Valastro 

E per conoscenza all’ANCI Sicilia ed

A tutti i Comuni siciliani

 

Oggetto: richiesta urgente di annullamento o revoca dell’Atto di indirizzo prot. 4586/GAB del 18/05/17 ed in subordine richiesta di sospensione o proroga degli adempimenti scaturenti dall’Atto d’indirizzo succitato.

 

Con la presente il Forum siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni, già promotore della proposta di legge regionale di iniziativa popolare e dei Consigli Comunali per la ripubblicizzazione delle acque in Sicilia, nelle more dell’insediamento del nuovo Governo regionale ed affinché si possa evitare il commissariamento di tutte le ATI costituite e costituende

CHIEDE

l’immediata sospensione dell’Atto d’indirizzo emanato dall’Assessora all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità, Dott.ssa Contrafatto, prot. 4586/GAB del 18/05/17 in ordine agli adempimenti richiesti nello stesso alle ATI  ed ai Commissari liquidatori degli AATO, ed in subordine la sospensione dell’Atto di indirizzo in oggetto o la sua proroga a tempi ragionevoli e sufficienti affinché il nuovo Governo regionale ed il nuovo Assessore al ramo possano insediarsi, avere contezza di tutti gli atti pregressi e possano definire le politiche che riguardano la gestione del Servizio Idrico Integrato in Sicilia.

Il Forum ritiene infatti che perdurando l’efficacia dell’atto in oggetto si possano mettere a repentaglio le potestà politiche ed amministrativa di tutti gli enti locali siciliani che obbligatoriamente concorrono alle ATI senza che questi siano stati in questi anni messi in condizione di operare, anche per inazione del Governo e dell’Amministrazione regionale reggenti.

Infatti, dopo l’approvazione della legge regionale n. 19 del 11/08/2015 cui è seguita l’impugnativa del governo Renzi, il Governo Crocetta non ha ritenuto di volersi costituire parte resistente innanzi alla Corte Costituzionale che con sentenza n° 93 del 04.05.2017 ha dichiarato incostituzionali alcuni articoli della legge.

A tale proposito si osserva che la legge 19/15 non solo è stata elusa per tutti gli articoli non interessati dall’impugnativa, ma addirittura forzata ante quem dal Governo Crocetta, come dimostra la sottoscrizione ad Agrigento in data 10.09.16 da parte del Presidente della Regione Siciliana  con il Presidente del Consiglio dei Ministri del patto per la Sicilia, in cui si fa obbligo per ottenere i finanziamenti lì previsti, della gestione unica per ambito territoriale ben prima che la Corte Costituzionale si fosse pronunciata in data 04/05/17 nel merito degli articoli impugnati.

A seguito della sentenza, l’Assessora all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità in data 18.05.2017 ha emanato l’atto d’indirizzo avente per oggetto la riorganizzazione del servizio idrico integrato.

Risulta immediatamente evidente come nel dare direttive e tempistiche stringenti alle ATI ed ai Commissari, siano stati elusi gli adempimenti di legge che l’Amministrazione regionale avrebbe dovuto compiere, a partire da quelli del Presidente della regione, dell’Assessora e del Dipartimento Reg.le Acqua e Rifiuti. Adempimenti che sono tutt’altro che scollegati da quelli richiesti nell’atto di indirizzo ai destinatari, ma che, al contrario, sono propedeutici e fondamentali per una corretta applicazione della legge 19/15. Primo tra tutti quello previsto al comma 1 dell’art. 6 sulla revisione del contratto con Siciliaacque spa cui il Presidente avrebbe dovuto ottemperare entro 90 gg dall’emanazione della legge.

Gli adempimenti prescritti dall’atto d’indirizzo sono fondamentalmente tre: redazione/aggiornamento del Piano d’ambito, scelta della forma di gestione, attribuzione del SII, da effettuarsi entro e non oltre il 18 novembre 2017 pena il commissariamento delle ATI da parte del Presidente della Regione Siciliana e, se inefficace, dopo 30 giorni del Ministero.

