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Proposta concernente il diritto all’acqua e definizione del SII come privo di rilevanza economica

Proposta di delibera "tipo"

Copia

Deliberazione N...
in data ..........

COMUNE DI ................ / PROVINCIA DI ............

Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale/Provinciale

Seduta Pubblica

________________________________________________________________________

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO SU

“............................................................”.


IL COMUNE / LA PROVINCIA di .....................


PREMESSO CHE

  • L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
  • L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.
  • Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.
  • con la sentenza del Consiglio di Stato n°6529 del 10 settembre 2010 si stabilisce che, ai fini della distinzione tra servizi pubblici locali di rilevanza economica e servizi privi di tale rilevanza, “ occorre far ricorso ad un criterio relativistico , che tenga conto della peculiarità del caso concreto, quali la struttura concreta del servizio, le concrete modalità del suo espletamento, i suoi specifici connotati economico- organizzativi, la natura del soggetto chiamato ad espletarlo, la disciplina normativa del servizio”, rendendo evidente che è l’Ente titolare del servizio a poter determinare la qualificazione di un servizio pubblico locale come avente rilevanza economica o meno.
  • L’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta:

 1. una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale;

 2. una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

  • In Italia si è attivata un’ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico, che ha promosso tre referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici (l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge n. 166/2009, l’art. 150 del D.Lgs. n. 152/2006 (secondo quesito) e l’art. 154 del medesimo D.Lgs. n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone nella determinazione della tariffa l’adeguata remunerazione del capitale investito), per i quali sono state depositate in Cassazione oltre 1.400.000 firme, che sottolineano la volontà dei cittadini di pronunciarsi su questo tema.
  • in caso di elezioni politiche anticipate la consultazione referendaria, che secondo il normale percorso legislativo deve essere indetto nella primavera del 2011, verrebbe posticipata di un anno
  • la Corte Costituzionale deve ancora pronunciarsi in merito ai ricorsi presentati dalle Regioni Emilia-Romagna, Liguria, e Piemonte contro l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e delle Regioni Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Liguria, e Piemonte contro l’art.15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge 166/2009
  • la soppressione, a decorrere dal marzo 2011, delle Autorità d’ambito territoriale ai sensi dell’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42/2010, che attribuisce alle Regioni il compito di definire il compito di definire entro un anno, con legge, le funzioni già esercitate dalle A.ATO;


IL CONSIGLIO COMUNALE / PROVINCIALE di ................... S’IMPEGNA A:

1. Costituzionalizzare il diritto all’acqua, attraverso le seguenti azioni:

  • riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale/Provinciale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
  • confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
  • riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale/Provinciale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;

2. Sostenere la possibilità, da parte dei cittadini, di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge n. 166/2009., in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico,
  • sostenere la richiesta al Parlamento nel caso di elezioni politiche anticipate, di un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da consentire lo svolgimento dei referendum entro il 2011.

3. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42/20106 bis della Legge 42/2010 in merito alla soppressione delle Autorita’ d’ambito territoriale
  • contrastare tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.

4. Sostenere la campagna a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:

  • aderire all’associazione l’Associazione no-profit denominata “Coordinamento Nazionale - Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico”, tramite approvazione dello statuto riportato in allegato e stanziamento della quota prevista dall’art. 25 del medesimo statuto.
  • promuovere tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.
  • stanziare una quota pari a….Euro per l’adesione e il sostegno alla campagna referendaria nazionale per l’acqua pubblica.

5. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:

a. informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;

b. contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche;

c. promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l’introduzione dell’impianto idrico duale;

d. promozione, attraverso l’informazione, incentivi e la modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso;

e. informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e contrada;

f. promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.

6. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:

a. sensibilizzazione all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno;

b. propone inoltre di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.

IL CONSIGLIO COMUNALE / PROVINCIALE

VISTA la proposta di deliberazione posta all’ordine del giorno;

UDITA l’esposizione del relatore e la conseguente discussione;

D E L I B E R A

DI APPROVARE il testo dell’ordine del giorno come da proposta presentata nella parte narrativa e propositiva che si intende qui di seguito integralmente trascritta e di trasmettere il presente provvedimento all’A.A.T.O. ............. e a tutti i Sindaci del suo ambito.

Scarica la proposta di delibera "tipo"

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