Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.acquabenecomune.org/home/aprilia/config/ecran_securite.php on line 283 Comitato provinciale acqua pubblica di Latina
fontanella l'acqua non è una merce!
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Ultimo aggiornamento: giovedì 8 ottobre 2015
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CAMPAGNA "DA CITTADINI A CITTADINI" PER BRAULINO


Da cittadini a cittadini
Campagna referendaria


MA SOLO GLI APRILIANI SONO MOROSI?

Dalla Relazione di Acqualatina per la conferenza dei sindaci del 28/06/2012 si può vedere benissimo che i cittadini di Aprilia hanno un insoluto al 30 aprile 2012 di circa 14.050.000, la stessa cifra dei cittadini di Latina.
Ad Anzio c’è un insoluto superiore ai 10 milioni di euro.
Il quarto Comune per insoluto di questa speciale classifica è il Comune di Nettuno con oltre 5 milioni di euro.

Peccato che il sindaco di Nettuno Chiavetta si permetta di accusare i cittadini di Aprilia che non sono morosi, ma hanno fatto regolare contestazione delle bollette ricevute E non guardi in casa propria.


 

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI SUL SITO

8 giugno 2015
Comunicato Stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
INVESTIMENTI e DEBITI ATO4 : LA SOMMA NON FA IL TOTALE….

MA TANTO I SINDACI LITIGANO SOLO PER POLTRONE E POTERE Lo scorso 23 APRILE l’assemblea dei soci Acqualatina spa (41% VEOLIA e 51% comuni ATO4) con il solo voto contrario di Roccagorga, Formia e Lenola, astenuto il comune di Sezze, ha approvato il fantomatico bilancio 2014 che tira fuori dal cilindro magico un attivo di 11,8 milioni! Un bilancio che carte alla mano (... sfidiamo il gestore ad un pubblico confronto..) si dimostra “miracoloso” solo per il regalo di 44 milioni [1] da far pagare (...)
1 giugno 2015
Comunicato Stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
ACQUA FARSA: NE GLI UNI NE GLI ALTRI

Taluni, vista la guerra che si è scatenata per le poltrone nel consiglio d’amministrazione, sostengono che la politica controlla Acqualatina e che ne debba uscire! Niente di più errato! Perchè la politica usa e non controlla la società e questo al socio privato va benissimo e li lascia giocare … L’importante che questi finti salvatori della patria al momento opportuno assicurino il controllo politico sulla Conferenza dei sindaci dell’ATO4, con l’unico scopo di salvaguardare dal rischio d’impresa (...)
19 dicembre 2014
Fonte: Il quotidiano
Il Sindaco di Sermoneta Damiano chiede un Consiglio Regionale ad hoc

La rivoluzione del servizio idrico In occasione della seduta di ieri del Consiglio comunale di Sermoneta il sindaco Claudio Damiano ha dettato la propria linea sulla gestione del servizio idrico: è giunta l’ora di voltare pagina. Il primo cittadino del comune lepino condivide infatti le posizioni del Sindaco di Corchiano, in provincia di Viterbo, sulla necessità che la Regione convochi un Consiglio Regionale ad hoc, aperto a tutti i Comuni, sulla Legge 5/2014 «Tutela, governo e gestione (...)
18 dicembre 2014
Fonte: Il quotidiano
Acqua, area Civati contro Della Penna

