Forum dei Movimenti per L'Acqua

Pesaro-Urbino: i Sindaci rispondano!

Pesar-UrbinoSORDI MA FELICI (Felici perché sordi) - Acqua Bene Comune fa il punto sulla mancata risposta di 20 Sindaci

Ventitré le Amministrazioni pubbliche della provincia di Pesaro e Urbino che, dopo 5 mesi e un sollecito, non hanno risposto alla lettera inviata a giugno scorso da 590 tra associazioni, gruppi, movimenti e cittadini per chiedere conto della mancata attuazione dell’esito referendario del 12 e 13 Giugno 2011.

Il Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune ATO1 Marche Nord in nome dei 590 firmatari chiede ora pubblicamente una risposta ai sindaci:

 

Olga Valeri di Cartoceto,

Francesco Passetti di Frontone,

Corrado Curti di Gabicce Mare,

Franca Foronchi di Gradara,

Giuseppe Paolini di Isola del Piano,

Giovanni Pistola di Mercatello sul Metauro,

Massimo Muratori di Mombaroccio,

Federico Talè di Mondavio,

Giorgio Giorgini di Montecerignone,

Alfonso Lattanzi di Montecopiolo,

Ferdinando Amadio Marchetti di Montefelcino,

Daniele D’Antonio di Montegrimano Terme,

Tarcisio Verdini di Montemaggiore al Metauro,

Francesco Baldelli di Pergola,

Luca Ceriscioli di Pesaro,

Marzia Tirso Bellucci di Piagge,

Roberto Chiarabini di Pietrarubbia,

Settimio Bravi di Sant'Angelo in Vado,

Francesco Formoso di Sassofeltrio,

Marta Falcioni Venturi di Serrungarina,

Nello Gresta di Tavoleto.



“La mancata risposta da parte dei Sindaci – sostiene il portavoce del Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune Francesco Veterani – per noi è l’ennesima conferma della distanza che separa una larga parte dei pubblici amministratori dal rispetto dei diritti democratici più elementari come l’esecuzione della volontà popolare espressa dal referendum o il semplice obbligo di risposta alle richieste dei cittadini.”



A fronte di questo mancato rispetto della Legge (241 del 1990) da parte dei menzionati amministratori locali, il Coordinamento sta preparando ulteriori azioni per rendere pubblico sia il mancato rispetto dell’esito referendario che le conseguenze della progressiva privatizzazione del servizio idrico: è già stato dato mandato al Difensore Civico Regionale di far rispettare i diritti dei cittadini.



Per finire, una domanda: chissà quanti sindaci saranno stati presenti all’ultima assemblea dell’ATO 1 Marche Nord del 19 Dicembre e, a fronte delle comunicazioni del presidente Omiccioli sulla determinazione delle tariffe del Servizio Idrico Integrato per il 2013, avranno sollevato la questione della mancata attuazione della volontà dei cittadini sancita con i referendum?

 

Francesco Veterani

Portavoce Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune ATO1 Marche nord

 

Di seguito la lettera inviata alle amministrazioni





Pesaro, 07 Giugno 2012

 

Ai Sindaci dell'ATO 1 Marche Nord

Al Presidente dell’AATO n._1 Marche Nord

Al Presidente della Provincia di Pesaro Urbino

e p.c.

Al Prefetto della Provincia di Pesaro Urbino

 

 

Oggetto: adempimento esito referendum del 12-13 Giugno 2011

 

Il Comitato Provinciale Acqua Bene Comune ATO 1 Marche nord e le associazioni, i movimenti, i singoli cittadini firmatari di questa comunicazione

 

PREMESSO

 

  • che in data 12 e 13 giugno 2011, a seguito di referendum popolare vi è stata l’abrogazione del comma 1 dell’articolo 154 del decreto legislativo n. 152 del 2006, per la parte relativa alla “adeguata remunerazione del capitale” nella determinazione della tariffa del Servizio Idrico Integrato;

  • che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 26 del 2011, ha chiarito che l’esito di detta abrogazione è direttamente applicabile, per cui la situazione come risultante dall’abrogazione referendaria è immediatamente operativa e non necessita di ulteriori interventi legislativi;

  • che l’esito abrogativo si è già prodotto in quanto il risultato referendario è stato pubblicato nella G.U. n.167 del 20 luglio 2011 e che, pertanto, dal 21 luglio 2011, il gestore non ha più titolo per esigere l’importo della tariffa corrispondente alla remunerazione del capitale investito;

 

CHIEDONO

 

alle autorità competenti destinatarie della presente, le motivazioni per le quali non è stata data piena, corretta e tempestiva esecuzione al referendum abrogativo nel quale i cittadini hanno esercitato il loro diritto costituzionale ed espresso la loro sovranità, ad oggi disattesa.


Coordinamento Provinciale “Acqua Bene Comune” ATO1 Marche Nord

 


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