Piacenza: un altro passo verso l'acqua pubblica
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Ieri, 14 marzo, si è svolto a Piacenza in Consiglio locale di Atersir.

Gli attivisti presenti in sala hanno indossato pettorine con la scritta "Acqua pubblica è partecipazione".

Il comitato in apertura ha letto il proprio documento, lasciato agli atti insieme ad un documento di critica al nuovo metodo tariffario, in allegato.

La proposta avanzata da di Iren ai Sindaci prima del consiglio è stata: "non chiedeteci di rientrare nei mancati investimenti e vi concederemo di non aumentare le tariffe!"

 

Ed ecco le decisioni prese (in allegato odg della riunione):

- All'unanimità i sindaci hanno deciso di sospendere le procedure di gara e avviare un tavolo di discussione provinciale per valutare la fattibilità della ripubblicizazione, al quale siederà anche un rappresentante del Comitato.

- Quasi all'unanimità hanno deciso di intraprendere una azione legale nei confronti di Iren per i mancati investimenti

Un po' imbarazzante l'astensione di Dosi, Sindaco di Piacenza.

- Sono state chieste le dimissioni di Elefanti (noto privatizzatore, uno dei "3 saggi" che dovevano rivedere la governance di Iren) e Fellegara, rappresentanti piacentini nel cda di Iren.

- E' stato bocciato, almeno politicamente, il bilancio di Atersir

- Non c'è invece stato tempo per discutere degli ultimi due punti previsti dall'odg, e quindi del nuovo metodo tariffario.

 

Mercoledì 20 alle 21 ci sarà un incontro pubblico con Tutino (Reggio), con la presenza anche di Dall'Olio (Parma) sulla situazione acqua relativa a Piacenza, Parma e Reggio Emilia, organizzato da due consiglieri comunali della maggioranza.

 

L'assemblea del Consiglio Locale Piacentino di Atersir giovedì 14 marzo deciderà sul futuro dell'acqua

L'assemblea dei 48 Sindaci della provincia di Piacenza sarà chiamata a decidere sul futuro affidamento della gestione dell'acqua (nel dicembre 2011 è scaduta la concessione a Iren).
Si tratta di una scelta storica, tra due alternative agli antipodi, che condizionerà la gestione dell'acqua per i prossimi 30 anni!
 
PER QUESTO E' FONDAMENTALE LA PARTECIPAZIONE DI CHIUNQUE POSSA ESSERE PRESENTE ALL'ASSEMBLEA (aperta al pubblico) GIOVEDI' 14 MARZO ALLE 10:30 NELLA SALA DELLA PROVINCIA!
PER DIRE CHE VOGLIAMO L'APPLICAZIONE DEL REFERENDUM, E UNA GESTIONE DELL'ACQUA PUBBLICA, TRASPARENTE E PARTECIPATA DAI CITTADINI!

Abbiamo chiesto di poter intervenire ad inizio assemblea per illustrare ai Sindaci le nostre proposte, ma questa possibilità ci è stata negata (a proposito di partecipazione..)
Continuiamo ad attendere il percorso partecipativo annunciato dal Sindaco Dosi appena prima di capodanno.. Speriamo che venga avviato presto, e magari allargato all'ambito provinciale.

Le due alternative tra cui scegliere:
1. affidare direttamente , "in house", la gestione dell'acqua a un ente completamente pubblico, in ossequio alla volontà popolare espressa dal risultato referendario del giugno 2011
2. una gara europea per la scelta del gestore privato o del socio privato con il quale gestire il servizio, in spregio alla volontà popolare.

L'ipotesi della gara, non certamente priva di incognite e alti costi, tradirebbe palesemente l'esito referendario.
La gara potrebbe essere vinta da qualche multiutility privata straniera, e anche qualora venisse vinta da Iren il quadro a cui si andrebbe incontro è quello di una privatizzazione sempre maggiore del Servizio Idrico Integrato, in spregio al risultato referendario.
Iren infatti nel suo ultimo piano industriale, oltre a prevedere di continuare nel taglio degli investimenti previsti, prospetta chiaramente la privatizzazione totale del servizio, affermando che l'impegno della società si concentrerà nel consolidamento della partnership con F2i (fondo di investimenti privato di Vito Gamberale) all'interno della Spa totalmente privata "Mediterranea delle Acque".
Con la prospettiva di cercare sempre nuove fusioni con altre multiutility, fino a voler arrivare addirittura ad un unico grande player nazionale, che farebbe scomparire definitivamente la voce dei territori e delle comunità locali, gestendo l'acqua (e magari anche i rifiuti) come un mero business sul quale fare profitti!

Ciò che noi chiediamo con forza è invece una gestione pubblica e partecipata, a livello provinciale. Una gestione trasparente che elimini i profitti e la ricerca di utili da distribuire, riportando al centro la tutela della risorsa e dell'ambiente, i cittadini e i lavoratori.

Per questo motivo riteniamo che la gestione dell'acqua debba essere affidata a un ente di diritto pubblico senza scopo di lucro (ad esempio una azienda speciale consortile che operi a livello provinciale) e CHIEDIAMO A TUTTI VOI DI IMPERGNARVI E DI LOTTARE CON NOI AFFINCHE' SI POSSA REALIZZARE QUESTA SCELTA, METTENDO AL RIPARO LA NOSTRA ACQUA DALLA PRIVATIZZAZIONE, DAGLI AVVOLTOI E DAGLI SPECULATORI PRIVATI!


Acqua Bene Comune Piacenza