Forum dei Movimenti per L'Acqua

Perchè dire no al Festival dell'Acqua di Federutility

festival_acqua_federutility

L'Aquila 10 Ottobre - Convegno del Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua:
"SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA!"

Mentre all'Aquila si avviava a conclusione il secondo festival nazionale dell'acqua privatizzata, registrando una scarsissima partecipazione, nella stessa città, in una sala piena, si è svolto il convegno:

"SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA!" esperienze, proposte e lotte per una gestione alternativa del sistema idrico.

Il primo servizio del Tg3 dell'edizione serale di giovedì 10 ottobre è stato dedicato proprio al convegno.

Guarda il servizio (da 1'08'' a 3'57'' circa)

Guarda le foto

 

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L'Aquila 6-11 Ottobre

In scena il Festival dell'Acqua “privatizzata”

 

L'Aquila ospiterà dal 6 all'11 Ottobre il secondo Festival dell'Acqua organizzato da Federutility, la Federazione delle società che gestiscono il servizio idrico, controllata dalle Società per Azioni più attive nel settore.

L'azione di Federutility, volta alla difesa degli interessi dei gestori, è dunque orientata a considerare l'acqua come una merce su cui fare profitto. Infatti sin da subito si è mossa contro il referendum per l'acqua pubblica del 2011 e in contrasto con le posizioni del movimento per l'acqua in materia di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Oggi di fatto si sta adoperando per la non attuazione degli esiti referendari. Non a caso Federutility ha deciso di presentare una memoria “ad opponendum” al ricorso presentato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e da Federconsumatori presso il TAR della Lombardia, relativamente al nuovo metodo tariffario del servizio idrico approvato dall’AEEG che è in palese violazione del referendum. Si tratta di un atto chiaramente ostile nei confronti di noi tutti e della cittadinanza, che non può non essere valutato in questi termini e dal quale occorre trarre le dovute conseguenze.

Per queste ragioni il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha deciso non solo di contestare l’insieme del Festival dell’Acqua promosso da Federutility, come peraltro venne fatto anche per la precedente edizione di Genova, ma di ritenere sbagliato (inaccettabile) e inopportuno svolgere una discussione ed un confronto con Federutilty nella sede del Festival dell’Acqua.

Intendiamo anche denunciare l'operazione che si cela dietro questo festival, ovvero una sorta di “water common washing” con l'ingiustificata appropriazione da parte di Federutility del tema dell'acqua bene comune, esclusivamente finalizzata alla creazione di una propria immagine positiva o, per meglio dire, di un'immagine mistificatoria per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti della mercificazione di tale bene.

Per questo tutto il movimento per l'acqua sarà al fianco delle/dei cittadine/i abruzzesi, ma soprattutto delle/degli aquilane/i che si mobiliteranno per contestare le mistificazioni di questo festival e ribadire con forza la necessità di una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua.

Oggi, esattamente come in tutti questi anni di lotta civile diciamo che l'acqua non si vende, l'acqua si difende!

 

Forum Italiano Movimenti per l’Acqua

2/10/2013

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Forum dell'Acqua: "Contesteremo Federutility, sono privatizzatori"

Conferenza stampa del Forum Abruzzese e Italiano dei Movimento per l'acqua, 3ottobre, alle ore 11 presso il Comune dell'Aquila c/o Villa Gioia.



"Federutility ha difeso e portato avanti le spinte privatizzatrici del servizio idrico, ha rappresentato gli interessi di gestori che non hanno sinora mai applicato quanto deciso dai cittadini e sono i primi protagonisti dello sperpero dell'acqua in tutta Italia, Abruzzo compreso. Per queste ragioni, il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua ha deciso di contestare il Festival dell'Acqua che si terrà a L'Aquila dal 6 all'11 ottobre, come peraltro venne fatto anche per la precedente edizione di Genova".

Ad annunciarlo, in una conferenza stampa organizzata stamane in Comune, il portavoce abruzzese del Foro italiano dei Movimenti per l'Acqua Renato Di Nicola e Corrado Oddi, del Foro nazionale. Accanto a loro, Stefano Frezza e il consigliere comunale d'opposizione Ettore Di Cesare (Appello per L'Aquila) e i consiglieri di maggioranza Giustino Masciocco ed Enrico Perilli (Federazione della sinistra). Non solo. Ha partecipato anche l'assessore all'assistenza alla popolazione, Fabio Pelini.

