Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

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Notizie Marche

Ripatransone (AP) - Si cerca di petrolio tra i vigneti

Avviato un procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale, le trivelle scalzano le produzioni di qualità a favore dei profitti di pochi?

Associazioni e comitati: massima attenzione da parte di amministratori e cittadini, serve mobilitarsi contro la deriva petrolifera.

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Ancona - L’acqua è un diritto, non un'elemosina

Azione_Multiservizi_SenigalliaComunicato Stampa

Il Comitato Acqua Bene Comune del Comune di Ancona denuncia la privazione del diritto umano all’acqua, per mano del gestore del servizio idrico Multiservizi SpA e nel silenzio delle giunte comunali.

Ribadisce la sua contrarietà ad alcune proposte circolate in questi giorni sulla stampa locale, avanzate nel tentativo di rimediare alla grave situazione dei distacchi delle utenze domestiche (1.000 distacchi per morosità nella città di Ancona, che si sommano alle richieste di rateizzazione dei pagamenti e alle richieste di tariffe agevolate per bassi redditi).

Ancona - L’acqua e’ un diritto: basta distacchi, basta profitti!!

Azione_Multiservizi_Senigallia Comunicato stampa

Il Comitato Acqua Bene Comune della provincia di Ancona denuncia la privazione del diritto umano all’acqua, per mano del gestore del servizio idrico Multiservizi SpA, nel colpevole silenzio di quasi tutte le giunte comunali.

Come denunciato nei mesi scorsi dalla stampa e dal Comitato, i numeri dei distacchi delle forniture idriche domestiche per morosità nei 45 Comuni serviti da Multiservizi SpA sono drammatici.

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ANCONA: ACQUA BENE COMUNE: L’ABC DELLA CONOSCENZA

abc-12 maggio12 maggio, ore 17:00 - Assemblea pubblica ACQUA BENE COMUNE: L’ABC DELLA CONOSCENZA.

Il tema dell'incontro è l'Acqua come Conoscenza: la discussione partirà dal bene comune "acqua", e per similitudine a quello della conoscenza: così come sottrarre l’acqua ad un essere umano significa privarlo della vita, così sottrarre la cultura alle persone significa privarle di quella linfa vitale che le rende vive nella propria esistenza, perché conoscere è alla base della convivenza con gli altri.

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Ancona - Convegno "Acqua e Beni Comuni"

abcAcqua e Beni Comuni Mettiamoli in Comune!

Lunedì 22, ore 18.
Facoltà di Economia "G. Fuà". Aula T13 Piazza Martelli, 8. Ancona

Pesaro-Urbino: i Sindaci rispondano!

Pesar-UrbinoSORDI MA FELICI (Felici perché sordi) - Acqua Bene Comune fa il punto sulla mancata risposta di 20 Sindaci

Ventitré le Amministrazioni pubbliche della provincia di Pesaro e Urbino che, dopo 5 mesi e un sollecito, non hanno risposto alla lettera inviata a giugno scorso da 590 tra associazioni, gruppi, movimenti e cittadini per chiedere conto della mancata attuazione dell’esito referendario del 12 e 13 Giugno 2011.

Il Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune ATO1 Marche Nord in nome dei 590 firmatari chiede ora pubblicamente una risposta ai sindaci:

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Pesaro-Urbino. Diffida dei comitati alla Provincia

dollaro_acquaPesaro-Urbino. Vendita all’asta quote MMS. I comitati diffidano la Provincia dal procedere.

Il coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano, unitamente al Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune, diffonderanno a breve un testo esplicativo della diffida dal procedere che è stata predisposta nei confronti dell’Amministrazione provinciale, del suo presidente Ricci e del direttore generale Domenicucci, riguardo l’asta pubblica prevista per domani, mercoledì 21 novembre nel corso della mattinata.

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Provincia di Pesaro-Urbino - Nevica, governo ladro!

Pesar-UrbinoProvincia di Pesaro-Urbino - Nevica, governo ladro!


Il leit motiv alla base di tutte le scelte liberticide e liberiste di svendita dei beni pubblici a cui neanche la Provincia di Pesaro e Urbino si sottrae è “non ci sono i soldi”.

Una metodica appoggiata dai partiti che sostengono la maggioranza consiliare, e in parte sono quei soggetti che hanno sostenuto la campagna referendaria, con alcuni iscritti che si sono anche spesi per essa (PRC), che hanno promosso quesiti differenti ma sostanzialmente simili tanto da essere stati accorpati (IDV) o che sono saliti sul carro del vincitore all’ultimo momento (PD).

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No alla vendita quote di Marche Multiservizi ad HERA. Invia anche tu una mail!

