Forum dei Movimenti per L'Acqua

12 e 13 giugno Buon compleanno referendum!

  Trento_fontanaE mentre a Roma il popolo dell’acqua si dà appuntamento insieme a Stefano Rodotà ed Ascanio Celestini in una pubblica assemblea a Montecitorio, a Trento Ugo Mattei partecipa in video conferenza alla seduta della Commissione Vigilanza del consiglio comunale, sulla questione del servizio idrico di Trento.

 

«La rete idrica è demanio, non può essere comprata dal Comune perché è illegittimo che non sia già oggi in mano pubblica».

Così il professor Ugo Mattei lo scorso 7 giugno sul quotidiano L’Adige di Trento, che sulla questione dell’acquedotto trentino – oggetto di una contestata manovra che vorrebbe l’esborso di 37 milioni di euro per la sua riacquisizione dall’attuale gestore privato Dolomiti Reti – è certo: non è possibile spendere soldi pubblici per acquistare l’acquedotto.

Mattei sarà domani in videoconferenza in Commissione Vigilanza alle ore 19.00, ascoltato come esperto in materia, per aiutare il consiglio comunale ad uscire da un empasse senza precedenti: sono mesi che minoranze e maggioranze si confrontano senza trovare una via d’uscita fra chi propone la costituzione di una Spa In House e chi la contesta per questioni soprattutto economiche.

Fra queste posizioni, la terza via è quella dei movimenti per l’acqua bene comune, che più volte hanno richiesto la costituzione di una azienda speciale e di un audit cittadino per decidere i termini della ripubblicizzazione del nostro acquedotto. Posizione ampiamente sposata da Ugo Mattei, che come estensore dei quesiti referendari, appoggia naturalmente i comitati referendari che si oppongono qualsiasi forma di privatizzazione delle risorse idriche.

Il Comitato Acqua Bene Comune del Trentino è pronto a forti manifestazioni nelle prossime sedute – pacifiche e colorate come loro abitudine – non disdegnando la possibilità di ricorrere al TAR per l’inconstituzionalità della manovra proposta.

Uno snodo importante in una vicenda davvero travagliata, che vede le istituzioni finalmente costrette ad ascoltare chi il referendum lo ha davvero promosso e custodito. Una prima vittoria dei cittadini, un’ottima maniera di festeggiare il secondo anniversario del referendum Acqua Bene Comune.

A Roma per l’occasione, saremo tutte e tutti a Montecitorio per la costituzione dell’intergruppo dei parlamentari per l’acqua bene comune, a partire dalle ore 11.00 con un’assemblea pubblica, e a seguire, insieme a big come Rodotà e Celestini per sottolineare ancora che la maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani, due anni fa, con un voto storico per l’Italia e per il mondo, si è espresso a favore della fuoriuscita dell’acqua e dei servizi pubblici locali da una logica di mercato e di profitto: un nostro voto che va rispettato, un voto che rappresenta un nuovo orizzonte politico e sociale di riferimento, quello dei beni comuni, della partecipazione, dell’alternativa al mercato come reale detentore dei valori della democrazia.

Leggi l’articolo di Ugo Mattei del 7 giugno scorso

Leggi il Comunicato stampa del Forum dell’Acqua

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volantino Acqua pubblica2018