Forum dei Movimenti per L'Acqua

Parte nel vicentino la raccolta firme

Tre quesiti per tre sì su di raccolta firme (blu, verde e rossa). Cinquecentomila "autografi" da raccogliere entro il 4 luglio, per ottenere un referendum abrogativo nella primavera 2011. È iniziata la campagna nazionale "L'acqua non si vende": come spiegano i promotori del Forum italiano dei movimenti per l'acqua, «vuole saldarsi al sentire comune. Mentre i partiti tentennano tra privatizzazione progressiva e privatizzazione temperata dal controllo pubblico, sempre più italiani si esprimono perché l'acqua venga dichiarata senza sfumature un bene comune di interesse generale, e chiedono ai propri Comuni di residenza di modificare in tal senso i loro statuti». L'opinione pubblica - proseguono - si sta rendendo conto che dove si sono privatizzate le società che gestiscono il ciclo dell'acqua si sono verificati cospicui aumenti in bolletta, taglio di posti di lavoro, trascuratezza nella salvaguardia delle risorse idriche di superficie e del sottosuolo. In attesa che il referendum quantifichi l'entità di questo sentire comune, la conferma che il Parlamento prosegue nel percorso di privatizzazione è data proprio dai tre quesiti referendari che si intende trasformare in referendum firmandoli in gazebo e municipi di tutta Italia. La scheda blu (primo quesito) chiede l'abrogazione del filotto di articoli di legge e modifiche successive che fanno capo a "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee". Il secondo quesito, scheda verde, è sull'abrogazione dell'art. 150 (scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", come modificato dall'art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008 ?".
Il terzo quesito da portare a referendum firmando il modulo rosso chiede di abrogare il comma 1, dell'art. 154 (tariffa del servizio idrico integrato) del D.L. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?". Da oggi si inizia con raccolta firme per far approvare il referendum, convegni, feste. Il coordinatore berico, Filippo Canova, mostra il volantino in cui una fontanella pubblica si trasforma in pompa di benzina. Lo slogan è "Adesso basta, decidiamo noi".
La campagna referendaria fa seguito alla legge d'iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua, con 400mila firme.
Gian Maria Maselli

(da ilgiornaledivicenza.it)

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