Pesar-UrbinoAzione di pressione via email sul consiglio provinciale di Pesaro e Urbino.
Invia anche tu una mail agli indirizzi di seguito, aiutaci a non far avanzare HERA spa dentro Marche Multiservizi spa.

Domani (Giovedì 27/09/2012) il consiglio provinciale di Pesaro e Urbino si riunirà per deliberare la vendita di parte delle sue azioni (si vocifera 4% su un totale di 5,9%) della partecipata Marche Multiservizi spa ad HERA spa, già socio privato della multiutility.

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Comitato Ancona, il mio voto va rispettato

logo-Obbedienza-civile_piccolo

Nell’assemblea tenutasi a Jesi il 19 Luglio, organizzata dal Comitato jesino “Acqua bene comune”, erano presenti, oltre a numerosi cittadini, anche i rappresentanti dei comitati per la ripublicizzazione dell’acqua della provincia di Ancona e alcuni consiglieri dei comuni della Vallesina. L’incontro aveva lo scopo di approfondire il progetto d’incorporazione per fusione del Cir 33 nella Multiservizi S.P.A. Ad illustrare il progetto era stato invitato il Presidente del Consorzio Cir33 Simone Cecchettini.

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sBROCCA la Campagna d'Obbedienza Civile a Corridonia

logo-obbedienzacivileIl caldo dell'estate accresce la sete di far rispettare la vittoria referendaria del 12-13 giugno 2011.
C'eravano quando il sogno del Forum per l'acqua pubblica era una chimera, abbiamo ansimato per il quorum, festeggiato per i 27 milioni di si ed ora esigiamo l'uscita della speculazione economica dalla risorsa primaria blu.
SciArAdA, SlowFood condotta di Corridonia, la SOMS e tanti altr* singol* vogliono contribuire con piccole gocce di democrazia inaugurando la Campagna d'Obbedienza Civile a Corridonia. Con la diffusione di reclami per l'esclusione dell'urticante voce remunerazione del capitale investito dalle fatture inviateci dalle aziende che gestiscono il servizio idrico. Delle piccole gocce di protesta che ingrosseranno il cammino di difesa dei beni comuni.

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Senigallia, blitz alla Multiservizi

Azione_Multiservizi_Senigallia
L’abbiamo buttata fuori dalla porta a furor di popolo un anno fa esatto, ma la stanno facendo rientrare dalla finestra. Nel frattempo gli amministratori locali, l’ATO 2 ed i gestori della Multiservizi S.p.A. fanno finta di nulla, continuando ad appropriarsi indebitamente del denaro degli utenti senigalliesi.
Stiamo parlando della remunerazione del capitale investito. Quella voce presente nel calcolo della tariffa, che 27 milioni d’italiani hanno scelto di non volere più pagare con il Referendum del 12 e 13 giugno 2011, e diventata legge a tutti gli effetti il 21 luglio 2011.

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Senigallia: parte la campagna di obbedienza civile

SenigalliaFai rispettare il referendum. Sottoscrivi il reclamo alla Multiservizi S.P.A.

Il Comitato Acqua Bene Comune di Senigallia aderisce alla campagna di Obbedienza Civile per il rispetto del voto referendario. I referendum hanno sancito, con il secondo quesito, l'eliminazione della "remunerazione del capitale investito" che incide per una percentuale che oscilla dal 10% al 25% nelle nostre bollette a secondo del gestore. Visto che nessun gestore ha applicato il referendum, i cittadini scelgono oggi di applicarlo dal basso, ricalcolando le tariffe senza questa quota e pagando la giusta tariffa.

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La campagna di Obbedienza Civile parte anche nelle Marche

MarcheIl 24 marzo ad Ancona tante e tanti le cittadine e i cittadini che si sono recati al primo banchetto della Campagna di Obbedienza Civile: IL MIO VOTO RISPETTATO, per sottoscrivere la lettera di reclamo da presentare al gestore MUltiservizi S.p.A. per chiedere l’applicazione degli esiti del referendum del 12 e 13 giugno.

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Appello dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune al Comune di San Benedetto del Tronto

logo-comune-sbtCaro Sindaco, cari Assessori, cari Consiglieri,
nel rispetto della democrazia e della volontà popolare, Le chiediamo di dire NO all' imbottigliamento dell'acqua della sorgente MONTE AZZURRI, ubicata nel Comune di Arquata del Tronto, ed a tutte le altre operazioni contenute nel bilancio previsionale 2012 della CIIP spa che siano in contrasto con il principio, sancito dal referendum del 12 e 13 giugno scorso, che l'acqua è un bene comune privo di rilevanza economica, fuori dal mercato.

