Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.acquabenecomune.org/home/aprilia/config/ecran_securite.php on line 283 Statuto di Acqualatina S.p.A. - Comitato provinciale acqua pubblica di Latina
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venerdì 2 agosto 2002


Statuto di Acqualatina S.p.A.

STATUTO "Acqualatina S.P.A.”

Denominazione, sede e durata

Art. 1

E’ costituita una società per azioni ai sensi dell’art.113, lettera e) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, a prevalente capitale pubblico denominata "Acqualatina S.P.A.".

Art. 2

La società ha sede in Latina in Viale XVIII Dicembre n° 33.
Il Consiglio di Amministrazione potrà istituire succursali, agenzie e rappresentanze.
Il domicilio dei Soci, per tutti i loro rapporti con la Società, si intende eletto presso quello risultante dal Libro Soci.

Art. 3


La durata della società è fissata in anni trenta dalla data della costituzione
.

Oggetto

Art. 4

La Società ha per scopo la gestione del servizio idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue nei Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale n. 4 denominato Lazio Meridionale Latina, delimitato dalla legge regionale 5 gennaio 1996, n.6.

Art. 5

In relazione a tale oggetto e, quindi, con carattere meramente funzionale e, perciò, assolutamente non in via prevalente, senza rivolgersi al pubblico, e comunque nel rispetto dei divieti e dei principi portati dalla Legge n.197/91, e dai Decreti Legislativi n.385/93 e n.58/1998, la società potrà inoltre compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, finanziarie, industriali e commerciali ritenute utili per il raggiungimento dello scopo sociale, compreso il rilascio di garanzie reali e personali a favore di terzi, e potrà assumere o cedere partecipazioni in imprese, enti o società (sia costituite che costituende), aventi scopo analogo o affine al proprio.

Capitale sociale - Azioni -
Obbligazioni

Art. 6

Il capitale sociale è di Euro 620.000,00 (euro seicentoventimila e centesimi zero) diviso in n.620.000 (seicentoventimila) azioni di un Euro cadauna e potrà essere aumentato anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni già emesse. Le nuove azioni saranno, in questo caso, offerte ai Soci in opzione, in proporzione al capitale da essi posseduto.

Art. 7

Il capitale della società sarà posseduto dalla parte pubblica per il 51% (cinquantuno per cento); parimenti la quota spettante ai privati sarà pari al 49%.
Al fine di conservare la prevalente partecipazione al capitale degli enti pubblici, conformemente al tipo di società prescelto, saranno considerati assolutamente inefficaci nei confronti della società i trasferimenti azionari e la sottoscrizione di nuove azioni che comportino modifiche nelle quote di capitale di cui al punto precedente.

Art. 8

La Società potrà emettere obbligazioni al portatore o nominative, sotto l’osservanza delle disposizioni di legge, demandando all’Assemblea la determinazione delle modalità di emissione, collocamento ed estinzione.

Art. 9

Le azioni sono indivisibili. Ogni azionista ha diritto ad un voto per ogni Euro di capitale posseduto. La qualità di azionista costituisce, di per sé sola, adesione al presente Statuto.

Art. 10

Le azioni ordinarie hanno uguale valore e conferiscono ai loro possessori uguali diritti.

Art. 11

Le azioni sono nominative e trasferibili a terzi, nei limiti di cui al precedente articolo, purchè interamente liberate e nel rispetto della procedura che segue, che dovrà essere osservata anche nel caso di cessione di diritti di opzione con la sola esclusione degli atti fra soci e loro società controllate e/o collegate. Il trasferimento a terzi delle azioni dei soci privati e la costituzione di diritti reali di godimento o di garanzia sulle medesime, viene subordinato al gradimento motivato del Consiglio di Amministrazione, e così anche per la cessione dei diritti di opzione. Il gradimento da parte dell’azionista pubblico non potrà essere negato se non adeguatamente motivato in base alla valutazione oggettiva dei requisiti tecnici, giuridici ed economico-finanziari del nuovo socio, in relazione al conseguimento dell’oggetto sociale. Comunque, i requisiti di cui sopra non potranno essere inferiori a quelli dei soci cedenti. La richiesta da parte del socio istante dovrà essere effettuata con biglietto raccomandato con ricevuta di ritorno, indirizzato al Presidente del Consiglio di Amministrazione; in esso dovranno essere indicate le generalità del candidato acquirente ed il prezzo di cessione nonché l’indirizzo al quale la comunicazione della decisione dovrà essere inviata. Il Consiglio di Amministrazione, sentita la parte pubblica, dovrà deliberare e darne comunicazione al socio istante entro dieci giorni dalla riunione del Consiglio. Tenuto conto della ristretta base azionaria e dell’interesse della Società che tale caratteristica abbia a permanere, viene altresì stabilito che in caso di trasferimento delle azioni, spetta agli altri azionisti il diritto di prelazione da esercitare nei dieci giorni successivi all’offerta.

Art. 12

I versamenti sulle azioni sono richiesti dal Consiglio d’Amministrazione in una o più volte. A carico dei soci in ritardo nei pagamenti decorre l’interesse nella misura prevista dalla legge, fermo il disposto dell’art. 2344 del Codice Civile.

