Il 21 Novembre 2008 durante un’assemblea tenutasi presso la Sala della Pace della Provincia di Roma, a cui hanno preso parte decine di Sindaci e rappresentanti di diversi Enti locali, si è iniziato a strutturare il Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico".
A Palermo, il 14 Maggio 2009, è stata formalizzata la nascita del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico, il quale vuole essere uno strumento di coordinamento e di servizio fra Enti locali ed Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) che perseguono l’obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblici dell’acqua, intesa come bene comune e che considerano l’accesso all’acqua nella quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali e altresì di cooperazione e di solidarietà internazionale.
Il Coordinamento nel quadro dei seguenti principi intende :
confermare il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico ;
ribadire il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà ;
riconoscere che la gestione del servizio idrico è un servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini ;
promuovere iniziative atte a rendere pienamente operativa da parte di tutti gli uomini il fondamentale diritto all’acqua e alla sua qualità ;
promuovere la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini alle scelte fondamentali relative alle politiche di tutela dell’acqua e di gestione del servizio idrico integrato.
Materiali
Lo Statuto dell’Associazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali è scaricabile qui.
La delibera “Acqua Bene Comune” è scaricabile qui
Consulta l'elenco degli Enti Locali che hanno approvato atti formali in difesa dell'Acqua Bene Comune qui
Per versare la quota di adesione al Coordinamento: codice IBAN IT82D0501803200000000137751
Intestato a: Coordinamento Nazionale Enti Locali per l'Acqua Bene Comune e per la Gestione Pubblica del Servizio Idrico
Per un Futuro dell’Acqua determinato dalla Volontà del Popolo in Mesopotamia. Integrare le Risorse Idriche, per una Vita Comune!
Le organizzazioni sociali chiedono di preservare la Direttiva Quadro sulle Acque dopo l'annuncio della sua revisione da parte della Commissione Europea.
Assistiamo da inizio ottobre alla disputa mezzo stampa tra organi di informazione locali agrigentini "Report Sicilia", azienda idrica AICA e Forum Siciliano dei Movimenti per l'Acqua in merito ad una certificazione obbligatoria che il Forum Siciliano dovrebbe rilasciare a tutte quelle realtà civiche che intendessero partecipare alla Consulta ai sensi dell'art. 48 dello statuto di AICA stessa.
È stato presentato oggi in conferenza stampa, presso la sede della II Municipalità di Napoli, nella sala del Consiglio, il parere giuridico redatto dal Prof. Alberto Lucarelli e dal Dott. Andrea Chiappetta (in allegato), in merito alla possibilità di prorogare l’affidamento del servizio idrico integrato ad ABC Napoli per ulteriori trent’anni.
Approda in VIII° Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati il ddl "Disposizioni in materia di tutela, razionalizzazione ed efficientamento delle risorse idriche" deliberato dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) che, stando alle parole del relatore del testo, il consigliere Paolo Pirani, vuole "garantire accessibilità del bene acqua a tutta la popolazione.....tutelando al contempo l'ambiente e la natura......escludendo in ogni caso la possibilità di gestire il servizio idrico integrato in economia o attraverso azienda speciale". 











