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Emilia-Romagna - La Regione proroga le gestioni del servizio idrico fino al 2027. Una scelta gravissima. Presidio il 3/11

Locandina no proroga gestioni ER iniziativa 3 11 21Gravissima la scelta dell’Assemblea regionale di prorogare le gestioni del servizio idrico fino alla fine del 2027 e continuare con le privatizzazioni.
Nei giorni scorsi l’Assemblea legislativa regionale Emilia-Romagna ha approvato un emendamento alla legge regionale "Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale" che proroga gli affidamenti del servizio idrico in regione alla fine del 2027, con l’eccezione dei territori di Reggio Emilia e Rimini, dove sono in corso procedure di gara.

L’emendamento è stato approvato da tutti i Gruppi consiliari, tranne quelli di Europa Verde e Gruppo misto che non hanno partecipato al voto.

Si tratta di una decisione di inaudita gravità, motivata con la scusa che occorre avereuna continuità nella gestione per realizzare gli investimenti nel servizio idrico derivanti dal PNRR, ma che in realtà cela quello che è un grande regalo alle multiutilities e in particolare ad Hera, che hanno la gran parte degli affidamenti in regione. Ancora più in specifico, la concessione del servizio idrico ad Hera a Bologna sarebbe scaduta alla fine di quest’anno, nei territori di Ravenna e Forlì-Cesena alla fine del 2023 e in quelli di Ferrara e Modena alla fine del 2024. Addirittura, a Bologna, proprio nelle scorse settimane si era svolto un incontro tra rappresentanti di ATERSIR (l’Agenzia Regionale per i Servizi Idrici e dei Rifiuti), del Consiglio locale degli amministratori bolognesi, il Comitato acqua regionale e di Bologna e altre associazioni di utenti con l’Università di Bologna per dare vita ad uno studio di approfondimento relativo alle varie forme di gestione del servizio idrico e verificare la possibilità di ripubblicizzazione dello stesso.

La decisione dell’Assemblea regionale dimostra palesemente che le scelte relative al territorio regionale in tema di acqua e rifiuti sono dettate dalle grandi multiutilities e che la politica si adegua. In più, siamo in presenza di un vero e proprio “vulnus” democratico: non solo la decisione è stata presa praticamente alla chetichella, senza informare né i Comitati acqua pubblica né altri soggetti della società civile, ma essa rappresenta un vero e proprio schiaffo rispetto agli esiti del referendum del 2011, decretando per via legislativa la prosecuzione delle privatizzazioni per un tempo molto lungo. Le modalità della decisione ci parlano di una politica chiusa nella sua “torre d’avorio”, proprio quando il distacco dei cittadini da essa è testimoniata in questi giorni dal record negativo, anche a Bologna, dell’affluenza al voto nelle recenti elezioni amministrative. Infine, il fatto che tale scelta avvenga per via legislativa, esautorando anche ATERSIR e il Consiglio locale degli amministratori nella loro funzione di procedere agli affidamenti e a eventuali proroghe, riveste anche profili di possibile illegittimità giuridica, che vedremo di approfondire attentamente.

La scelta di prolungare gli affidamenti del servizio idrico arriva peraltro quasi in contemporanea con la comunicazione dell’Assessorato Regionale all’Ambiente alla Rete per l’Emergenza Climatica e Ambientale, oltre che alle associazioni e comitati della Rete Rifiuti Zero e ad altre associazioni, che nega la nostra richiesta di partecipare alle audizioni programmate sul piano regionale rifiuti con la scusa che erano riservate unicamente ai soggetti firmatari del patto per il lavoro e per il clima, al contrario di quanto comunicato pubblicamente il 13 settembre, secondo la quale esse erano aperte a tutti i portatori di interessi. Un’altra scelta pesante, che ci conferma, purtroppo, che, per usare un eufemismo, siamo in presenza di una concezione assai ristretta del ruolo della democrazia e della partecipazione in Regione.

Per tutte queste ragioni, di merito rispetto alle scelte sbagliate compiute e anche rispetto al mancato coinvolgimento dei soggetti che nella società operano su temi importanti, continueremo la nostra azione di mobilitazione e proposta. Lo faremo anche con un

PRESIDIO- MANIFESTAZIONE MERCOLEDI’ 3 NOVEMBRE ALLE ORE 14,30 DAVANTI ALLA SEDE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

21 Ottobre 2021.

COORDINAMENTO REGIONALE COMITATI ACQUA PUBBLICA
RETE EMERGENZA CLIMATICA E AMBIENTALE EMILIA ROMAGNA

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