Forum dei Movimenti per L'Acqua

Jesi, il coordinamento "acqua bene comune" chiede chiarimenti al Sindaco

Vogliamo sperare che le dichiarazioni del Sindaco in appoggio alla proposta di Ferdinando Avenali, presidente della Multiservizi S.p.A., di costituire una holding regionale che gestisca il servizio idrico, siano il frutto di un equivoco, di una non bene ponderata riflessione e non di una convinta presa di posizione politica. Il coordinamento “acqua bene comune” ha raccolto a Jesi  migliaia di firme di cittadini  che hanno sottoscritto la richiesta di referendum contro il decreto Ronchi che vuole la privatizzazione dell’acqua.In tutta Italia 1.400.000 firme sono state raccolte per lo stesso scopo.
Crediamo che questa volontà popolare debba essere rispettata perché l’acqua è un bene che appartiene a tutti. Il consiglio comunale di JESI e di molte altre Città della Provincia di Ancona hanno deliberato in tal senso votando una modifica dello statuto comunale che dichiara l’acqua “bene a non rilevanza economica”. Si vuole ignorare anche questo?
Poco meno di due settimane fa la Regione Marche ha legiferato che i servizi idrici sono privi di rilevanza economica e ha approvato un odg che la impegna ad una legge che sancisca la gestione pubblica dei servizi idrici.
Ma nonostante questo, coloro che avevano in mente un disegno di centralizzazione e privatizzazione strisciante dell’acqua marchigiana non demordono, anzi tornano alla carica presentando come inevitabile, come obiettivo, come neutrale, ciò che invece non è né obiettivo, né neutrale e tanto meno inevitabile.
Il 20 Novembre organizziamo ad Ancona  una Assemblea provinciale con gli altri comitati cittadini del nostro territorio per discutere:
una proposta di azienda consortile (non SPA) che sostituisca la gestione privatistica di Multiservizi garantendo l’occupazione di tutti coloro che oggi sono impiegati nell’azienda.
L’organizzazione di una grande manifestazione regionale ad Ancona il 4 Dicembre per chiedere la moratoria al decreto Ronchi fino all’esito del referendum
Invitiamo il Sindaco e tutti gli amministratori a partecipare.
Chiediamo che il Comune di Jesi si faccia promotore di una battaglia di civiltà a difesa dei beni comuni, che partecipi alla manifestazione regionale con il gonfalone per rappresentare la volontà che la nostra città ha espresso di difendere l’acqua come bene inalienabile alle logiche di mercato.
Un diverso orientamento dell’Amministrazione che si ponesse in contrapposizione con le rivendicazioni espresse dal Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, comporterebbe un’insanabile strappo nel tessuto democratico della nostra città.


Coordinamento cittadino “acqua bene comune” - Jesi

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