Assemblee

Art. 13

L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione e potrà essere tenuta anche fuori dalla sede sociale, nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, purché nel territorio dello Stato.

Art. 14

L’Assemblea è ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale; quando particolari esigenze lo richiedano, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio stesso. L’Assemblea straordinaria è convocata per le deliberazioni di sua competenza, quando il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno. La convocazione dell’Assemblea dovrà altresì essere fatta senza ritardo, quando sia stata inoltrata richiesta ai sensi di legge.

Art. 15

Le convocazioni delle Assemblee sono fatte con la pubblicazione dell’avviso contenente l’ordine del giorno nella Gazzetta Ufficiale non meno di quindici giorni liberi prima di quello fissato per l’adunanza. Nello stesso avviso può essere fissato per altro giorno la seconda adunanza, qualora la prima andasse deserta. Inoltre la comunicazione deve essere inviata agli Azionisti a mezzo lettera raccomandata, telegramma o telefax ai domicilii degli stessi risultanti dal libro dei soci, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la convocazione. Sono tuttavia valide le Assemblee anche non convocate come sopra, se sia rappresentato l’intero capitale sociale e vi assistano gli amministratori ed i sindaci effettivi.

Art. 16

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea gli azionisti che abbiano depositato le proprie azioni almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza presso la sede della società o presso gli Istituti di credito indicati nell’avviso di convocazione. I Soci possono farsi rappresentare da altra persona, esclusi gli Amministratori ed i dipendenti della società, e comunque nei limiti previsti dall’art.2372 del codice civile. Per gli azionisti che non sono persone fisiche ma dotati di personalità giuridica, partecipano i rispettivi rappresentanti legali.

Art. 17

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione o, in sua assenza, da altra persona scelta dai soci presenti.

Art. 18

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino in proprio e per delega almeno la metà del capitale sociale.
Essa delibera validamente con il voto favorevole di due terzi del capitale rappresentato. In seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria delibera validamente sugli oggetti posti all’ordine del giorno con il voto favorevole dei due terzi delle azioni intervenute, qualunque sia la parte del capitale rappresentato in assemblea.

Art. 19

L’Assemblea straordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di tanti soci che rappresentino in proprio e per delega più di due terzi del capitale sociale.

Art. 20

L’assemblea nomina il Segretario, anche non socio, e sceglie, se lo crede opportuno, due scrutatori tra gli azionisti o i sindaci. Le deliberazioni dell’Assemblea sono constatate dal processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Amministrazione

Consiglio di Amministrazione

Art. 21

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da undici membri, anche non soci.
L’elezione del Consiglio di Amministrazione sarà effettuata sulla base di due o più liste, delle quali almeno una presentata dai soci pubblici ed almeno una dai soci privati
Nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dagli azionisti pubblici saranno eletti sette consiglieri, mentre nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dai soci privati saranno eletti quattro consiglieri.
Le liste dovranno essere composte di un numero di candidati almeno pari a quello dei consiglieri assegnati a ciascuna di esse.
Nel caso di presentazione di più liste ad opera degli azionisti pubblici o degli azionisti privati, sarà comunque rispettata la ripartizione complessiva dei consiglieri sopra indicata.
Il voto ha ad oggetto l’indicazione dei candidati e non delle liste.
Saranno eletti, per la lista o le liste presentate dagli azionisti pubblici, i candidati che avranno avuto il maggior numero di voti. Del pari si procederà per l’individuazione degli eletti della lista o delle liste presentate dagli azionisti privati.
Gli Amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Per il primo periodo sono nominati nell’atto costitutivo.
Il compenso degli amministratori di cui al primo comma dell’art. 2388 del cc viene stabilito dall’assemblea, con riferimento alla legge regionale n. 46 del 26 ottobre 1998 ed in conformità a quanto stabilito nella delibera di Giunta Regionale n° 717 del 23 febbraio 1999.
In sede di prima applicazione si farà riferimento, per la determinazione della classe di bilancio, al capitale sociale di piano d’ambito a regime.
La remunerazione degli amministratori investiti di particolari compiti è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Nel caso in cui l’assemblea sia convocata, ai sensi dell’art.2386 del codice civile, per provvedere alla sostituzione di uno o più amministratori venuti a mancare per qualsiasi motivo, l’amministratore o gli amministratori nominati in sostituzione dovranno essere eletti da uno o più liste presentate rispettivamente dagli enti pubblici o dagli azionisti privati, a seconda che si tratti di sostituire consiglieri originariamente nominati nell’ambito della lista o delle liste presentate dagli uni o dagli altri.

Art. 22

Il Consiglio d’Amministrazione elegge tra i propri membri il Presidente, scegliendolo fra i rappresentanti eletti nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dagli azionisti pubblici, il Vice Presidente fra i rappresentanti eletti nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dai soci privati. Il Presidente presiede il Consiglio d’Amministrazione; in caso di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente e, in assenza anche di questi, il consigliere più anziano di età.

