Forum dei Movimenti per L'Acqua

Modena 11/12 – Presidio del consiglio Comunale

modena comune bandieraHERA: meno pubblica, più privata:  ecco il regalo di Natale per i modenesi

 Sembra che il voto espresso al referendum del 2011 dal 57% della popolazione del paese e da 320.000 modenesi, non interessi granché l'attuale amministrazione.

Non interessa il dibattito che quel voto aveva suscitato relativamente alla necessità di sottrarre l'acqua al mercato. Non interessa che nella vicina Reggio Emilia si stia procedendo ad un affidamento del servizio idrico assolutamente rivoluzionario per una regione che per i servizi pubblici locali ha privilegiato le alleanze con i privati, anziché sviluppare un modello avanzato di gestione totalmente pubblica. E non interessa che Hera abbia palesato le sue strategie aziendali scegliendo alleanze che con il "servizio al territorio" nulla hanno a che vedere.

Negli ultimi anni, il Consiglio Comunale ha più volte preso in esame la possibilità di vendere parte delle quote di HERA per fare cassa, e ogni anno questa sbagliatissima ipotesi è stata superata dalla volontà di mantenere il controllo della società. Quest'anno le cose sembrano cambiate e il Sindaco Muzzarelli non sembra così lontano dal collega di Bologna, che ha affermato che "i soci pubblici possono mantenere il controllo dell'azienda anche con il 35% del capitale".

Ci sfugge quale sia il raffinato algoritmo finanziario che autorizza un sindaco a pensare che portare sotto la soglia del 51% la propria quota di partecipazione in un'azienda pubblico-privata non significa perdere il controllo della società. Non ci sfugge però il risultato di una tale operazione: l'indebolimento senza possibilità di ritorno del ruolo degli Enti locali e l'allontanamento dell'ipotesi di ripubblicizzazione del servizio.


L'accerchiamento degli Enti Locali messo in atto anche da questo governo per costringerli a svendere le proprie partecipazioni è evidente a tutti. E il decreto Sblocca Italia e la Legge di Stabilità rilanciano con forza inaudita il processo di privatizzazione, in particolare del servizio idrico.


Ma a Modena una riflessione sul futuro di HERA era stata iniziata. E intendiamo continuarla rilanciando la richiesta al Sindaco Muzzarelli di un tavolo permanente delle istituzioni e dei cittadini per l'esame dello scorporo del ramo idrico dalla Multiutility.
È questo l'unico regalo di Natale che i 320.000 modenesi che hanno votato al referendum del 2011 vorrebbero ricevere.


Gli attivisti del Comitato Modenese per l'Acqua Pubblica saranno quindi presenti in Consiglio Comunale con un presidio oggi pomeriggio, giovedì 11 dicembre, a partire dalle 17,30, per ricordare ai Consiglieri che l'unica via per ridare agli Enti Locali un ruolo politico nella gestione dei Servizi Pubblici è la ripubblicizzazione delle Multiutility.

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Comitato Modenese per l'Acqua Pubblica

acquabenecomune.mo@gmail.com

Lidia Castagnoli 339 4140222

Mauro Solmi 340 6703188

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volantino Acqua pubblica2018