L’area Civati del Pd chiede alla presidente Della Penna chiarezza sulla vicenda del servizio idrico integrato. «Chiediamo che il presidente della provincia faccia chiarezza - affermano Vincenzo Castrillo e Riccardo Toffoli - visto che il 7 agosto nella conferenza dei sindaci e come sindaco di Cisterna ha sottoscritto insieme ai comuni di Aprilia, Bassiano, Formia, Lenola, Maenza, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci e Sezze un documento politico congiunto non partecipando (...)
19 dicembre 2013
Fonte: Latina Oggi
SAN COSMA Disservizi idrici, parla la Lega Spi Cgil
di G.C.
Il Comune di Santi Cosma e Damiano, parte in causa nell’amministrazione della società Acqualatina, deve assumere tutte le azioni utili alla realizzazione di un servizio di distribuzione valido e, come afferma la stessa Carta dei Servizi dell’ente idrico, che sia effettivamente efficiente ed efficace, ma a favore dei cittadini e non al contrario, di una società che ha dimostrato finora assoluta inadeguatezza nella gestione del servizio pubblico. Questo è quanto ha sottolineato Rossana Tomassi, (...)
19 dicembre 2013
Fonte: Latina Oggi
Autoriduzione delle bollette: solo una violazione delle norme
di DI GIANNI CIUFO
Acqualatina chiarisce la propria posizione sull’iniziativa di Sel Non c’è alcun importo indebitamente trattenuto e chiunque procederà ad un’azione di autoriduzione degli importi in bolletta, sarà interpretata come una violazione delle norme vigenti e, pertanto, trattata di conseguenza. Questo è quanto ha replicato Acqualatina al circolo Sel Antonio Gramsci di Minturno, che come è noto ha avviato dei presidi informativi in merito all’autoriduzione delle bollette idriche per importi che sarebbero (...)
17 dicembre 2013
Fonte: Latina Oggi
Acqua, le autoriduzioni

Minturno, saranno allestiti gazebo e stand informativi Acqua, le autoriduzioni E Il circolo di Sel in piazza per aiutare a presentare le domande Ed ora il circolo Sinistra Ecologia e Libertà «Antonio Gramsci» di Minturno va incontro ai cittadini per informarli e sostenerli sulle procedure di reclamo ed autoriduzione delle bollette di Acqualatina. Dopo aver invitato gli utenti a recarsi nella sede di Scauri, ora gli esponenti minturnesi di Sel hanno deciso di installare dei gazebo dove (...)
14 dicembre 2013
Comunicato Stampa Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
CANONE DI CONCESSIONE ACQUALATINA: SCONTO DA CORTE DEI CONTI!

Ogni anno a partire dal 2003 Acqualatina avrebbe dovuto corrispondere ai comuni dell’ATO4 un canone concessorio per l’utilizzo degli impianti pari a 1milioni550mila euro. Tale canone non solo è stato pagato in parte dal gestore, ma i sindaci dell’acquapoliticapontina non hanno provveduto [1] neanche ad aggiornarlo anno per anno secondo l’inflazione, come previsto nel contratto di gestione. Questo sconto è costato ai comuni ben € 2.171.543! Eppure negli anni le fatture degli utenti sono state (...)
13 dicembre 2013
Fonte: Latina Oggi
Confronto sull’acqua

Il centrosinistra: chiarire la titolarità della gestione Venerdì prossimo alle ore 19, presso l’agriturismo Casal Damiano, in via Nettunense al chilometro 14 a Campoleone, il Partito democratico, Sinistra ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Lista Primavera Apriliana terranno un’assemblea pubblica con i residenti del quartiere per illustrare i contenuti della proposta presentata in Consiglio comunale per dirimere il contenzioso sorto con la gestione rimbalzata da Acea e Acqualatina (...)
14 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Furto di rame al depuratore
di Francesco Marzoli
Anzio, macchinari bloccati dalle 3 di notte e fino alle 12.30 di ieri Furto di rame al depuratore Rubati cavi elettrici all’impianto di Colle Cocchino. Disagi per ore I LADRI di rame colpiscono anche Acqualatina. Nel pieno della notte di ieri, infatti, alcuni ladri si sono introdotti all’interno dell’impianto di depurazione di Colle Cocchino, ad Anzio, rubando molti cavi elettrici. Una circostanza che, stando a quanto comunicato dal gestore del servizio idrico dell’Ato 4, ha causato il (...)
14 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Acqua bene prezioso, il concorso
di M. P.
Sermoneta, vittoria per gli alunni dell’istituto «Lelia Caetani» Acqua bene prezioso, il concorso SONO stati gli alunni della classe IIIA dell’istituto comprensivo di Sermoneta «Donna Lelia Caetani» a vincere il secondo premio del concorso «Disegna il Risparmio Idrico 2013», ritagliato nel progetto «A lezione d’acqua», indetto da Acqualatina per tutti gli istituti insistenti nell’Ato4. Lo scopo: promuovere una coscienza in grado di far comprendere ai più giovani l’importanza dell’acqua, nonché (...)
14 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Conciliazione più ampia

