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Scrivi anche tu ai rappresentanti italiani al Parlamento europeo: la Direttiva Acque Potabili rispetti il diritto umano all'acqua!

Water human rightLunedì 10 settembre in Commissione Ambiente del Parlamento europeo è previsto il voto sulla revisione della Direttiva Acque Potabili.

E' necessario fare pressione sui rappresentanti italiani al Parlamento europeo affinchè la revisione di tale direttiva rispetti il diritto umano all'acqua (questa la posizione della Rete Europea per l'Acqua).

Per cui invitiamo tutte e tutti a scrivere ai parlamentari (in allegato l'indirizzario email) inviando il testo di seguito.

 

Oggetto: La Direttiva Acque Potabili rispetti il diritto umano all'acqua!

 

Gentile Deputata/o,

come membro del Movimento Europeo dell'Acqua ho seguito il dibattito sulla direttiva sull'acqua potabile. Pur constatando che i tempi non onorano l'Iniziativa dei Cittadini Europei "L'acqua è un diritto umano" vorremmo evidenziare quanto segue.
Per noi l'apertura dell'ambito di applicazione della presente direttiva è molto importante, consentirà un accordo definitivo tra Consiglio e Parlamento e rappresenterà un passo positivo verso il riconoscimento del diritto umano all'acqua nell'UE.
Riteniamo, inoltre, che l'articolo introdotto nella nuova direttiva dalla Commissione europea debba essere rafforzato.
Pertanto Le chiediamo di sostenere, o nel peggiore dei casi, di non opporsi ai due seguenti emendamenti di compromesso alternativi:
 
Articolo 1
1. La presente direttiva riguarda la qualità delle acque destinate al consumo umano per tutti nell'Unione.
 
2. L'obiettivo della presente direttiva è di proteggere la salute umana dagli effetti nocivi di qualsiasi contaminazione delle acque destinate al consumo umano assicurando che sia salubre e pulita e di fornire un accesso universale alle acque destinate al consumo umano.
 
Articolo 13
1. Gli Stati membri, fatto salvo l'articolo 9 della direttiva 2000/60 / CE, adottano tutte le misure necessarie per fornire a tutti l'accesso universale alle acque destinate al consumo umano e promuoverne l'uso sul loro territorio. Ciò include tutte le seguenti misure:
(a) identificare persone senza accesso, o con accesso limitato, alle acque destinate al consumo umano, compresi i gruppi vulnerabili ed emarginati, e motivi di mancanza di accesso, valutare le possibilità e intraprendere azioni per migliorare l'accesso a tali persone e informarle sulle possibilità di connettersi alla rete di distribuzione o mezzi alternativi per accedere a tale acqua;
(b) l'installazione e il mantenimento di attrezzature all'aperto e al chiuso, compresi i punti di ricarica, per il libero accesso alle acque destinate al consumo umano negli spazi pubblici, in particolare nelle zone di alta affluenza; ciò deve avvenire laddove tecnicamente fattibile, proporzionato alla necessità di tali misure e tenendo conto delle condizioni locali specifiche, come il clima e la geografia;
(i) lanciare campagne per informare i cittadini sull'alta qualità dell'acqua di rubinetto e per sensibilizzare il più vicino punto di ricarica designato;
(ii) assicurare la fornitura gratuita di tale acqua nelle amministrazioni e negli edifici pubblici, nonché scoraggiare l'uso di acqua in bottiglia o contenitori di plastica monouso
iii) incoraggiare la fornitura gratuita di tale acqua ai clienti nei ristoranti, nelle mense e nei servizi di ristorazione.
 
Laddove gli obblighi previsti dal presente articolo incombano alle autorità pubbliche locali ai sensi della legislazione nazionale, gli Stati membri provvedono affinché tali autorità dispongano dei mezzi e delle risorse per garantire l'accesso alle acque destinate al consumo umano e qualsiasi misura a tale riguardo sia proporzionata alle risorse e alle dimensioni della rete di distribuzione interessata.
 
Tenendo conto dei dati raccolti ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 15, paragrafo 1 bis, la Commissione collabora con gli Stati membri e la Banca europea per gli investimenti per sostenere i comuni dell'Unione che non hanno il capitale necessario per consentire loro di accedere all'assistenza tecnica, finanziamenti dell'Unione disponibili e prestiti a lungo termine a un tasso di interesse preferenziale, in particolare allo scopo di mantenere e rinnovare le infrastrutture idriche al fine di garantire la fornitura di acqua di alta qualità e di estendere i servizi idrici e igienico-sanitari a gruppi di popolazione vulnerabili ed emarginati "
 
Sperando di continuare a parlare di questi e di altri problemi idrici.
 
Distinti saluti.

 

 

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