Comunicato stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
ACQUALATINA: QUOTE PUBBLICHE in PEGNO per un MUTUO DA 115 MILIONI, LA DEPFA BANK CONTROLLA LA GESTIONE e METTE L’IPOTECA SUI DIRITTI DEI COMUNI
Ormai è chiaro! Se i comuni concederanno il pegno sulle quote pubbliche di AQL spa per almeno il 18%, le ultime condizioni sospensive per il mutuo di 114.5 milioni saranno superate. Gli enti locali dell’ATO4 a causa del pegno saranno sotto sorveglianza per ogni decisione nell’ambito della società. Se si verifica un evento di gestione economico-finanziario che dovesse mettere a rischio il prestito, la Banca si sostituirà e deciderà al posto dei comuni. Ogni “passo” dovrà essere preventivamente concordato con la banca, la società non potrà essere sciolta ed i Sindaci conteranno meno che meno .. i cittadini saranno invisibili!
In caso di problemi i Comuni, che per contratto devono assicurare l’equilibrio economico-finanziario del gestore, avranno solo due scelte: o aumentare le tariffe, oppure accollarsi i debiti, oppure … fare entrambi le cose come già avvenuto!
Ma ci chiediamo, che genere di rischio si assumono i nostri Comuni con il contratto “derivato” in corso di definizione con la irlandese Depfa Bank? Un rischio legato ad un complesso contratto finanziario (multicurrency-cross border), che sembra vincolato all’andamento di valute straniere ed a variabili di mercati internazionali di credito?
Eppure proprio Martedì scorso, la trasmissione Report-Rai3, ha dimostrato come attraverso questi finanziamenti definiti “speculativi” tanti comuni Italiani hanno giocato alla roulette russa, ed alla fine … il banco vince sempre. Le condizioni del prestito da contratto “derivato” sono legate a variabili internazionali incontrollabili e così all’inizio le cose vanno bene, ma nel tempo i costi del mutuo schizzano alle stelle.
Questi prestiti “derivati”, già sperimentati in Gran Bretagna ed in Germania, alla fine sono stati vietati agli enti locali perché sono come il gioco d’azzardo.
Ci chiediamo chi ha quantificato il rischio per i comuni, visto che il prestito ha la durata di ben 25 anni? Chi ha stimato le variabili del prestito? Perché Acqualatina non ha ritenuto di informare preventivamente ed approfonditamente gli enti locali, visto che in caso di debito devono essere i comuni a coprire le perdite? Perché l’Ing. Giovannetti, che dovrebbe garantire i comuni con estrema prudenza, continua a dire sfacciatamente che non ci sono rischi per gli Enti locali, ossia per cittadini? Perché non si consegna a tutti i comuni la copia dell’accordo preventivo di mutuo (Master Agreement)? Dov’è la trasparenza dovuta da una società a capitale pubblico?
E’ ora che TUTTI i sindaci si assumano le loro responsabilità e la finiscano di buttare il futuro dei cittadini alle ortiche rimanendo in silenzio con la scusa che hanno le mani legate. L’interesse pubblico viene prima dell’interesse di partito! I sindaci saranno direttamente responsabili della loro inerzia, per tutti i danni che provocheranno.
Ad Aprilia nel programma del Santangelo-ter è sparita la questione Acqualatina e sembra che l’unica politica che il Sindaco usi per accattivarsi la popolazione sia NO Turbogas.
Sindaco, la comunità dell’acqua pubblica di Aprilia è ancora fortemente determinata ad arrivare fino in fondo e non lascerà passare sotto silenzio l’imperizia e l’incompetenza della sua amministrazione a tutelare i diritti e gli interessi della comunità e ci attiveremo in ogni sede per i danni che avremo a subire.
Attenzione Sindaco, non dimentichi che il Comune di Aprilia non può assolutamente sottoscrivere il pegno sulle sue azioni in AQL spa perché è in corso la causa al Tribunale di Latina per far dichiarare che il Comune non fa parte della società. L’azione legale è stata anche approvata con delibera di Consiglio comunale!
Abbiano il Sindaco ed i suoi collaboratori il coraggio di confrontarsi con noi cittadini sulle tematiche ATO4-Acqualatina: appuntamento su Teleobiettivo, che si è resa disponibile ad ospitare un confronto televisivo alle ore 20 del 17 Aprile.
Speriamo che il Sindaco e l’amministrazione, magari anche con l’aiuto dei vertici di Acqualatina, vogliano “dimostrare” in un confronto pubblico la bontà delle loro tesi sulla necessità di continuare a tenere in piedi un rapporto con il Gestore. Noi non siamo mai scappati di fronte alla pubblica opinione, non abbiamo mai utilizzato reti di salvataggio (consigli comunali, provinciali, etc) anche a rischio di querela per aver detto con largo anticipo fatti e misfatti sulle tematiche dell’acqua nella nostra provincia.
D’altronde non ci meravigliamo se il presidente di Acqualatina Sen. FAZZONE ed il Presidente della Provincia On CUSANI, dichiarano sulla stampa “positiva l’esperienza Acqualatina”. Basti sapere che il Sen FAZZONE come amministratore di AQL ad oggi ha percepito almeno 333mila euro[1] (più di 660 milioni delle vecchie lire), mentre il Capo di Gabinetto del presidente CUSANI, Dott. Pino SIMEONE, ha percepito finora almeno 216 mila euro[2] (più di 440 milioni delle vecchie lire!!!)
Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia
www.acquapubblicalazio.org
infoaprilia@acquapubblicalazio.org
[1] €47 mila x 3 anni nel 2003-2004-2005 + €100mila nel 2006+ €92mila nel 2007
[2] €47 mila x 3 anni nel 2003-2004-2005 + €43mila nel 2006+ €32mila nel 2007
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