Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

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Savona, dal 27 agosto presidio permanente per l'acqua pubblica

Striscione acqua 1

Un esito importante per il futuro della nostra provincia

Siamo arrivati al 10° giorno di presidio permanente in difesa dell’Acqua e della gestione pubblica e partecipata dei nostri Servizi Idrici.

Un risultato straordinario ottenuto grazie all’impegno di tante e tanti attivisti del movimento per l’acqua che, a oltre quattro anni dal referendum, non hanno perso la loro passione e la loro voglia di esserci e lottare.

Centinaia di cittadine e cittadini sono passati da Piazza Sisto IV portando la loro solidarietà e la loro condivisione alle idee e alle proposte del Comitato.

Molti i Sindaci che sono venuti a trovarci e a portare la loro idea che il servizio idrico deve essere gestito in forma pubblica, da Quiliano ad Osiglia e Pontinvrea, da Plodio a Murialdo e Sassello.

Artisti, scrittori e intellettuali come Carlo Freccero, Tati Sanguineti, Marco Damilano, Diego Fusaro, Bebo Storti, Daniele Raco, Andrea Possa, Carlo Denei, Piergiorgio Odifreddi, Marco Rinaldi, Giorgio Scaramuzzino, Roberto Centazzo, Francantonio Granero hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla mobilitazione di questi giorni.

Decine di Comuni hanno esposto sulla facciata del palazzo comunale lo striscione con la scritta “QUESTO COMUNE DIFENDE L’ACQUA PUBBLICA”.

E poi Silvio Farinazzo, Luigi Giordano, Alberto Dressino, Ileana Bego e Laura Cima che in modi e tempi diversi hanno deciso di sostenere le ragioni del presidio e i suoi obiettivi con lo SCIOPERO DELLA FAME, forma di lotta nonviolenta che ha sconfitto nella storia dell’umanità interi imperi.

Mercoledì la partecipata assemblea con Emilio Molinari che ci ha trasmesso con le sue parole la consapevolezza che la lotta per il diritto all’acqua, a Savona come a Cochabamba, è il paradigma del III millenio, è la punta avanzata di qualsiasi impegno per cambiare questo mondo e l’umanità che ci vive dal disastro sociale, economico e ambientale.

Giovedì il momento decisivo per il raggiungimento degli obiettivi del presidio: 15 sindaci, di comuni grandi e piccoli (Savona, Albenga, Pietra Ligure, Loano, Giustenice, Borgio Verezzi, Bergeggi, Rialto, Calice Ligure, Balestrino, Mioglia, Ceriale, Albisola Marina), con la presenza della Presidente della Provincia Monica Giuliano.

Un dibattito intenso ed articolato che ha visto i sindaci presenti prendere impegni importanti.

Innanzi tutto ribadendo che l’acqua e i servizi ad essa collegati devono essere gestiti dal pubblico e partecipati dalle cittadine e dai cittadini.

La Presidente Giuliano ha informato i presenti che a breve, cioè l’11 settembre, convocherà l’assemblea dei sindaci dell’ATO 2 (Valbormida) per procedere all’approvazione del Piano d’Ambito con l’indicazione del percorso verso la gestione pubblica.

Contemporaneamente aprirà un tavolo partecipato, aperto al contributo del Comitato, delle RSU dei lavoratori dei vari gestori pubblici, delle associazioni dei consumatori ed ambientaliste, per trovare, in tempi ristrettissimi, il percorso per giungere anche nell’ATO 1 (costiero) alla stessa soluzione che, come hanno più volte ribadito tutti i presenti, non passa attraverso divisioni e scissioni dell’ATO stesso.

Si valuterà inoltre in quelle sedi l’opportunità di chiedere alla Regione Liguria di attivarsi nei confronti del Governo per uno spostamento della data del 30 settembre nella quale si devono presentare i Piani d’Ambito e l’indicazione della forma gestionale dei servizi idrici.

E’ questo un risultato importante, quello che ci eravamo prefissi quando abbiamo deciso di organizzare il presidio permanente.

