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Imbrocchiamola

Tre referendum per l’acqua pubblica
Tre firme per ribadire : fuori l’acqua dal mercato ! Fuori i profitti dall’acqua !

Il 24 Aprile parte in tutta Italia la raccolta firme

Il 31 marzo sono stati depositati presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno portato alla privatizzazione dell’acqua e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce... Leggi tutto

Tutte e tutti insieme abbiamo deciso di lanciare, a partire dal 24 di aprile, una grande campagna di raccolta firme per la promozione dei quesiti referendari

Perchè tre referendum sull’acqua

Il costituendo Comitato Promotore

I referenti territoriali della campagna referendaria

I materiali per la raccolta firme

Leggi la relazione introduttiva e i tre quesiti referendari

Perché si scrive acqua ma si legge democrazia

Approfondimenti sulla campagna referendaria

Il referendum per l’acqua pubblica deve essere una battaglia comune

Per l’Italia dei Valori, invece, NO !

L’IdV, nonostante gli incontri in precedenza avvenuti con la coalizione che promuove i tre referendum e pur condividendo i contenuti dei quesiti, intende procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, ponendo così la propria iniziativa in aperta competizione con quella comunemente condivisa.

Leggi la lettera aperta inviata all’IdV dal Comitato Promotore del referendum


 

20 Marzo 2010
Manifestazione nazionale a Roma

Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Appello per la manifestazione Leggi...

Promozione e adesioni

Il percorso del corteo e informazioni logistiche

Manifesti, volantini, flyers e banner

Spot radio

Rassegna stampa

Video del corteo

Leggi l’appello di Padre Alex Zanotelli - Acqua : Hasta la victoria !

Il messaggio di sostegno alla manifestazione da parte di Luis Infanti De la Mora (Vescovo Vicario Apostólico di Aysén, Cile) il quale sta conducendo una strenua battaglia insieme alle comunità locali contro la costruzione di due grandi dighe sul rio Baker nella regione di Aisén (Patagonia) :
"Dalla Patagonia ci uniamo in solidarietá e fratellanza alla lotta per l´acqua púbblica e diritto umano, non privatizzabile né comercializzabile, né in Italia né in altre parti.
Forza e coraggio, se i politici tradiscono il suo popolo, lo stesso popolo deciderá la sua storia.
Fraternamente,
+ Luis Infanti De la Mora
"


 

Roma, 06 Marzo 2010

Assemblea Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”

Il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali promuove l’Assemblea Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico” che si terrà a Roma il 6 marzo 2010 dalle 15.00 alle 18.00 presso la Sala Di Liegro - Palazzo della Provincia di Roma (Palazzo Valentini, Via IV Novembre, 119/a).

Acqua pubblica, bene comune, diritto umano universale e la definizione del servizio idrico quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica sono i fondamenti di una buona azione di governo locale a difesa dei beni comuni. Come governi di prossimità abbiamo il dovere di coordinarci per evitare la sottrazione di un bene primario dei Cittadini e la conseguente mercificazione dell’acqua.

L’Assemblea Nazionale degli EE. LL. del 6 Marzo sarà l’occasione per strutturare definitivamente il Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico” e definire strategie ed azioni coordinate per il riconoscimento del diritto all’acqua e per la gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato... Leggi tutto

Sono invitati a partecipare Sindaci e Amministratori Locali

Il programma dell’Assemblea

Lo Statuto dell’Associazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali

I video dell’assemblea

Per approfondimenti...


 

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Ripubblicizziamo l’acqua a partire dagli Enti Locali : il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica

Richiedi la modifica dello Statuto comunale e/o provinciale !

Come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua abbiamo predisposto alcune proposte per poter dare inizio ad un percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato a partire dagli Enti Locali, cioè Comuni e Province, anche alla luce della recente approvazione dell’art. 15 del decreto 135/09.

Rimane dunque possibile dar vita ad una gestione pubblica dell’acqua che si realizza pienamente attraverso l’affidamento diretto ad un Ente di diritto pubblico. Leggi tutto sul percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Pertanto di seguito si trovano :

- una proposta di delibera d’iniziativa popolare, per la quale si devono raccogliere le firme e presentarle presso l’Ente Locale (Comune o Provincia) affinchè venga discussa. Per chiunque volesse intraprendere questo percorso è necessario prendere visione dello Statuto Comunale o Provinciale e richiedere informazioni alla segreteria dell’Ente Locale per conoscere quali sono le modalità con cui viene disciplinata la materia.

- una proposta di delibera "tipo", modificabile e adattabile alle esigenze locali. Tale proposta può essere direttamente promossa dal Sindaco, dalla Giunta, dal Consiglio Comunale o Provinciale, da un Consigliere comunale o provinciale.

- una proposta di modifica/integrazione dello Statuto Comunale o Provinciale. Tale proposta dovrà raggiungere una maggioranza pari ai 2/3 del Consiglio Comunale o Provinciale.