Preliminare ad ogni scelta propedeutica alla fase di affidamento del SII, da definirsi secondo le direttive dell’Assessora entro il 18.11.2017, il passaggio di funzioni tra AATO ed ATI laddove costituite.  Questo passaggio non può essere formale ma necessariamente sostanziale, per un banale principio di cautela nell’assumere le responsabilità legali, contabili, economiche nonché le scelte politiche di un ente disciolto prima di attribuirsene in toto l’eredità. Senza una vera analisi dell’attività posta in essere dall’AATO e dalla STO, dal momento della sua costituzione ed in seguito, dal gennaio 2013 dai Commissari ad acta che ne hanno assunto le funzioni, riteniamo potenzialmente fallace ogni atto successivo;

Il primo compito richiesto con l’atto d’indirizzo alle ATI è quello di stilare/aggiornare il piano d’ambito. A questo proposito si ricorda che il 22 marzo scorso è stato presentato a Palermo dalla SOGESID in collaborazione con il Ministero, l’Assessorato, l’ARPA Sicilia e gli altri soggetti incaricati di stilarlo, l’aggiornamento del piano di gestione del Distretto Idrografico che riguarda l’intera regione. Questo quindi avrebbe dovuto essere messo immediatamente a disposizione delle ATI come base da cui partire per l’elaborazione dei piani d’ambito, previa verifica delle presenze di professionalità adeguate all’interno della STO che siano in grado di stilarlo correttamente e coerentemente alle esigenze dei comuni e delle ex province. Ad oggi l’adeguamento del piano di gestione del distretto idrografico non risulta essere stato inviato per conoscenza alle ATI mentre risulta pubblicato solo di recente sul sito del Dipartimento Acque e Rifiuti monitorato quotidianamente.

Per le ATI che hanno un gestore privato e/o misto a carattere provinciale, resta ad oggi insoluta l’applicazione nelle AATO/ATI di AG, CL, EN, della l.r. 19/15 nel rispetto degli articoli 4 comma 5, 5 comma 4, 12 comma 1 e 4 riguardanti la verifica e l’eventuale rescissione dei contratti per inadempienze dei gestori.

A questo riguardo in considerazione del fatto che questo elemento è più volte richiamato dalla legge 19/15 ed avrebbe dovuto essere posto in essere ad opera e sollecitazione del governi regionali dal 2010 ad oggi in ottemperanza alla l.r. 11/2010 art. 49, nonché dai commissari liquidatori ancor prima dell’insediamento delle ATI, è significativo che anche i tavoli previsti dall’art. 12 l.r. 19/15 che avrebbero dovuto analizzare  contratti ed inadempienze per i quali nelle sole ex province di Caltanissetta ed Agrigento erano stati emessi gli avvisi pubblici per la loro costituzione, questi siano stati inspiegabilmente bloccati dopo aver richiesto ai movimenti per l’acqua le credenziali per farne parte, che sono state inutilmente fornite visto che ad oggi non si sono ancora insediati.

Altrettanto complessa appare la situazione delle ex province di CT, ME, PA, RG, SR, e TP ognuna delle quali rappresenta un caso a sé e dove esistono gestioni del SII a carattere sia pubblico che privato, in forma singola o associata, gestioni dirette, interventi di EAS in liquidazione da oltre un decennio, acquedotti privati che erogano la “loro” acqua attraverso concessioni mai esaminate, tra fallimenti di gestori privati come APS nella ex provincia di Palermo o di SAI 8 nella ex provincia di Siracusa, e tanto altro senza che ci sia mai stato un intervento di ricognizione verifica e controllo e nelle quali si intrecciano criticità mai affrontate nel merito e che restano ad oggi tragicamente insolute.

Inoltre restano ad oggi elusi e mai applicati gli articoli di legge che riguardano la partecipazione democratica dei cittadini e la costituzione dei tavoli di consultazione permanente sulle tariffe già previsti dalla l.r. 11.2010 art 50.

Anche alla luce delle tante denunce in corso e dei ricorsi passati in giudicato non ultimi quelli sul tema depurazione, tariffe, assetti societari nonché del rischio sempre più pressante di crisi idrica, desertificazione, dissesto idrogeologico, inquinamento delle falde etc. crediamo che l’intera partita della gestione delle risorse idriche in Sicilia vada riaperta complessivamente con il nuovo Governo regionale col quale chiediamo fin da ora di programmare un confronto non appena insediato.

Nel ringraziare per l’attenzione, ed auspicando che la nostra istanza venga alla luce di quanto sinteticamente esposto recepita, si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti ed augurare un buon lavoro.

FORUM SICILIANO DEI MOVIMENTI  PER L’ACQUA  ED I BENI COMUNI
Forumacquaebenicomuni.Sicilia@gmail.com  3336599512   3338417875       

 
 
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