Forum dei Movimenti per L'Acqua

Assessore Conte: "Sì al privato, anche se..."

L’acqua è un bene vitale e come tale non può essere soggetto a logiche di mercato o di speculazione, ma deve essere garantito a tutti con la stessa qualità, quantità e fruibilità. Questo in sintesi l’obiettivo politico espresso dall’Assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, Maurizio Conte, intervenuto oggi al convegno “La privatizzazione dell’acqua”, tenutosi a Venezia nell’ambito della rassegna “Pianeta Acqua. Waterways – per lo sviluppo sostenibile tra mare e terra”. Il Veneto – ha sottolineato l’Assessore Conte – vuole dare delle risposte per quanto riguarda la questione dei costi di gestione dei servizi, gestione per la quale può anche essere prevista la partecipazione del privato, ma che non può prescindere dalla garanzia del controllo pubblico. Se parliamo di investimenti per interventi che con risorse pubbliche non riusciamo a realizzare, di investimenti che garantiscano una rete acquedottistica adeguata e che non disperda la risorsa idrica, - ha precisato Conte - penso possiamo sicuramente dialogare con il privato, che in questo può trovare l’aspetto di attrattiva imprenditoriale, senza però dimenticare l’obiettivo di utilità pubblica del servizio. L’assessore ha poi ricordato  che è importante mantenere quel rapporto di aggregazione tra Enti Locali, municipalizzate e gli Ato, che ha contraddistinto in questi anni la gestione della risorsa idrica in Veneto. Sono aspetti  e esperienze importanti – ha ribadito – che devono essere consolidati in un confronto con il territorio per una sempre migliore gestione. A questo proposito Conte ha precisato che vi possono essere tante proposte, tra le quali la costituzione di un'unica Ato regionale per quanto riguarda gli indirizzi e il controllo, che però, sulla base di convenzioni,  deleghi alle attuali ATO la gestione diretta e i piani di investimento. Questo – ha concluso - in considerazione del fatto che rappresentano delle realtà che funzionano bene e che hanno pianificato investimenti per i prossimi 25/30 anni al fine di garantire al nostro territorio un servizio idrico integrato di qualità.

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