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Reggio Emilia - Bocciata la delibera di ripubblicizzazione

reggio emilia consiglioIl Consiglio comunale di Reggio Emilia ha bocciato lunedì la delibera di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico, che aveva raccolto in pochissimi giorni migliaia di firme. Il sindaco Pd propone una società mista con socio privato di minoranza, in realtà una  “una privatizzazione sotto mentite spoglie”, la cui compatibilità normativa è ancora tutta da verificare e ben lontano dal pieno affidamento in house, promesso in campagna elettorale.

Tra gli interrogativi avanzati, c’è la poca chiarezza del progetto, che sarebbe ancora tutto da scrivere nei dettagli. Per esempio, fanno notare gli attivisti, non sarebbe ancora specificata la quota da cedere al privato né i criteri di selezione del possibile partner, così come i punti fondanti e la durata della convenzione che si verrà a stipulare con esso. Per il comitato il piano B del primo cittadino sarebbe di fatto “una privatizzazione sotto mentite spoglie” che potrebbe favorire nuovamente la multiutility Iren, che ora gestisce in proroga il servizio e risulterebbe avvantaggiata in un’eventuale selezione. Inoltre il comitato sta valutando di ricorrere a vie legali per valutare la regolarità del progetto, che a detta di Vecchi sarebbe un unicum in Italia, in base alle normative europee. “Questa nuova formula si vuole far passare per una soluzione che mette d’accordo tutti, ma nella realtà è un equilibrismo con cui il sindaco cerca di nascondere una privatizzazione, perché sarà il privato a dettare le regole del gioco. Quello che deve essere chiaro è che in questo modo non si rispetta il referendum e che questa non è una soluzione in chiave pubblica”.

 

Rassegna stampa

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/14/acqua-pubblica-reggio-emilia-piano-b-del-pd-dopo-lo-stop-societa-mista-ma-i-comitati-comandano-ancora-i-privati/2300908/

 
 
 
Prima della seduta di consiglio
 

 

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