Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.acquabenecomune.org/home/aprilia/config/ecran_securite.php on line 283 ACQUA FARSA: NE GLI UNI NE GLI ALTRI - Comitato provinciale acqua pubblica di Latina
fontanella l'acqua non è una merce!
 HOME,  SITO NAZIONALE
Ultimo aggiornamento: giovedì 8 ottobre 2015
Dai territori:
Video
Comunicati Stampa
Rassegna Stampa locale
Rassegna stampa locale
CAMPAGNA "DA CITTADINI A CITTADINI" PER BRAULINO


Da cittadini a cittadini
Home > Comuni dell’A.T.O. 4 > Aprilia > Comunicati stampa > ACQUA FARSA: NE GLI UNI NE GLI ALTRI

lunedì 1 giugno 2015


Comunicato Stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia

ACQUA FARSA: NE GLI UNI NE GLI ALTRI

Taluni, vista la guerra che si è scatenata per le poltrone nel consiglio d’amministrazione, sostengono che la politica controlla Acqualatina e che ne debba uscire!

Niente di più errato! Perchè la politica usa e non controlla la società e questo al socio privato va benissimo e li lascia giocare … L’importante che questi finti salvatori della patria al momento opportuno assicurino il controllo politico sulla Conferenza dei sindaci dell’ATO4, con l’unico scopo di salvaguardare dal rischio d’impresa il socio privato che è responsabile industriale e gestionale.

D’altronde è solo nella Conferenza d’Ambito degli Enti locali, dove i sindaci contano al 100% ... se vogliono ..., ed anche i comuni più piccoli hanno voce in capitolo [1], per mettere il gestore alle strette!

Purtroppo con il patto politico-affaristico tra controllore e controllato, la Conferenza dell’ATO4 è stata sempre subalterna e connivente per garantire gli interessi del gestore …. ne indagini, ne multe, ne penali ... nonostante le bollette salate! Nulla di tutto questo! Anzi ha concesso anche un regalo di 44 milioni [2] da far pagare ai cittadini nei prossimi anni!

COSE DELL’ALTRO MONDO!!!

Un regalo che è stato possibile il 7 agosto 2014 solo per le assenza di sindaci del centro sinistra. Li dove potevano imporsi non l’hanno fatto ed adesso fanno finta di voler far cambiare pelle alla società con accordi trasversali … con chi da sempre li ha fregati!

Solo partite strumentali e di facciata, la solita marmellata politica: UNA FARSA!

Non è la politica che deve uscire da Acqualatina ma politici cialtroni e collusi interessati a garantire il socio privato per garantire i propri interessi.

C’è chi vuole fare una rivoluzione in Acqualatina? Eccola!

Creiamo acqua limpida e facciamo entrare nel consiglio d’amministrazione (senza remunerazione) la società civile impegnata sull’acqua come bene comune!

D’altronde se Acqualatina è tutto questo splendore che dice di essere ed effettivamente rispetta il contratto di concessione e le leggi che problemi ci sarebbero?

Altro che la trasparenza di cui parlano adesso per la scelta dei membri del consiglio d’amministrazione! Se proprio si vuole togliere l’opacità da questa AcquaPoliticaPontina si mandino a casa tutti coloro che non sono stati selezionati con criteri trasparenti e pubblici ma sulla base di chiara appartenenza politica di ogni razza!

Veniamo ora alla favola secondo cui la scelta delle nuove nomine nel CDA è stata rinviata per cambiare lo statuto societario e permettere la selezione pubblica dei prescelti.

1) per cambiare lo statuto della società i sindaci avrebbero bisogno dell’approvazione dei rispettivi consigli comunali, visto che i soci al 51% sono gli Enti locali;

2) per cambiare lo statuto in assemblea straordinaria dei soci [3] deve essere d’accordo più dei 2/3 (66,6%) del capitale sociale, ma siccome il pubblico ha solo il 51%, senza l’accordo del privato Veolia lo statuto non si cambia!

