
Da Il Manifesto, 8/11. Roberto Ciccarelli. http://ilmanifesto.info/
Beni Comuni. Movimenti per l’acqua pubblica e No Triv a Roma: alla ricerca di una strategia comune per «connettere le lotte». Privatizzazioni dell'acqua pubblica, poteri di emergenza per Expo e Giubileo, trivellazioni a go go dello Sblocca Italia. La necessità di un «potere istituente»
Quattro anni e mezzo sono passati, da quando su suggerimento del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo abbiamo acceso un microfono per ascoltare le voci che, chiedono il rispetto della volontà espressa dai cittadini col referendum del giugno 2011.
Perché il nostro paese soffre mortalmente di una dissennata cementificazione e di una sostanziale assenza manutenzione del territorio. Ciò equivale ad un dissesto idrogeologico dilagante che con l'estremizzazione degli eventi metereologici provoca un acuirsi del rischio e della vulnerabilità, che mette a repentaglio i mezzi di sostentamento, la salute e la vita di milioni di persone.
Il Consiglio di Stato dispone una perizia sul rispetto dell'esito referendario.
Sulla base dell'analisi di alcuni provvedimenti adottati dall'attuale Governo in materia di servizi pubblici locali appare sempre più evidente come questi facciano parte di un piano organico attraverso il quale s'intende rilanciare con forza i processi di privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni, servizio idrico compreso.
Ieri mattina il Senato ha licenziato in via definitiva la cosiddetta Riforma della Pubblica Amministrazione.



