Forum dei Movimenti per L'Acqua

Lavagna (Ge), nuova mozione su applicazione Referendum e in solidarietà al ricorso di Elisabetta aderente alla campagna di Obbedienza civile

Lavagna1Comunicato stampa

Fuori i profitti e i privati dall'Acqua,! Non ci dimentichiamo e non ci stanchiamo mai di dirlo perchè questo hanno detto e deciso gli italiani con i Referendum, nero su bianco. Loro ci ignorano? Sono stati comunque garantiti 48.000.000 di euro di profitto sulle bollette, non più legittimi dal Giugno 2011? Loro tentano di aggirare la volontà popolare inserendo nelle nuove tariffe il costo di opere già pagate con soldi pubblici, riconosceranno enormi ed (indebiti) tassi di interesse sugli investimenti del gestore e aumenteranno le tariffe? Questo è sicuro, a Genova sta già succedendo. E allora noi lo gridiamo ancora più forte e ci stringiamo compatti intorno ad Elisabetta e alle tante persone che hanno deciso in prima persona di pretendere i loro diritti con la campagna d'obbedienza civile , autoriducendosi la bolletta, andando incontro alla minaccia di distacco completo della fornitura, come se l'acqua fosse davvero un prodotto come gli altri e non un diritto universale. Abbiamo chiesto alla politica di farsi carico di questa ingiustizia e pochi ad oggi hanno concretamente risposto, in tutta Italia e nel nostro territorio.

Giovedì scorso, al consiglio comunale di Lavagna si è approvata una nuova mozione, presentata dai consiglieri Daneri e Torchio, da sempre sostenitori della battaglia per l'acqua pubblica e che prende posizione sull'applicazione dei risultati referendari e in solidarietà al ricorso fatto da Elisabetta contro il gestore Idrotigullio, la cui prossima udienza è fissata per Martedì 18 Dicembre alle ore 11,40 del mattino dal Giudice di Pace di Chiavari. Noi saremo lì, con la nostra testardaggine e la nostra voglia di giustizia.

Le mozioni precedenti simili a questa, già portate in sede Ato, hanno visto il voto favorevole di pochissimi comuni(Santa Margherita, Ronco Scrivia e Lavagna appunto). Altre mozioni sono state presentate a Chiavari (approvata), Nè (approvata) e Zoagli (respinta). A Rapallo settimana scorsa finalmente il Sindaco ha dichiarato, in conferenza stampa, di voler portare all'Ato una posizione simile. Ma il tempo stringe, le Ato a fine anno verranno eliminate... il livello diventerà regionale, con il rischio di allontanare sempre di più il potere decisionale dai comuni,

Il Coordinamento regionale dei Comitati per l'Acqua Pubblica ha sempre fatto e farà le sue proposte per tentare di arginare questo pericolo.

Ricordiamo inoltre che questo Sabato a Reggio Emilia (città in cui è scaduto l'affidamento del servizio alla famosa Iren plurindebitata e che anche qui da noi detiene la gestione del servizio) si è tenuto un convegno sulla ripubblicizzazione e una manifestazione cittadina per riaffermare la richiesta di una gestione dell'Acqua interamente pubblica e partecipata.

L'acqua non è una merce ma una risorsa da tutelare, indispensabile alla vita, parte integrante dell'ambiente, della salute e del lavoro, perchè anche di acqua ha bisogno tutto ciò di cui ci nutriamo e che produciamo e chi specula su tutto questo non può che fare danno a noi e alle generazioni future.

15 Dicembre 2012.

 

Comitato Acqua Pubblica Tigullio

 

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