Sblocca Italia, si riparte con l'acqua ai privati
VendesiComunicato Stampa

Decreto "Sblocca Italia", un ritorno al passato verso la privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni


Solo venerdì è stato pubblicato il testo del cosiddetto decreto "Sblocca Italia". Ci sono voluti quasi 15 giorni prima che venisse alla luce essendo stato licenziato nel Consiglio dei Ministri del 29 Agosto scorso. Un lungo travaglio che, però, non è servito per migliorarne il contenuto.
Anzi si tratta di un provvedimento che segnala un deciso cambio di fase nelle politiche governative costruendo un piano complessivo di aggressione ai beni comuni tramite il rilancio delle grandi opere, misure per favorire la dismissione del patrimonio pubblico, l'incenerimento dei rifiuti, nuove perforazioni per la ricerca di idrocarburi e la costruzione di gasdotti, oltre a semplificare e deregolamentare le bonifiche.

Ma ciò che, come Forum dei Movimenti per l'Acqua, c'interessa maggiormente evidenziare è la gravità di quelle norme che, celandosi dietro la foglia di fico della mitigazione del dissesto idrogeologico (Capo III, art. 7), mirano di fatto alla privatizzazione del servizio idrico.
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Per il diritto all'acqua contro le privatizzazioni
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Genova, 20 Settembre 2014

Assemblea macroregionale

 

Per il diritto all'acqua contro la privatizzazione dei beni comuni


Nel corso degli ultimi mesi è sempre più evidente come il Governo attuale, in perfetta sintonia con i governi precedenti, stia perseguendo la mercificazione dei beni comuni, la precarizzazione del lavoro e della vita, la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, per non trascurare il restringimento dei diritti e della democrazia mediante gli attacchi alla Costituzione con le annunciate riforme istituzionali.

La battaglia per il diritto all'acqua, che il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua porta avanti da quasi 10 anni, si inserisce esattamente in questo contesto e ne ha saputo cogliere i limiti e le debolezze, riuscendo ad ottenere diverse vittorie, a partire da quella referendaria.

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Decreto "Competitività": deputati e Governo tutelino la salute dei cittadini, non chi inquina
bonifiche

Comunicato Stampa

PER CANCEROGENI E TOSSICI ARRIVANO I LIMITI "VARIABILI": NEL DECRETO COMPETITIVITA' SULLE BONIFICHE SIAMO ALLA VERA FOLLIA "CONSAPEVOLE"

NEL PASSAGGIO AL SENATO IL DECRETO RINOMINATO "INQUINATORE PROTETTO" PEGGIORA ULTERIORMENTE

APPELLO AI DEPUTATI: TUTELATE LA SALUTE DEI CITTADINI, NON CHI CONTAMINA

I limiti di legge per cancerogeni e tossici nei suoli potranno variare da zona a zona in Italia. Per fare l'ennesimo regalo agli inquinatori si escogitano soluzioni di ogni tipo che ormai rasentano la follia.
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Scrivi anche tu ai Deputati e al Governo "votate il risanamento ambientale, non i regali agli inquinatori"
bonificheIl Governo Renzi sta varando un regalo per gli autori dei peggiori disastri ambientali.

Il decreto "Competitività e tutela ambientale" ora in Parlamento è una sanatoria per chi ha inquinato. Altro che "chi inquina paga".

Sostanzialmente si demanda tutto al privato in un vero e proprio "far west" dove a rimetterci sono solo le comunità che vivono nelle migliaia di luoghi inquinati del paese.

Attualmente il decreto è in discussione allla Camera. E' dunque urgente fare pressione su tutte le deputate e i deputati affinchè si adoperino modificare radicalmente tali norme.

Per questo proponiamo di scrivere da subito alle/ai deputate/i e ai rappresentanti del Governo (in allegato l'indirizzario email) inviando il testo di seguito.

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Il Ministero dell'Ambiente bocciato dal TAR Lazio sui declassamenti dei Siti di Interesse Nazionale
fiume_saccoComunicato Stampa

Bonifiche, TAR Lazio boccia sonoramente il Ministero dell'Ambiente sui declassamenti dei Siti di Interesse Nazionale a Siti di Interesse Regionale.

Primo stop alla strategia ministeriale di mettere la polvere inquinata sotto il tappeto.

Ora cambiare radicalmente il decreto "inquinatore protetto" in discussione in Parlamento.
Il Ministero dell'Ambiente rimedia una sonora bocciatura davanti al TAR Lazio sull'operazione di declassamento dei Siti nazionali di bonifica avvenuta nel 2013.
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