Leggi il parere della Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia) in merito all’ambito di applicazione dell’art. 23bis, Legge 6 agosto 2008, n. 133 : "[...] non è possibile individuare a priori, in maniera definita e statica, una categoria di servizi pubblici a rilevanza economica, che va, invece, effettuata di volta in volta, con riferimento al singolo servizio da espletare, da parte dell’ente stesso [...]"

L’elenco delle delibere approvate e in fase di discussione

La mappa "Acqua. La riappropriazione sociale"

Fonte : luogoespazio.info ; carta a cura di Massimiliano Tabusi in collaborazione con il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (fonte dei riferimenti)


Visualizza Acqua. L’appropriazione sociale in una mappa di dimensioni maggiori

LEGENDA :

- le gocce semplici rappresentano gli Enti Locali che hanno realizzato atti formali a favore dell’acqua pubblica (es. delibere, odg ecc.) ;

- le gocce cerchiate d’azzurro quelli che hanno realizzato, sempre in tal senso, modifiche al proprio statuto (ove possibile è riportato un link all’articolo dello statuto)

Per comunicare l’avvenuta approvazione di atti formali in difesa dell’acqua pubblica da parte di Enti Locali compila e invia il modulo di raccolta dati

Leggi l’articolo "Acqua. La riappropriazione sociale" (Fonte : luogoespazio.info)

Guarda l’esempio della Regione Puglia che ripubblicizza l’Acquedotto Pugliese

Per approfondimenti cliccare qui


 

135 Comuni ed una Provincia deliberano per la legge di ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia

La Sicilia è in movimento !

Mercoledì 10 marzo si è svolta a Palermo presso la Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, la conferenza stampa di presentazione della legge di ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia.

Per la prima volta si utilizza lo strumento legislativo della proposta di legge di iniziativa consiliare, e l’Assemblea Regionale sarà chiamata a discutere della legge deliberata dai Comuni.

135 Comuni delle nove province siciliane, e la Provincia Regionale di Messina hanno deliberato per la legge. Il numero di cittadini rappresentati supera il milione e 500mila abitanti, connotando l’iniziativa legislativa come una vera e propria rivoluzione dal basso, condivisa nei contenuti, aldilà delle appartenenze partitiche, da cittadini ed enti locali. Leggi tutto

Il testo della legge regionale siciliana per la ripubblicizzazione del servizio idrico

La convocazione della conferenza stampa e del Coordinamento regionale enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico

Per approfondimenti ...


 

Ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese : un importante risultato dei movimenti per l’acqua !

La Regione Puglia approva una delibera per un’effettiva gestione pubblica dell’Aqp

Mentre il Governo, attraverso l’art.15 del D.L. 135/09, vuole mettere definitivamente l’acqua nelle mani del mercato, un importantissimo segnale di controtendenza arriva dalla Regione Puglia, che, nella giornata di martedì 20 ottobre, con una delibera di Giunta Regionale, ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, definendo l’acqua un "bene comune e un diritto umano universale" e il servizio idrico come "servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica" e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni...

Leggi tutto il comunicato stampa congiunto Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Leggi il testo della delibera

Leggi il comunicato stampa della Regione Puglia

Rassegna stampa

Il 04 febbraio 2010 è stato approvato con delibera il Disegno di Legge per la ripubblicizzazione dell’AQP SpA elaborato dal tavolo tecnico congiunto (Regione Puglia, Comitato pugliese e Forum italiano dei Movimenti per l’acqua) e successivamente integrato il 10 febbraio.

Il Comitato pugliese "Acqua Bene Comune" ha inoltrato una lettera alle segreterie dei partiti candidati alle elezioni regionali per chiedere loro di esplicitare le proprie posizioni in merito al processo di ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese in corso e, specificatamente, l’intenzione - qualora eletti - di sostenere e votare a favore del disegno di legge per la ripubblicizzazione dell’AQP SpA.

Leggi la lettera ai partiti

Leggi la lettera ai partiti del Centro - Sinistra

Le risposte, attese entro sabato 13 marzo, saranno rese pubbliche sul questo sito e sui siti delle organizzazioni aderenti al Comitato pugliese - sia in caso di opinione favorevole, che contraria, che non pervenuta.

Comitato pugliese "Acqua Bene Comune"

Le risposte dei partiti candidati alle elezioni regionali 2010

La risposta del Partito di Alternativa Comunista e del candidato Presidente Michele Rizzi

La risposta della Lista Federazione di Sinistra-Verdi

Per approfondimenti ...


 

Torino, approvata la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica

Soddisfazione del Comitato Acqua Pubblica Torino - Sconfitta del Sindaco Chiamparino

L’8 febbraio il Consiglio comunale di Torino ha approvato la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica.

Per la prima volta in Italia una grande Città afferma, nel proprio Statuto che l’acqua è un bene comune e deve essere gestita totalmente da soggetti pubblici che perseguano esclusivamente il pubblico interesse (il pubblico bene come si diceva un tempo), senza alcun fine di lucro.

Si afferma, in sostanza che l’acqua NON è una merce !

