Forum dei Movimenti per L'Acqua

Coordinamento dei Comitati di Massa Carrara fa un esposto sull'acqua inquinata

Logo CCAdbrIl CCA dbr dopo le ennesime vicende legate all’acqua che hanno creato disagio ai cittadini ha inviato un esposto alla procura di Massa.

 

“Ci fa piacere che il sindaco Francesco Persiani indaghi in maniera approfondita la vicenda legata al servizio idrico gestito da GAIA SpA che ha causato con il “balletto” del batterio “Clostridium Perfringens”, del depuratore “Cartaro” e delle vasche di Ischignano disagi incredibili a circa 15.000 abitanti del comune di Massa”.

Il CCA dbr (*) che è composto da associazioni e comitati che da tanto tempo denunciano la malagestione di questo gestore, di fronte a questo ennesimo grave problema, e per rispetto dei cittadini che si identificano e credono nelle loro lotte, non può accontentarsi delle rassicurazioni e inoltra un esposto alla Procura del Tribunale di Massa.

“Abbiamo provato in tutti i modi a trovare un dialogo con tutti i sindaci - dichiarano i membri del CCA dbr - per poter avviare con il supporto dei cittadini un processo di trasformazione di questa società idrica integrata (che è di diritto privato) in AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PUBBLICA.

Non sono bastati evidentemente tre convegni nazionali (promossi nei mesi scorsi dal CCA dbr e dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua), a cui una buona parte dei primi cittadini dei comuni soci di Gaia SpA hanno partecipato, perché i sindaci dessero dei segnali positivi alle nostre richieste. Come abbiamo avuto modo già di dichiarare, i sindaci sono sordi ai nostri appelli. Abbiamo chiesto loro di esprimersi pubblicamente rispetto a quello che intendono fare.

Ma l’unica risposta pubblica – a parte la dichiarazione del consigliere di minoranza 5 stelle di Massa Paolo Menchini – che ci è stata data, è stata quella dell’assessore del Comune di Massa Pierlio Baratta che proponeva in alternativa, a quanto richiesto a gran voce dai cittadini, un’altra società.

Ovvero ci proponeva la ‘società consortile’ che, essendo assoggettata a tutte le regole del codice civile, impedirebbe ai Comuni di svolgere il ruolo che a loro compete.

Quindi caro sindaco Persiani, ma l’appello è esteso anche agli altri sindaci, DITECI CHIARAMENTE QUALI SONO LE VOSTRE INTENZIONI in tal senso. Non ci basta più sentirci dire “Non finisce qui”.

Dopo anni in cui questo gestore ha dimostrato di non saper svolgere il ruolo che i 46 sindaci soci gli hanno affidato, è ora di cambiare marcia e di avviarci verso la ripubblicizzazione del servizio. Un servizio in cui i cittadini non siano vessati, ma diventino protagonisti di un bene comune.

17 Febbraio 2021.

(*) CCA dbr Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico
Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps - Associazione ‘Comitato Acqua alla gola Massa - Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua - Movimento Consumatori Nazionale aps - Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara - IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità aps - Magliette Bianche di Massa Carrara. Con il supporto del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Nazionale)

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