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Presidio sotto la Regione

Il 16 dicembre, prima dell’inizio delle votazione del Consiglio Regionale della proposta di Legge n.157 concernente “Disposizioni in materia di risorse idriche e di servizio idrico integrato”, tante/i del Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l’Acqua si sono presentati in Regione per presidiare la riunione e per ottenere un incontro con i consiglieri regionali della IV Commissione.
La pressione esercitata nei giorni precedenti e la presenza degli attivisti dell’acqua ha determinato l’incontro e la possibilità di contestare ed evidenziare che questa legge non risponde a quanto chiesto da oltre la maggioranza assoluta degli elettori marchigiani che si sono espressi molto chiaramente, con il referendum del 12 e 13 Giugno, sulla gestione dell’acqua.
Il Coordinamento ha ribadito che l’articolo 10, così come espresso e formulato, produce sostanzialmente un aumento della tariffa e dunque tale articolo deve essere o soppresso o riscritto facendo riferimento al secondo quesito referendario, che definisce la tariffa, e che qualsiasi investimento aggiuntivo non possa essere a carico della tariffa stessa.
L’altro punto di discussione ha riguardato la necessità, non più rinviabile, della costituzione di un tavolo tecnico/partecipato per la definizione di una legge organica sulla gestione dell’acqua nella Regione Marche che includerebbe anche la Legge 157.
Abbiamo chiesto ai Consiglieri un atto di coraggio “democratico” che, al di là dei tecnicismi legislativi e burocratici, vada incontro alla volontà popolare che ha sancito inequivocabilmente che l’acqua è un bene comune e come tale deve essere gestito in maniera pubblica e partecipativa.
L’eliminazione dalla bolletta della remunerazione del capitale investito e la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato attraverso la costituzione di un’ Azienda Speciale, sono i due fari che devono essere seguiti quando si legifera in materia di acqua. La Regione deve avere il compito e l’onere, a nostro avviso, di creare le basi per il completo recepimento dei risultati referendari, cosi come altre amministrazioni pubbliche stanno facendo. Questo è quanto chiesto dal Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l’Acqua che rappresentava oggi in sede istituzionale oltre la maggioranza assoluta degli elettori marchigiani espressasi durante il referendum.
Nella seduta pomeridiana è prevista la votazione della Legge. Noi vigileremo e continueremo a fare pressione fino a quando l’acqua nella nostra regione non sarà gestita in maniera pubblica e partecipata.
Ancona, 16-12-2011
Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l‘Acqua
Il 16 dicembre, prima dell’inizio delle votazione del Consiglio Regionale della proposta di Legge n.157 concernente “Disposizioni in materia di risorse idriche e di servizio idrico integrato”, tante/i del Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l’Acqua si sono presentati in Regione per presidiare la riunione e per ottenere un incontro con i consiglieri regionali della IV Commissione.La pressione esercitata nei giorni precedenti e la presenza degli attivisti dell’acqua ha determinato l’incontro e la possibilità di contestare ed evidenziare che questa legge non risponde a quanto chiesto da oltre la maggioranza assoluta degli elettori marchigiani che si sono espressi molto chiaramente, con il referendum del 12 e 13 Giugno, sulla gestione dell’acqua.

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Ancona, 16/12: Presidio Consiglio regionale "Nelle Marche si pagherà di più l'acqua"

MarcheComunicato stampa

Il rischio che ciò accada è reale e concreto. La IV Commissione Consiliare della Regione Marche ha licenziato la proposta di Legge n.157 concernente “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RISORSE IDRICHE E DI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO”.

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Regione Marche impugna in Corte Costituzionale la nuova disciplina sui servizi pubblici locali

marche-logoLa Regione Marche ricorre alla Corte costituzionale contro la nuova disciplina sull’affidamento dei servizi pubblici locali. Di seguito il testo del ricorso.

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Staffetta dell'Acqua: le iniziative del Coordinamento Marchigiano (26/09)

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L'acqua è un bene comune: bloccata la Staffetta truffa di Federutility ad Ancona (guarda il video)


Comunicato stampa

Coordinamento Marchigiano Movimenti per l’Acqua

GIÙ LE MANI DAL REFERENDUM
GIÙ LE MANI DALL’ACQUA PUBBLICA
FUORI FEDERUTILITY DALLA GESTIONE DELL’ACQUA

 

Lunedì 26 settembre alle ore 17:30 appuntamento in Piazza Roma ad Ancona per accogliere, come si conviene, la “staffetta dell’acqua”, iniziativa organizzata da Federutility.

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Ancona, relazione sullo stato del servizio idrico integrato

Pubblico o privato, chi fa veramente acqua?