Un paradosso, se è vero che il Comune dell'Aquila ha dato il suo patrocinio al festival organizzato da Federutility e, addirittura, avrebbe fornito gratuitamente l'auditorium del Parco che ospiterà gli incontri. "Sono da sempre impegnato per la difesa dell'acqua dalle istanze privatrizzatrici di lobby come Federutility e, per questo, farò sentire la mia voce di dissenso in seno all'amministrazione", ha promesso Pelini non nascondendo un certo imbarazzo. "Non credo ci sia nulla di premeditato: il Comune ha probabilmente assicurato il patrocinio senza averne valutato pienamente le conseguenze. Se stiamo ai fatti, però, la gestione dell'acqua a L'Aquila è pubblica e, inoltre, abbiamo inserito nello statuto comunale la chiara indicazione che è un bene comune fondamentale e, dunque, non privatizzabile".

Pronta la replica di Renato Di Nicola: "Se davvero si tratta soltanto di un incidente di percorso, il Comune dell'Aquila dimostri di voler perseguire le indicazioni emerse dallo straordinario successo referendario del giugno 2011 ripubblicizzando la Gran Sasso Acque che, vogliamo ricordarlo, pur essendo a totale capitale pubblico è comunque una Spa. Il foro dell'acqua, per ripubblicizzazione, intende l'affidamento della gestione ad un soggetto di diritto pubblico, ad una azienda speciale".

La Gran Sasso Acque, d'altra parte, è tra le Spa federate da Federutility, che controlla le società per azioni più attive nel settore e la cui azione, volta proprio alla difesa degli interessi dei gestori, è dunque orientata a considerare l'acqua come una merce su cui fare profitto. Sin da subito, Federutility si è mossa contro il referendum del 2011 e in contrasto con la volontà dei 27milioni di italiani che hanno permesso di raggiungere lo storico quorum.

Oggi, di fatto, si sta adoperando per la non attuazione degli esiti referendari. Non a caso, Federutility ha deciso di presentare una memoria "ad opponendum" al ricorso presentato dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e da Federconsumatori presso il Tar della Lombardia, relativamente al nuovo metodo tariffario del servizio idrico approvato dalla AEEG che è in palese violazione del secondo quesito referendario. "E' per questo che siamo contrariati dallo spettacolo che verrà messo in scena qui a L'Aquila. Federutility è tra i maggiori oppositori del referendum e tra le associazioni che più si sta battendo perché a quella vittoria non seguano i fatti conseguenti", sottolinea Corrado Oddi.

A due anni e mezzo dalla vittoria dei movimenti per l'acqua, capaci di convincere il 54% degli italiani a votare convintamente per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, gli aspetti propositivi dei referendum sono in effetti ancora ampiamente disattesi: "Ci aveva già provato il governo Berlusconi a cancellare quello storico risultato, nell'agosto del 2011, con una norma poi riconosciuta incostituzionale. Poi, l'esecutivo guidato da Mario Monti ha limitato la gestione pubblica dei servizi pubblici. Ora, Enrico Letta ha presentato il piano 'Destinazione Italia' che prevede un corposo piano di svendita e privatizzazione delle aziende pubbliche nazionali e dei servizi pubblici locali. Una chiara violazione politica dell'esito referendario contro cui continueremo a batterci".

Si sta facendo di tutto, insomma, per sventare gli esiti del referendum. E Federutility è tra le realtà più attive: "Dietro questo Festival", denunciano i Movimenti per l'acqua, "si cela una sorta di 'water common washing' con l'ingiustificata appropriazione da parte di Federutility del tema dell'acqua bene comune, esclusivamente finalizzata alla creazione di una propria immagine positiva o, per meglio dire, di una immagine mistificatoria per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti della mercificazione di tale bene".

"Per questo", conclude Di Nicola, "tutto il movimento per l'acqua sarà al fianco delle cittadine e dei cittadini abruzzesi, ma soprattutto aquilane e aquilani, che si mobiliteranno per contestare le mistificazioni di questo festival e per ribadire con forza la necessità di una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua".

Saranno dunque organizzati momenti di controinformazione tra il 6 e l'11 ottobre e, in particolare, giovedi 10 ottobre alle 18 - nella sala della Cgil - si terrà un incontro sui temi dell'acqua bene comune. Parteciperanno, tra gli altri, Alex Zanotelli e Marco Bersani del Foro Italiano.