Art. 23

Il Consiglio si raduna tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno, oppure quando ne venga fatta richiesta scritta al Presidente da almeno quattro degli Amministratori in carica o da tutti i Sindaci congiuntamente e, comunque, almeno una volta ogni tre mesi.
Le convocazioni saranno fatte dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente, di norma nella sede sociale, o nel luogo designato nell’avviso di convocazione, purché nel territorio dello Stato. La convocazione sarà fatta con lettera raccomandata o con telegramma o con telefax, indicante la data, l’ora il luogo e la causale della riunione, da spedire almeno otto giorni prima e, nei casi d’urgenza, con telegramma o con telefax da spedire almeno due giorni prima di quello fissato per l’adunanza al domicilio di ciascun Consigliere e Sindaco effettivo.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e comunque di almeno un consigliere eletto nell’ambito della lista dei soci privati; i suddetti requisiti devono sussistere anche al momento del voto.

Art. 24

Il Consiglio d’Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Società, senza alcuna eccezione, e particolarmente gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla legge o dal presente Statuto, in modo tassativo, riservate all’Assemblea dei soci.
Con l’osservanza delle modalità e dei limiti previsti dalla legge, il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di delegare le proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo.

Amministratore delegato

Art. 25

Il Consiglio può nominare un Amministratore Delegato, scegliendolo fra i rappresentanti eletti nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dai Soci Privati. All’Amministratore Delegato potranno essere conferiti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, esclusi quelli che la Legge e lo Statuto riservano espressamente all’Assemblea Generale degli Azionisti o al Consiglio di Amministrazione nel suo insieme..

Art. 26

La firma sociale e la rappresentanza legale della Società sono devolute al Presidente della Società, in caso di assenza o di impedimento di questi al Vice Presidente, nonché, nei limiti dei poteri conferiti dal Consiglio, all’Amministratore Delegato.
Previa autorizzazione del Consiglio di amministrazione, il Presidente della società può nominare, anche tra gli amministratori in carica, procuratori speciali, investendoli individualmente o collettivamente della firma sociale con le limitazioni, attribuzioni e retribuzioni che riterrà opportune.

Art. 27

Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia, nominati e funzionanti a norma di legge. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Anche l’elezione del Collegio sindacale sarà effettuata sulla base di due o più liste, delle quali almeno una presentata dai soci pubblici ed almeno una dai soci privati.
Nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dagli azionisti pubblici saranno nominati tre sindaci, di cui due effettivi ed uno supplente, mentre nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dai soci privati saranno nominati due sindaci, di cui uno effettivo ed uno supplente.
Le liste dovranno essere composte di un numero di candidati almeno pari a quello dei sindaci assegnati a ciascuna di esse con l’indicazione dei candidati proposti alla carica di Presidente, di sindaco effettivo e di sindaco supplente.
Nel caso di presentazione di più liste ad opera degli azionisti pubblici o degli azionisti privati, sarà comunque rispettata la ripartizione complessiva dei sindaci sopra indicata.
Il voto ha ad oggetto l’indicazione dei candidati e non delle liste.
Saranno eletti, per la lista o le liste presentate dagli azionisti pubblici, i candidati che avranno avuto il maggior numero di voti. Del pari si procederà per l’individuazione degli eletti della lista o delle liste presentate dagli azionisti privati.
L’Assemblea che nomina i sindaci ed il Presidente del Collegio Sindacale determina il compenso a loro spettante.


Bilancio ed utili

Art. 28

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31.12.2002. Il Consiglio provvede entro i termini e sotto l’osservanza delle disposizioni di legge alla compilazione del bilancio corredandolo con la relazione sull’andamento della gestione sociale.
Il bilancio di esercizio deve essere certificato da primaria società di revisione contabile, che viene designata dall’Assemblea a norma delle disposizioni di legge per le società ammesse alla quotazione di borsa.

Art. 29

Sugli utili netti risultanti dal bilancio viene dedotto il 5% da assegnare alla riserva ordinaria fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. L’ulteriore residuo verrà distribuito fra gli Azionisti, salvo che venga diversamente deliberato dall’Assemblea.

Art. 30

Il pagamento dei dividendi è effettuato presso le casse designate dal Consiglio d’Amministrazione ed entro il termine che annualmente viene fissato dall’Assemblea o dal Consiglio stesso.

Art. 31

I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui divengono esigibili si prescrivono a favore della Società.

Art. 32

Addivenendosi in qualsiasi tempo o per qualsiasi causa allo scioglimento della Società, il Consiglio di Amministrazione o in mancanza il Collegio Sindacale, deve nel termine di trenta giorni convocare l’Assemblea straordinaria per le deliberazioni relative alle modalità della liquidazione, alla nomina dei liquidatori e alla determinazione del numero e dei poteri.
I liquidatori, dopo aver pagato i debiti sociali, o dopo aver accantonato le somme necessarie per pagarli, dovranno provvedere alla valutazione dei beni sociali residui ed alla loro liquidazione a norma di legge. L’Assemblea può autorizzare i liquidatori a vendere in blocco i beni dell’azienda. L’Assemblea può anche deliberare che la ripartizione dei beni sociali sia fatta in natura.

Disposizioni generali

Art. 33

Per quanto non previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge.

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Statuto Acqualatina Spa

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