Avrei preferito non entrare in questa polemica tutta pre-elettorale sulla questione della multe di Acqualatina per i percettori delle agevolazioni date dal presidente Cusani. Siccome però si è toccato il fondo della pantomima e si è scoperta l’acqua calda sull’impossibilità di applicare multe inventate, non posso che fare chiarezza in tutta questa storia. Rivendico con orgoglio di essere stato uno dei pochi amministratori a seguire le faccende ATO4-Acqualatina con attenzione e determinazione fin dalla prima ora e non mi sorprende se amministratori dal risveglio elettorale possono non conoscere la questione in modo approfondito. Andiamo con ordine nel descrivere i fatti documentali e documentabili.
La provincia di Latina con DGP 219 del 6.10.2005 istituisce il fondo pensione per i titolari di pensione minima. Successivamente il 9.11.2005 viene stipulata la convenzione n.565 tra la Provincia di Latina ed Acqualatina per la gestione del fondo sociale. Durata della convenzione 3 anni. Con il fondo la Provincia mette a disposizione 50 €/anno per i circa 3200 percettori di pensione sociale. I soldi verranno scontati direttamente sulla bolletta dell’acqua da Acqualatina. Per far conoscere i beneficiari dello sgravio la provincia si impegna a trasferire gli elenchi ottenuti dall’INPS alla società, la quale dovrà creare il data base degli aventi diritto dello sconto.
Costo dell’operazione circa 480.000€ (3200 pensionati x50 € x 3 anni=480.000 euro) messi a disposizione dalla provincia. Per questo servizio la Provincia pagherà ad Acqualatina 2500€ + IVA ogni mese. Quindi facendo i conti (2500 x12 mesi x 3anni=90.000 euro) per fare una semplice operazione di storno in bolletta acqualatina percepirà circa 90.000 euro+iva. Inoltre il gestore riceverà un anticipo di 100.000 euro per poi stornare le somme. Insomma un aiutino pubblico ad una società in cattive acque finanziarie.
La provincia e Acqualatina il 29.12.2005 stipulano la convenzione (n.579) per la gestione del trasferimento dati per i pensionati. I dati sensibili sulle posizioni reddituali dei meno abbienti vengono trasferiti dall’ente pubblico al gestore di natura privatistica.
A questo punto parte la campagna elettorale del presidente Cusani. I percettori di pensione sociale ricevono un plico contenente la lettera di Cusani e di Morandi per Acqualatina. Cusani da un lato invia un assegno di 75 per pagare la bolletta elettrica e dall’altro annuncia che Acqualatina sconterà sulla fattura 100 euro per il 2005 e 100 euro per il 2006. Ecco la prima incongruenza poiché la convenzione parlava di 50 euro l’anno. Forse l’euforia elettorale del 2005 ha reso il Presidente più generoso! Alla bella notizia del presidente fa il verso l’AD Morandi, che spiega compiutamente come avverrà lo sconto in bolletta. Ma attenzione, anche qui una stranezza. Nella voce in bolletta relativa alla sconto si nota che la società non calcola l’iva del 10%.
Eppure, anche se il contributo è provinciale, è la società Acqualatina ad incassare la bolletta, che si va a sommare al suo fatturato., e quindi è comunque dovuta l’IVA. Una svista oppure un’evasione d’IVA del 10%,su i soldi pagati direttamente dalla provincia?
Andiamo avanti nella storia.
Nel 2006 il presidente Cusani diventa ancora più generoso ... per Acqualatina che ha problemi di bilancio. Il 14/7/2006 in conferenza dei sindaci riesce a far passare la revisione della convenzione di gestione. Una revisione maggiormente svantaggiosa sia per i comuni che per i cittadini.
Una convenzione che regala ad acqualatina l’adeguamento automatico della tariffa per compensare i costi di gestione e che quindi assicura la cambiale in bianco per il via libera dell’iniziale prestito di 35 milioni con la Depfa bank. Ecco allora che l’8/8/2006 con DGP 174, la Provincia estende il fondo pensione anche agli utenti con categoria tariffaria reddito
b) Abbiamo dichiarazioni di utenti che agli sportelli di acqualatina hanno ricevuto informazioni forvianti, del tipo " .... signora quando prende al mese? ... così poco, allora sicuramente non può superare i 14.000 euro, firmi il modulo per l’autocertificazione".
c) Abbiamo riscontri di utenti multati che hanno redditi lordi dichiarati di 14.900 euro, ma che hanno reddito ISEE di circa 7.300 euro. Si capisce bene che il reddito incide differentemente sulla capacità economica in funzione dei familiari a carico, oppure dell’affitto da pagare, oppure del mutuo da sostenere, etc, etc. Per cui è più equo utilizzare l’indicatore di reddito ponderato e non il reddito lordo annuo.
d) Sarebbe quindi giusto conoscere di quanto si discostano dal limite dei 14.000 euro i circa 5000 utenti che acqualatina ha dichiarato come "mendaci" e che invece potrebbero essere caduti in informazioni forvianti e poco chiare.
e) È incontrovertibile che solo a partire da dicembre 2008, con l’ultima modifica del regolamento, sono previste le multe per oltre 400 euro in caso di categoria tariffaria errata, e quindi NON SI POSSONO APPLICARE SANZIONI PER ANNI PRECEDENTI ANCHE IN CONSIDERAZIONE DELLA MANCATA INFORMAZIONE ALL’UTENZA.
f) Risulta in atti che acqualatina ha avuto dalla >provincia 1milioni100mila euro per l’anno 2007 attraverso il fondo sociale ed almeno 1milione27mila euro come acconto per il 2008. Soldi per i quali, da come si evince dalle bollette scontate agli utenti, sembra non essere stata corrisposta l’IVA del 10%, dovuta quale fatturato della spa.
g) Sono stati passati dati personali sulle situazioni reddituali degli utenti, dalla provincia alla spa, oppure da soggetti terzi senza alcun consenso ed in violazione della tutela della privacy. Dati sensibili attraverso i quali la società può anche percepire l’eventuale debolezza dell’utente nel sostenere magari un’opposizione in tribunale su una bolletta esosa ed errata.
Tutte le suddette considerazioni mi portano a concludere che acqualatina è stata ancora una volta pagata dalla provincia per fare un lavoro fatto male e che genera più preoccupazioni all’utenza dei benefici previsti. Acqualatina gode di anticipi di cassa da parte della provincia, che avrebbe dovuto, quale ente pubblico provvedere direttamente all’erogazione del sostegno economico senza alchimie tese ad ingenerare benevolenza verso un gestore che fa acqua da tutte le parti, e che guarda caso tira fuori le verifiche sugli utenti agevolati, negli anni passati, solo nel 2009, quando il regolamento prevede le esose penali che la società può incassare. Per chiudere questa incresciosa vicenda acqualatina e dovrebbe chiedere scusa agli utenti, ritirare tutte le multe senza che siano gli utenti a doversi preoccupare di contattare la società, e magari il tutto dovrebbe essere fatto sotto l’occhio vigile di associazioni dei consumatori più attente alla tutela dei diritti. Da parte mia se si dovesse perseverare nelle vessazioni a scapito di utenti meno abbienti, provvederò ad inviare tutta la documentazione alle autorità competenti e vedremo se sono gli utenti ad ingannare il gestore e l’ato 4, oppure viceversa.
Domenico Guidi






volte.

