Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.acquabenecomune.org/home/aprilia/config/ecran_securite.php on line 283 Petizione per lasciare Acqualatina - Comitato provinciale acqua pubblica di Latina
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sabato 30 agosto 2003


Fonte: Il Tempo

Petizione per lasciare Acqualatina

di Marco Salis

Petizione per lasciare Acqualatina

La proposta è del comitato di Cisterna di Rifondazione comunista

CISTERNA — E’ pronta una petizione popolare per l’uscita del Comune di Cisterna dall’Acqualatina S.

Ad annunciarlo è il locale circolo del partito della Rifondazione Comunista, che invita la popolazione a sottoscrivere l’iniziativa contattando il consigliere comunale del partito Silla Tommassini (Tel. 347/6298294). «E’ necessario - scrive il PRC - che la gente firmi la petizione per far uscire il Comune di Cisterna dalla Acqualatina S.p.A., e ripristinare la competenza dell’autonomia locale a governare democraticamente la materia dei servizi pubblici in un quadro di regole certe, eque e trasparenti. La privatizzazione del servizio idrico, significa far perdere qualsiasi reale capacità di governare e controllare le risorse collettive agli enti pubblici elettivi, gli unici in grado di garantire la gestione efficiente dei servizi, indirizzando ogni risultato economico al reinvestimento nel servizio idrico integrato. L’ipotesi di cogestione pubblico-privato, realizzata con la costituzione dell’Acqualatina, non convince. La proposta di "tenere a bada" gli interessi del socio privato attraverso il controllo pubblico rimane un’illusione: il capitale accetta vincoli solo se ottiene profitti adeguati. Ed i profitti si realizzano solo sacrificando i diritti dei lavoratori. La dimostrazione è arrivata direttamente a casa. Nella prima bolletta dell’acqua è stato calcolato di media un aumento del 30% alla voce distribuzione dell’acqua, un aumento del 20% per il servizio di fognatura, un aumento del 19% del prezzo di depurazione, un aumento del 5% per il contatore in uso ai clienti, un aumento complessivo della bolletta idrica del 33%. Non si può negare però anche una diminuzione percentuale, peccato sia del 35%, relativa alla quota di acqua soggetta a tariffa agevolata a garanzia delle fasce di clientela a basso reddito!».

30/08/2003

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