Forum Italiano dei Movimenti per L'Acqua

Sicilia, elezioni regionali: il Forum dell'Acqua riaccende i riflettori su privatizzazioni e commissariamenti

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Elezioni regionali. Il Forum dell'Acqua riaccende i riflettori su privatizzazione dei servizi idrici: “Governo non rispetta esito referendario e spinge per chiudere gli affidamenti già avviati”. Lettera aperta ai candidati alla presidenza e all'ARS

Palermo, 3 ottobre 2012.
Dopo la “finestra” sui termovalorizzatori e la gestione dei rifiuti, al centro della campagna elettorale torna l’altro grande “affaire” siciliano, quello legato alla gestione dell’acqua. A rilanciare il tema, denunciando “attivismo da parte del governo nel volere perfezionare privatizzazioni illegittime” è il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni (trentacinque  sigle tra associazioni, sindacati oltre a centinaia di circoli e comitati territoriali) che ha scritto una lettera aperta indirizzata ai candidati alla presidenza e ai candidati all’Ars perché “assumano un impegno formale” ad avviare la ripubblicizzazione delle risorse idriche in linea con l’esito del referendum portato avanti dal Forum e applichino l’articolo 49 della finanziaria 2010 che interrompe i percorsi di privatizzazione avviati in Sicilia. “Il Governo regionale, nella persona del suo Presidente oggi dimissionario e di coloro che, nel corso del tempo si sono vorticosamente avvicendati nella titolarità dell’Assessorato all’energia ed ai servizi di pubblica utilità – si legge nel documento - ha intrapreso e perseguito  un’azione persecutoria nei confronti di tutti quei Sindaci che, rispettosi dell’esito referendario e fedeli custodi degli interessi delle collettività da essi rappresentate, si sono rifiutati di consegnare ai privati le reti idriche”. Per questo il Forum dell’Acqua chiede che “una volta insediatosi, il nuovo Governo proceda alla immediata revoca di tutti gli atti di commissariamento agli Ato idrici; applichi, ove ne ricorrano i presupposti, l’art. 49; e presenti il disegno di legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua nella sua versione originaria, precedente alle modifiche peggiorative subite in IV Commissione”. Infine, un invito anche ai deputati uscenti: “affinché compiano ogni atto necessario per bloccare l’ingiustificabile attivismo nel volere perfezionare privatizzazioni illegittime da parte del governo”. La legge di iniziativa popolare e consiliare per la ripubblicizzazione del servizio idrico è stata promossa dalle firme di 35.000 cittadini e dalla deliberazione di 135 consigli comunali e una provincia in rappresentanza di 1.500.000 siciliani.
Di seguito il C.S. risposta

 

 


E' possibile leggere il testo completo della lettera aperta al seguente link.

E' possibile leggere l'appello ai candidati al seguente link.

 

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