 

Leggi la lettera del Forum ai partecipanti al Festival dell'acqua

 

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La risposta di Federutility alla presa di posizione del Forum

 

La replica alle accuse mosse al festival dai Movimenti

L’AQUILA «Il Festival dell’Acqua rappresenta un momento di confronto su un problema comune che è l’approvvigionamento idrico, un momento che dovrebbe vedere in scena quante più voci possibili, non capisco chi si dissocia». Il vicepresidente di Federutility Mauro D’Ascenzi replica così al Forum abruzzese dei Movimenti per l’Acqua che, in vista della Festival, in programma all’Aquila da domani all’11 ottobre, ha scritto una lettera a tutti i relatori e ai rappresentanti delle istituzione per invitarli a dissociarsi dall’iniziativa. «Le problematiche da affrontare sono tante», spiega D’Ascenzi, «a partire dal fatto che in Italia ci sia bisogno di 5 miliardi di investimenti l'anno per il sistema idrico e che la distribuzione debba essere regolata in un modo diverso, più equo. Trovo giusto trovare ogni occasione di confronto possibile, ma c’è invece chi preferisce restare fuori e attaccare, non tanto per quello che diciamo o facciamo, ma per quello per quello che rappresentiamo. Noi siamo l’associazione di tutti i gestori dell’acqua in Italia», sottolinea il vicepresidente, «che sono solo per il 3-4% privati. Il che vuol dire che la stragrande maggioranza sono totalmente pubblici e, quelli che non lo sono completamente, sono a maggioranza a controllo pubblico». D’Ascenzi ricorda anche che questa manifestazione ha avuto l’adesione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale si può imputare tutto meno che non sia una persona che verifica con attenzione prima di aderire. Non si possono fare critiche in nome della democrazia», conclude, «sarebbe invece opportuno, anziché restare fuori e criticare, intervenire e partecipare al dibattito». Il presidente della Gran Sasso Acqua Americo Di Benedetto ha auspicato che «su alcune affermazioni dei Movimenti per l’acqua si trovi un punto di incontro con la manifestazione. Va da sé che Federutility viene contestata perché, molto probabilmente aveva espresso riserve sui quesiti referendari, gli stessi quesiti che noi abbiamo ben difeso. A questo punto», aggiunge Di Benedetto, «sarebbe importante a far emergere il fatto che uno degli obiettivi della Gran Sasso Acqua è utilizzare la struttura di Federutility per affermare l’importanza di concepire il servizio idrico come pubblico». Michele Fina, responsabile della segreteria del ministro dell’Ambiente, fa eco a Di Benedetto sottolineando che «il dialogo tra tutte le forze in campo è fondamentale in un momento in cui bisogna riscrivere tutte le regole di ingaggio del servizio idrico».

 


 

 


L'Aquila 6-11 Ottobre

In scena il Festival dell'Acqua “privatizzata”

 

 

L'Aquila ospiterà dal 6 all'11 Ottobre il secondo Festival dell'Acqua organizzato da Federutility, la Federazione delle società che gestiscono il servizio idrico, controllata dalle Società per Azioni più attive nel settore.

 

L'azione di Federutility, volta alla difesa degli interessi dei gestori, è dunque orientata a considerare l'acqua come una merce su cui fare profitto. Infatti sin da subito si è mossa contro il referendum per l'acqua pubblica del 2011 e in contrasto con le posizioni del movimento per l'acqua in materia di ripubblicizzazione del servizio idrico. Oggi di fatto si sta adoperando per la non attuazione degli esiti referendari. Non a caso Federutility ha deciso di presentare una memoria “ad opponendum” al ricorso presentato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e da Federconsumatori presso il TAR della Lombardia, relativamente al nuovo metodo tariffario del servizio idrico approvato dall’AEEG che è in palese violazione del referendum. Si tratta di un atto chiaramente ostile nei confronti di noi tutti e della cittadinanza, che non può non essere valutato in questi termini e dal quale occorre trarre le dovute conseguenze.

 

Per queste ragioni il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha deciso non solo di contestare l’insieme del Festival dell’Acqua promosso da Federutility, come peraltro venne fatto anche per la precedente edizione di Genova, ma di ritenere sbagliato (inaccettabile) e inopportuno svolgere una discussione ed un confronto con Federutilty nella sede del Festival dell’Acqua.

 

Intendiamo anche denunciare l'operazione che si cela dietro questo festival, ovvero una sorta di “water common washing” con l'ingiustificata appropriazione da parte di Federutility del tema dell'acqua bene comune, esclusivamente finalizzata alla creazione di una propria immagine positiva o, per meglio dire, di un'immagine mistificatoria per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti della mercificazione di tale bene.

 

Per questo tutto il movimento per l'acqua sarà al fianco delle/dei cittadine/i abruzzesi, ma soprattutto delle/degli aquilane/i che si mobiliteranno per contestare le mistificazioni di questo festival e ribadire con forza la necessità di una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua.

 

Oggi, esattamente come in tutti questi anni di lotta civile diciamo che l'acqua non si vende, l'acqua si difende!

 

 

Forum Italiano Movimenti per l’Acqua

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