3) la scelta dei membri del CDA con selezione pubblica può essere “concessa” solo per i membri di nomina pubblica, poiché la scelta dei membri privati e pubblici avviene attraverso liste separate [4], ed il pubblico NON PUO’ imporre la lista dei candidati di nomina privata;

4) per l’assemblea ordinaria [5] che in seguito eleggerebbe i nuovi membri in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno il 50% del capitale, mentre in seconda non c’è limite di capitale rappresentato. In entrambi i casi si decide con il voto dei 2/3 del capitale presente. Ma essendo scontato che il capitale pubblico non è mai presente al 51%, sia in prima che in seconda convocazione la parte del leone e le regole le detta il privato con il suo 49% in un’unica mano!

Tra l’altro …. chi vuole fare la voce grossa dimentica che i comuni di Latina, Terracina, Cisterna, Fondi, Lenola, Minturno, Sabaudia, Sonnino, Sperlonga, SS.Cosma e Damiano, hanno le quote societarie sotto pegno [6] per un totale di quote pubbliche del 28,83% a favore della Depfa bank e che il pegno restringe la loro “libertà” di movimento ogni qualvolta la banca ravvisi le condizioni di rischio rilevante o potenziale sulla restituzione del finanziamento [7] ottenuto da Acqualatina ….. e la scelta del Vice presidente e dell’Amministratore Delegato che spetta da statuto ai soci privati non è un fatto secondario per gli affari della banca!

Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia

[1] Le delibere della Conferenza dei sindaci per essere approvate hanno bisogno della doppia maggioranza (o 1/3 in seconda convocazione) sia di cittadini che

di comuni rappresentati, per cui la parte del leone dei grandi comuni come Latina può essere bilanciata dai piccoli comuni necessari per la validità dell’assemblea.

[2] E’ la voce partite pregresse che i cittadini trovano nella bollette a partire dal 2014 e che saranno riscossi fino al 2021!

[3]Ai sensi dell’art.19 della attuale statuto di Acqualatina spa “L’Assemblea straordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, col

voto favorevole di tanti soci che rappresentino in proprio e per delega più di due terzi del capitale sociale.”

[4]Ai sensi dell’art.21 della attuale statuto di Acqualatina spa “L’elezione del Consiglio di Amministrazione sarà effettuata sulla base di due o più liste, delle

quali almeno una presentata dai soci pubblici ed almeno una dai soci privati
Nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dagli azionisti pubblici saranno eletti tre consiglieri, mentre nell’ambito della lista o delle liste presentata/e dai soci privati saranno eletti due consiglieri. Le liste dovranno essere composte di un numero di candidati almeno pari a quello dei consiglieri assegnati a ciascuna di esse. Nel caso di presentazione di più liste ad opera degli azionisti pubblici o degli azionisti privati, sarà comunque rispettata la ripartizione complessiva dei consiglieri sopra indicata.”

[5] Ai sensi dell’art.19 della attuale statuto di Acqualatina spa “L’Assemblea straordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di tanti soci che rappresentino in proprio e per delega più di due terzi del capitale sociale.”

[6] Pagine 32 e 33 Relazione di gestione Bilancio 2014

[7] Si vedano in particolare art.5.3 e 7 del pegno di azioni pubbliche. Per art.7(xvii) il comune che ha dato pegno “dovrà astenersi dall’intraprendere qualunque azione che determini la liquidazione o l’insolvenza della Società Finanziata (ACQUALATINA spa)”

Questo articolo è stato visto volte.


Pubblicità




Per chi vuole
informarsi:
Comuni
Scopri come si comporta il tuo Comune nelle Conferenze dei Sindaci
Legislazione
Acqualatina
Garante del Servizio Idrico
Regione Lazio
Ultime news del sito
IL SOCIO PRIVATO


Veolia Water
La Veolia Water in Italia
Veolia Water
Link "Siti Amici"
Ex Mattatoio
No Turbogas Aprilia