Un racconto inedito di Wu Ming per l'estate

A settembre continua l'avventura

Abbiamo appena portato a compimento un'impresa straordinaria, una campagna di raccolta firme che ha tutti i presupposti per rendere possibile qui ed ora la riappropriazione sociale del bene acqua.
Abbiamo dimostrato che in questo paese esiste ancora un tessuto sociale fertile ulteriormente rafforzato da questi intensi mesi.
Abbiamo dimostrato che è possibile trasformare la volontà di singole persone in una volontà collettiva straripante e maggioritaria.
L'Onu dichiara l'acqua un diritto umano
Da molti anni i movimenti internazionali richiedono il riconoscimento del diritto umano all'acqua. All'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata ufficialmente presentata da parte di almeno 23 co-patricinatori degli Stati membri e dal Governo della Bolivia una risoluzione intitolata "Il Diritto Umano all'Acqua e all'igiene". Mercoledì 28 luglio è stata approvata la suddetta risoluzione: 122 a favore; 41 astenuti; 0 contrari. Si tratta di una decisione storica.Qui il link con la risoluzione presentata in 6 lingue. Il risultato è molto importante, è una risoluzione politica e non ha dunque valore normativo, rafforza però la nostra ormai più che decennale battaglia per il riconoscimento del diritto all'acqua.
Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme
Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione. Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme. La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.
| Ecco cosa succede a Ragusa |
L'assemblea dei sindaci ha stabilito quanto ci costerà in provincia di Ragusa aprire il rubinetto e le (amare) sorprese non mancano. Senza troppo clamore, l’assemblea dei sindaci ha fissato, nei giorni scorsi, le nuove tariffe sul servizio idrico. Saranno le tariffe che applicherà la società pubblica, cui l’Ato idrico affiderà il servizio. Per quanti hanno sostenuto la campagna per l’acqua pubblica e stanno ancora correndo a firmare per i referendum si tratta di un brusco ritorno alla realtà. La tariffa che sarà applicata in provincia di Ragusa è, infatti, di 1.16 euro al metro cubo più Iva, ovvero 1.39 euro al metro cubo. Insieme |
| Finanziamento campagna referendaria |
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| intervista baobab |
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| comunicato stampa Bolzano-Bozen |
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| La notte dei briganti |
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| Ecco cosa succede a Ragusa |
L'assemblea dei sindaci ha stabilito quanto ci costerà in provincia di Ragusa aprire il rubinetto e le (amare) sorprese non mancano. Senza troppo clamore, l’assemblea dei sindaci ha fissato, nei giorni scorsi, le nuove tariffe sul servizio idrico. Saranno le tariffe che applicherà la società pubblica, cui l’Ato idrico affiderà il servizio. |
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La Campagna referendaria è completamente autofinanziata tramite il contributo delle realtà e dei singoli che hanno aderito al Comitato Promotore e al Comitato di Sostegno.
ascolta l'intervista durante il programma radiofonico baobab intervista confronto Corrado Oddi e Antonio Iannamorelli
il comunicato stampa del Comitato prov.le Acqua Bene Comune Bolzano-Bozen