Forum dei Movimenti per L'Acqua

News Acqua Sardegna (Marzo 2014) - Numero 1

Sardegna

CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE – La mobilitazione continuaNell’incertezza più totale circa il futuro di Abbanoa, trascinata verso il fallimento e indagata per peculato, falso e abuso d’ufficio, una cosa è evidente: la società continua a trasgredire quanto stabilito dalla stessa Carta dei Servizi e ad ignorare gli esiti referendari, ostinandosi a non riconoscere la legittimità delle somme da restituire agli utenti. Il Comitato invita pertanto a partecipare alla campagna di obbedienza civile, praticando l’autoriduzione del 14% sull’importo della bolletta dell’acqua.Scarica la modulistica dal nostro sito...

 

ABBANOA - Pronta alla battaglia contro l’istanza di fallimento - Due le argomentazioni portate dalla società all'attenzione del giudice. Il gestore sostiene innanzitutto la non fallibilità in quanto società pubblica con affidamento «in houseproviding» del servizio pubblico essenziale. Riguardo poi la situazione finanziaria, Abbanoa sostiene che l'insolvenza non ci sia. Le criticità, sarebbero superate in primis dal recupero dei conguagli sulla base delle disposizioni della delibera di dicembre della AEEG. Poi c'è la capitalizzazione con il versamento deliberato dagli azionisti lo scorso settembre di complessivi 142 milioni di euro...

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NUORO – La Regione sta con Abbanoa: nessuna ragione di fallimento –

SENEGHE – Trivellazioni, alla Regione una richiesta di moratoria - Gli esperti convenuti a Roma per la giornata di mobilitazione nazionale contro la geotermia, hanno fornito dati che concorrono a far aumentare la preoccupazione di chi rischia di trovarsi una centrale geotermica vicino a casa. Emilio Chessa, sindaco di Santu Lussurgiu, e Antonio Luchesu, primo cittadino di Seneghe, hanno idee molto chiare su come creare sviluppo per i loro territori, valorizzandone le potenzialità con progetti rispettosi dell’ambiente. «Il nostro territorio è ricchissimo di falde acquifere che potrebbero subire danni irreversibili se quel progetto andasse in porto»...

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SENEGHE – Il fronte antigeotermia si rafforza a Roma

SENEGHE – Il no alla geotermia davanti a Montecitorio

PORTO TORRES – Centrale a biomassa, il comitato del no ha presentato un esposto in Procura - Sulla prevista termocentrale a biomassa che dovrebbe essere realizzata all’interno dei cantieri del progetto chimica verde si alza la protesta del Comitato No Chimica Verde-No Inceneritore, che da anni si oppone alla costruzione della centrale e ha fatto di questa battaglia di civiltà uno dei punti qualificanti del proprio impegno per ottenere la bonifica e la restituzione alla comunità di Porto Torres risanata dai veleni che ancora ne inquinano l’aria, le falde acquifere e il sottosuolo. Il dissenso del Comitato di azione è motivato dai rischi di inquinamento che, secondo gli studi, continua a produrre l’area su cui insiste lo stabilimento petrolchimico sia all’ambiente sia alla salute delle persone...

PORTO TORRES – Bonifiche industriali: il governo eviti il condono tombale -Il decreto “Destinazione Italia” contiene alcune misure che potrebbero consentire all’Eni di evitare il fardello delle bonifiche nell’area industriale più vasta dell’isola. La Syndial, società controllata dall’Eni, ha infatti completato solo alcuni e limitati interventi di bonifica nelle aree meno contaminate e destinate al progetto Matrìca, ma l’inquinamento continua a persistere nella falda acquifera, in vaste aree a ridosso degli impianti più impattanti, in mare. Senza dimenticare poi la famigerata “collina dei veleni” di Minciaredda, dove per decenni sono state nascoste sostanze inquinanti, tossiche, pericolose...

SASSARI – Benzene e cianuri nel mare di Porto Torres: nessuno paga - Per i veleni scaricati in mare da alcuni impianti dell'ex petrolchimico di Porto Torres, fino al 2006, attraverso le fogne dello stabilimento, non pagherà nessuno. Stamane il gup del tribunale di Sassari Carla Altieri ha dichiarato prosciolti gli imputati per intervenuta prescrizione.In mare - fu accertato - erano finiti per anni flussi di cadmio, mercurio, Pcb (il letale policlorobifenile), e ancora benzene, rame, zinco, cianuri. Sostanze che avrebbero avvelenato i pesci e la flora della Darsena...

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Il sacco del territorio lascia solo devastazione

ORISTANO –In cinquanta senza stipendio da tre mesi -Abbanoa, due ditte appaltatrici, i lavoratori. L’effetto domino – verrebbe da dire a cascata, visto che si parla di acqua – funziona così: parte dall’alto e travolge chi sta più in basso. Fuor di metafora, il gestore della rete idrica non salda i suoi debiti con le ditte che si occupano della gestione degli impianti di depurazione e della potabilizzazione dell’acqua. Queste, trovandosi ad accumulare crediti, da tre mesi non pagano i propri dipendenti i quali, sebbene con famiglie a carico e con le spese che non aspettano certo Abbanoa, non vedono il becco di un quattrino da dicembre...

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Abbanoa non paga, depuratori a rischio –

ARCIDANO – La casa dell’acqua va a gonfie vele -Sta ottenendo un discreto successo, dopo appena tre settimane dalla partenza del servizio, la casa dell’acqua realizzata dall’Amministrazione Comunale.Grazie alle schede consegnate gratuitamente a ciascun nucleo familiare, l’amministrazione ha quantificato un risparmio medio a famiglia di circa 250/300 euro annue e, al contempo, una notevole riduzione nella produzione dei rifiuti solidi urbani rappresentati dalle bottiglie di plastica e imballaggi, che anche andranno a far diminuire le spese relative allo smaltimento degli stessi...

 

Notizie dai Continenti...

IL FORUM IN RADIO -Da due anni e mezzo circa, tutti i sabati Fabio Mugelli, di Radio Wave International, dà voce a due persone appartenenti al Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua, in un "giro d'Italia che racconta le nostre lotte. Di seguito il link alle interviste degli ultimi mesi. Grazie a Fabio Mugelli e allo staff della radio...

Alla Banca Mondiale piacciono le grandi dighe - La realizzazione di dighe di grandi o grandissime dimensioni comporta danni ambientali e costi economici ed umani che risultano assolutamente controproducenti.  Questo però non sembra preoccupare la Banca Mondiale, che ha finanziato più di 600 grandi dighe in 60 anni e supporta attualmente 150 progetti in corso. La metà di essi sono in Africa e nel Sudest Asiatico. Questi progetti non hanno portato alcuno sviluppo economico, ma hanno aumentato il peso del debito e in un periodo di fragilità idrogeologica aumenteranno la vulnerabilità climatica dei paesi poveri...

 

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Comitato Acquabenecomune di Planargia e Montiferro

 

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