All’indomani della manifestazione regionale del 4 dicembre contro la privatizzazione dell’acqua e alla vigilia della soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale, prevista dalla L. 42/2010 a partire dal 1° gennaio 2011, l’A.A.T.O. n. 2 “Marche Centro-Ancona”, l’Autorità d’Ambito incaricata di programmare, regolare e controllare la gestione del Servizio Idrico Integrato nei 43 comuni della Provincia di Ancona e nei 2 Comuni della Provincia di Macerata (Matelica ed Esanatoglia), esprime il proprio giudizio sulla gestione in house affidata a Multiservizi S.p.a., in occasione della

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Jesi, il coordinamento "acqua bene comune" chiede chiarimenti al Sindaco

Vogliamo sperare che le dichiarazioni del Sindaco in appoggio alla proposta di Ferdinando Avenali, presidente della Multiservizi S.p.A., di costituire una holding regionale che gestisca il servizio idrico, siano il frutto di un equivoco, di una non bene ponderata riflessione e non di una convinta presa di posizione politica.

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Una buona notizia

Il 15 novembre l’assemblea dei sindaci della Società di gestione del servizio idrico dell’ATO5 Marche Sud che comprende 59 Comuni ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno presentato dal Comune di Grottammare intitolato “mantenimento della gestione pubblica del servizio idrico integrato…” nel quale si chiede alla Regione Marche di “riconoscere ai Comuni la facoltà di organizzare il Servizio Idrico Integrato in forme non aventi rilevanza economica” e tra queste ci cita, in primo luogo "l'azienda speciale consortile". Si respinge inoltre la proposta di creare un’unica Agenzia regionale “con un plenipotenziario Direttore Generale che vada a disciplinare in maniera unitaria la programmazione degli investimenti e l’organizzazione sia del servizio idrico che dei rifiuti sull’intero territorio marchigiano” in quanto si sostiene che tale assetto “espropria i Comuni di una loro specifica funzione e non tiene conto della peculiarità del servizio idrico che è fortemente legato alla conformazione dei vari bacini idrografici”

Pur in un quadro che presenta ancora varie contraddizioni ed insidie si tratta di un ottimo risultato, che dimostra quanto il successo della proposta referendaria condizioni positivamente il clima politico. Questo risultato costituisce il frutto di un lungo lavoro che, grazie all’impegno del tavolo piceno per l’acqua bene comune, aveva già portato quasi la metà di quei Comuni ad approvare nei rispettivi Consigli Comunali una mozione per modificare gli statuti escludendo la rilevanza economica del SII (ed in alcuni casi anche la modifica statutaria).

 

La Regione Marche riconosce l'acqua e i servizi idrici come privi di rilevanza economica

La controversa vicenda dell’art.38 del documento di assestamento di bilancio, che nelle originarie intenzioni della Regione avrebbe consentito “ di permettere, in modo non traumatico, il passaggio della gestione dei servizi pubblici locali a soggetti privati o a società miste….”, si è risolta con l’approvazione di un ulteriore comma (1bis) con il quale  si riconoscono l’acqua e i servizi idrici integrati privi di rilevanza economica e con l’approvazione di un ordine del giorno, non privo di ambiguità,  che, nei fatti, impegna la Regione Marche a legiferare in materia di affidamenti dei servizi idrici.

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Situazione nella regione

La raccolta firme per i 3 quesiti referendari contro la privatizzazione dell'acqua sta per giungere alla sua destinazione finale; circa 1.000.000 di firme raccolte in tutta Italia (risultato storico) stanno infatti in questi giorni arrivando a Roma nella sede del Forum Nazionale dei Movimenti per l'acqua per il conteggio finale e il successivo deposito fissato per il giorno 19 luglio 2010. In tale giornata si svolgerà una manifestazione, che partirà in corteo alle ore 9,30 da Piazza Navona, simboleggiando una marcia per ricostruire tutti insieme "Il Quarto Stato" nell'accompagnamento delle firme verso la Corte di Cassazione, con musica, fiducia, intelligenza.

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Ad Ancona la gestione del servizio idrico resta pubblica

Nel consiglio comunale del 10 maggio è stata deliberata, su proposta dei consiglieri  Andrea Quattrini - Ancona 5 Stelle e Eugenio Duca - Sinistra per Ancona, la modifica dell’art. 4 dello statuto comunale per introdurre tra i “principi generali” la tutela dell’acqua come bene pubblico non sottoponibile alle leggi di mercato.

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Costituito comitato a Senigallia

Si è appena costituito il Comitato Referendario per la Tutela dell’Acqua Pubblica per Senigallia che vede coinvolte associazioni, movimenti, partiti e singoli cittadini, impegnati a sostenere il comune obiettivo di opporsi alla privatizzazione dell’acqua, bene comune per eccellenza, posta in essere dall’attuale normativa.

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volantino Acqua pubblica2018

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