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Lazio - Riforma degli Ambiti di Bacino idrografico: Zingaretti e Refrigeri bocciati in geografia e matematica

lazio regioneIl 21 dicembre 2017 il Presidente Zingaretti ha finalmente firmato la delibera di costituzione degli ABI (Ambiti di Bacino Idrografico), stilata dall’Assessore Refrigeri, e il 4 gennaio l’ha mandata in Commissione Ambiente per averne il parere. La Commissione avrebbe dovuto rispondere entro il 19 gennaio. A oggi però non è ancora dato sapere se questa delibera vedrà realmente l’attuazione dato che non è ancora stata pubblicata sul BURL.

Come vengono ridisegnati gli ABI che sulla base della Legge d’iniziativa popolare sull’Acqua Pubblica 5/2014 servono a garantire l’equilibrio di bacino idrografico dei corpi idrici?

Grazie al lavoro dei Comitati dell’Acqua si è sventato l’ATO unico, paventato fin dai tempi della Polverini, ma la situazione che ne emerge va in direzione opposta e contraria alle proposte fatte dai Comitati dell’Acqua: gli ABI saranno 6 di cui uno specifico per il Bacino Idrico dell’Aniene (come spiegato da Refrigeri nell’incontro con i Comitati dello scorso dicembre) ma, sorpresa delle soprese, dall’ABI Aniene sono esclusi quasi tutti i comuni rivieraschi. Il bacino sarà letteralmente spezzato in due: i comuni dell’area Pertuso-Simbrivio faranno parte del nuovo ABI 6 insieme all’asse dei comuni dei Monti Prenestini/Affilani e gran parte della Valle del Giovenzano/Empolitana, parte di quelli della Valle del Sacco e i Castelli Romani mentre quasi tutti i comuni rivieraschi e della destra idrografica dell’Aniene da Jenne, Subiaco, Agosta, Arsoli, Roviano, Marano Equo, Vicovaro, Tivoli e Guidonia ecc. resteranno in ATO2 con Roma. 

La giustificazione di Zingaretti su questa prevaricazione (giocata tutto sulle spalle della Valle dell’Aniene e del Sacco e a favore delle lobby dell’acqua e del mattone) è che l’ABI Aniene disegnato dai Comitati dell’Acqua (circa 200mila abitanti) non avrebbe i requisiti di economicità atti a garantire la gestione del servizio idrico; eppure la delibera Refrigeri riconosce un ABI del reatino di 175mila abitanti ben minore sia dell’ABI Aniene sia dell’ABI Sacco (anch’esso spaccato letteralmente in due) proposti dai Comitati dell’Acqua. 

Ampiamente bocciati in geografia quindi Zingaretti e Refrigeri secondo i quali Marino e Velletri fanno parte del bacino idrografico dell’Aniene mentre comuni da sempre conosciuti come città delle Acque quali Tivoli e Subiaco NO! Anche in matematica non brillano poiché stando alle loro “giustificazioni” i 175mila abitanti dell’ABI del reatino sono molti di più dei 200mila dell’ABI Aniene che avevamo identificato nelle nostre proposte!!

“Dulcis in fundo” arriva l’ultimo regalo della Giunta Zingaretti: 

dopo la distruzione del Lago di Bracciano, di cui sono state bloccate le captazioni a seguito della crisi idrica estiva, Zingaretti ha prorogato fino a giugno 2018 l’aumento della captazione del Pertuso, una delle maggiori sorgenti dell’Aniene (se non fosse che stando alla nuova riforma degli ABI Zingaretti/Refrigeri le sorgenti del Pertuso sarebbero strategiche per i Castelli Romani e non per Roma come invece è per il lago di Bracciano).

E’ evidente che questo è l’ennesimo tentativo di portare a compimento l’infausto disegno di accaparramento dell’acqua dell’Aniene per favorire ACEA, facendosi scudo di crisi idriche discutibili (per anni infatti ACEA ha spartito i dividendi con i soci privati senza fare manutenzione agli acquedotti che perdono oltre il 40%), e le lobby dei costruttori che hanno continuato indisturbati la loro colata di cemento nei Castelli Romani e dintorni anche se in quelle zone per puro buonsenso si sarebbero dovuti bloccare da anni i piani regolatori dal momento che il problema dell’arsenico lì c’è da sempre.

Tutto questo in barba anche alla delibera 386/2009, ma mentre si fanno, come al solito in previsione delle elezioni, cadere soldi a pioggia sui territori (tra Patto per lo Sviluppo, Gal, autobus, edilizia scolastica e interventi vari circa 20 milioni di euro arriveranno nella Valle dell’Aniene) la Regione Lazio, a distanza di 9 anni, non ha saputo trovare 50.000 euro per l’istituzione del Comitato di monitoraggio sull’Aniene (proposto nella delibera 386), non ha saputo intervenire sulla riduzione degli sprechi idrici né finanziare una campagna di sensibilizzazione per evitarli, così come non ha mai sancito l’obbligo di realizzazione delle reti duali per le nuove costruzioni (che pure avevamo richiesto da anni), tant’è che l’acqua cavata “obtorto collo” dal Pertuso alimenta gli autolavaggi dell’area Castelli Romani mentre gli abitanti “bevono” acqua e arsenico.

Del resto ce lo ha detto lo stesso Presidente Zingaretti in Comunità Montana dell’Aniene quando ha presentato il suo Patto per lo Sviluppo: “Lui ama la Valle dell’Aniene perché, anche se non lo vediamo, la domenica viene a Livata a passeggiare, con Marco Vincenzi e Daniele Leodori, sui Monti Simbruini”. L’amore che hanno Zingaretti e i suoi sodali per questa Valle, a cui a parole promettono uno sviluppo sostenibile, lo possiamo constatare da come trattano l’ultima risorsa vitale che ci è rimasta l’ACQUA.

Ma la guerra dell’Acqua non finisce qui

Il sipario sugli ABI non è ancora calato del tutto: da quanto ci ha detto Zingaretti l’11 dicembre a Tivoli: “se i Sindaci glielo chiedono cambierà la delibera”. Certo suona un po’strana come affermazione visto che sono 3 anni che i sindaci deliberano a sostegno della proposta 238/2015 (a 19 ABI e corredata da altre due proposte a 12 o 9 ABI) ma tant’è. Il “gioco” è ora quindi in mano ai Sindaci: sapranno battersi per l’Acqua, ultima risorsa della Valle che può garantire un futuro sostenibile, anche sul piano turistico? Sapranno far valere la tutela dei Beni Comuni? Sapranno garantire il parere dei propri cittadini che al Referendum del 2011 hanno votato per l’Acqua Pubblica con punte dal 60 al 70%?

Lo si vedrà nei prossimi giorni. Una cosa è certa noi non ci fermeremo qui la “guerra dell’Acqua”, che nella Valle dell’Aniene è iniziata ormai da quasi 20 anni, la porteremo avanti fino in fondo. A questi giochi non ci stiamo, oggi come allora

NO KILL ANIENE!!

Comitato Acqua Bene Comune Valle dell’Aniene

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