Come abbiamo detto nella nostra assemblea di ieri sera, venerdì 4 settembre, siamo, a questo punto, a fianco dei “sindaci per l’acqua pubblica”, pronti a metter a disposizione la nostra passione e i nostri saperi, non solo quelli del Comitato Savonese ma dell’intero Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, per il raggiungimento dei comuni obiettivi di difendere l’acqua dagli attacchi dei soggetti privati.

Ovviamente non smobilitiamo, anzi.

Oggi più che mai siamo vigili e attenti e pronti ad intraprendere, se sarà il caso, lotte e mobilitazioni.

Come scriveva Gandhi “prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi … vinci!”

Savona, 5 Settembre 2015.

Comitato Savonese Acqua Bene Comune

 

Le foto dal presidio

Foto presidio permanente

Foto presidio permanente 1

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Foto presidio permanente 6

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L'appello per il presidio

 

Il futuro della gestione del servizio idrico della provincia di Savona è giunto definitivamente ad un bivio dal quale non si può più tornare indietro.

Per i sindaci dei 69 comuni savonesi non c’è più tempo e non ci sono più scuse. Entro il prossimo 30 settembre, in base all’art. 7 del Decreto Sblocca Italia si deve disporre l’affidamento del servizio ad un gestore unico, pubblico o privato che sia ma noi sosteniamo che nessun decreto “Sblocca Italia”, nessuna Legge di Stabilità, nessun Decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione può costringere un sindaco a privatizzare l’acqua.

Il progetto per una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico del nostro Comitato, presentato nel 2013, è l’unico che può difendere l’acqua e il Servizio Idrico savonese. Esso parte da alcuni presupposti: 

1) innanzi tutto il referendum del 2011 nel quale la maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani, e anche della nostra provincia, si espressero contro le privatizzazioni e i profitti nella gestione dei servizi pubblici locali;

2) che numerosi comuni tra i quali Savona , Albisola Mariana, Celle, Noli, Pietra Ligure, Quiliano, Rialto, Toirano, Tovo San Giacomo e Vado Ligure hanno votato delibere di consiglio e modificato i propri statuti, definendo l’acqua un bene comune privo di rilevanza economica;

3) che in almeno tre assemblee dei sindaci savonesi sono state votate delibere nelle quali si ribadiva la volontà di una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico.

Nonostante queste premesse oggi l’acqua, il Bene Comune per eccellenza, quel bene che ti dà la vita e la democrazia, rischia di diventare patrimonio di privati con costi altissimi per i cittadini specialmente per i più deboli economicamente.

Lanciamo quindi un appello alle cittadine e ai cittadini:

“Se non ci facciamo carico della difesa dei nostri diritti naturali non possiamo condividere nulla dell’umanità, non possiamo lasciare niente al futuro e alle future generazioni”.

Oggi siamo in attesa di risposte dai sindaci, non solo dei comuni sopra menzionati, ma da tutti i sindaci che hanno vinto le elezioni propagandando il valore dell’Acqua Bene Comune e della gestione pubblica del Servizio Idrico.

Chiediamo ai sindaci, alle forze politiche, alle Associazioni, ai Comitati di agire in fretta per trovare la possibilità di un dialogo costruttivo per costituire un tavolo di lavoro partecipato che, partendo dal progetto del Comitato Savonese Acqua Bene Comune individui il percorso più utile per non perdere il nostro diritto all’acqua.

Ed è per questa ragione che abbiamo deciso di organizzare a partire dal giorno 27 agosto 2015 un 

PRESIDIO PREMANENTE

in piazza Sisto IV, la piazza del comune di Savona, per denunciare pubblicamente il tradimento del referendum del giugno 2011, con manifesti, volantini e interventi di personaggi pubblici.

Sarà un’occupazione pacifica con cittadini disposti anche a fare lo sciopero della fame.

L’ACQUA NON SI VENDE, SI DIFENDE!

Savona, 21 Agosto 2015.

Comitato Savonese Acqua Bene Comune

volantino Acqua pubblica2018

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