Questi principi sono stati affermati grazie all’iniziativa dei cittadini, senza nessun appoggio di potentati politici, economici o mediatici.

Leggi tutto il comunicato stampa del Comitato Acqua Pubblica Torino (14-02-2010)

Leggi il testo della delibera

Per approfondimenti visitare il sito del Comitato Acqua Pubblica Torino

Il 18 giugno 2009 il Comitato Acqua Pubblica di Torino aveva consegnato al Comune 12.085 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra città il principio che l’acqua è un bene comune e non una merce, e che pertanto :

-  il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro ;

-  la proprietà della rete di acquedotto e distribuzione è pubblica e inalienabile ;

-  la gestione è attuata esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubbliche ;

-  a ogni cittadino è assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d’acqua al giorno.

Leggi tutto il comunicato stampa


 

Campagna Oparà
Popoli indigeni in difesa del fiume Sao Francisco

La trasposizione delle acque del fiume São Francisco in Brasile è un mega-progetto di ingegneria idraulica inserito nel Programma di accelerazione della crescita (PAC) del governo Lula. Prevede la costruzione di due canali di deviazione delle acque di più di 600 km di lunghezza, 2 dighe idroelettriche, 9 stazioni di pompaggio, 27 acquedotti, 8 tunnel e 35 dighe di contenimento e riserva dell’acqua.

Il progetto, che avrà un devastante impatto socio-ambientale sui 33 popoli indigeni, si trova attualmente in fase di costruzione nonostante le numerose irregolarità giuridiche riscontrate.

La Campagna Oparà - Popoli Indigeni in difesa del fiume São Francisco nasce con lo scopo di denunciare le numerose violazioni dei diritti indigeni da parte del progetto di trasposizione. Infatti, tale progetto viola il diritto all’autoaffermazione etnica, viola i diritti territoriali indigeni, viola infine il diritto di accesso alla giustizia.

Leggi tutto

I dati del progetto

Il dossier di denuncia

Firma la petizione on-line per il Supremo Tribunale Federale (www.apoinme.org.br)

Per approfondimenti...


 

Campagna nazionale "SALVA L’ACQUA"

Campagna del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua contro l’art. 15 del decreto Ronchi (dl 135/09)

IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA e I BENI COMUNI

IMPEDIAMOLO !

Giovedì 19 Novembre con lapprovazione dell’art. 15 del decreto 135/09 (Decreto Ronchi) il Governo ha sottratto l’acqua potabile ai cittadini per consegnarla, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita

Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale

Si tratta di un provvedimento inaccettabile !

Leggi il comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

L’iter parlamentare del D.L. 135/09 (art. 15)

Le regioni Puglia, Liguria, Piemonte, Marche, Valle d’Aosta, Toscana e la Provincia Autonoma di Trento hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale l’art. 15 del decreto 135/09

Ecco cosa succede quando si privatizza l’acqua (il caso Acqualatina S.p.A.)

Rassegna stampa

Per approfondimenti...


 

Acqua, rifiuti, trasporti... : tutti i servizi pubblici locali ai privati

Art. 15 dl 135/09 : l’ultima tappa della privatizzazione definitiva dei beni comuni, acqua compresa !

Fino al 10 settembre 2009 la gestione del servizio idrico integrato in Italia era normata dal famigerato art. 23 bis della Legge 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati. Approfondimenti sul vecchio testo dell’art. 23 bis

Il 10 Settembre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge e il 19 Novembre la Camera dei Deputati lo ha convertito in Legge. L’art. 15 di tale decreto - che ha modificato il precedente art. 23 bis - muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo :

- l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40% ;

- la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011 o la cessione del 40% del pacchetto azionario.

Leggi il testo dell’art. art. 23 bis così come modificato dall’art. 15 del decreto 135/09, coordinato con la legge di conversione del 20 novembre 2009, n. 166

Leggi i primi commenti (Marco Bersani - Corrado Oddi - Emilio Molinari - Luigi Meconi - Filcem/Cgil Naz., Padre Alex Zanotelli)

Leggi il commento di Alberto Lucarelli (Ordinario di Diritto Pubblico, Università di Napoli Federico II)

Rassegna stampa

L’iter parlamentare del D.L. 135/09 (art. 15)


 

A Parigi l’acqua torna pubblica

Il sindaco Delanoë : « Ritornerà pubblica »

Parigi rimunicipalizza l’acqua potabile. La decisione di non riconfermare i contratti con i due giganti privati dell’acqua, Veolia e Suez, alla scadenza del contratto a fine 2009, verrà votata al consiglio municipale lunedì prossimo (24 Novembre 2008) e la maggioranza (Ps, Pcf, Verdi e radicali di sinistra) è « unanime ». Leggi tutto l’articolo

Per approfondimenti cliccare qui

Per accedere al sito della Municipalità di Parigi e ascoltare l’intervista a Anne Le Strat (Presidente Generale di Eau de Paris) e a Bertrand Delanoë cliccare quì


 

Da Saragozza a Istanbul 2009, in movimento contro le privatizzazioni

Il film-documentario H2O Turkish connection

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