NUOVO PROTOCOLLO DI ACQUALATINA Conciliazione più ampia Lo strumento della Conciliazione presso Acqualatina continua a crescere. Negli ultimi giorni, infatti, le associazioni dei consumatori Cittadinanzattiva, AIRP e AECI sono entrate ufficialmente a far parte della Camera attraverso la sottoscrizione del protocollo di intesa e del regolamento di Conciliazione. «Siamo fortemente soddisfatti di questo nuovo, importante risultato ottenuto. – afferma il Presidente della spa Giuseppe Addessi (...)
14 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Mobilità, coro di sì
di L. A.
La Cgil, malgrado l’esclusione, condivide l’accordo Mobilità, coro di sì «Acqualatina e Cisl scorrette ma noi operiamo per i lavoratori» CONTINUA il botta e risposta a distanza tra Cgil e Cisl sulla vertenza Acqualatina. Una vicenda che vede le organizzazioni sindacali contrapposte rispetto alle scelte attuate dalla società. La Filctem non ha infatti voluto firmare l’accordo sui contratti di solidarietà, ritenendolo penalizzante nei confronti dei lavoratori. Una posizione strumentale secondo la (...)
13 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Dal vertice Ato un piano per l’acqua
di Mina Picone
Da valutare la fattibilità degli interventi INCONTRO produttivo presso il comune di Roccasecca dei Volsci il 6 giugno scorso sulla questione dell’erogazio - ne dell’acqua e al perfezionamento della rete fognaria nelle zone non ancora servite. Incredibile, ma vero. In paese esistono ancora aree periferiche, con nuclei familiari sostanziosi, che non possono ancora avvalersi di allacci alla rete fognaria. Il vice sindaco e assessore all’ambiente, con delega ai rapporti con Acqualatina, Piero (...)
12 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Potabilità dell’acqua, dubbi e proposte
di Mina Picone
Roccagorga, l’intervento dell’architetto Ciotti DOPO la polemica sul distributore della ProAcqua Group a Roccagorga, resta il problema primario di garantire la buona qualità dell’acqua di casa, nei confronti del quale non si deve abbassare la guardia. Il paradosso che va rimosso è la rassegnazione della gente, che nonostante paghi il canone, ritiene normale che l’acqua del rubinetto possa non essere potabile. Sulla questione della potabilità dell’acqua che sgorga dai rubinetti delle case di (...)
12 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Sopralluogo a Mole Muti
di Elisa Fiore
Per la messa in sicurezza dell’acquedotto comunale la Dondi si chiama fuori Sopralluogo a Mole Muti L’impianto da vent’anni alla mercé di chiunque, il furto annunciato SOPRALLUOGO “tecnico” ieri mattina all’impianto di Mole Muti. All’appuntamento richiesto dal geometra Maurizio Russo per la Dondi spa, il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ingegnere Mauro Vona e l’assessore all’Ambiente Pietro Bernabei. Nel corso dell’incontro per la Dondi Russo avrebbe espresso la decisione di affidare ad (...)
12 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Acqualatina riduce l’organico
di Luca Artipoli
Firmata la procedura di mobilità volontaria per snellire i costi aziendali Acqualatina riduce l’organico Cisl: speriamo che questo sia il primo passo verso il rilancio ACCORDO definito sulla vertenza Acqualatina. Lunedì scorso le organizzazioni sindacali (Femca Cisl e Uiltec Uil) e le Rsu aziendali hanno firmato l’in te sa che prevede l’avvio della procedura di mobilità per un massimo di 25 lavoratori. Un protocollo che si inquadra nel percorso già definito lo scorso 20 maggio con il patto sui (...)
11 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Acqua, posizioni dure
di Elisa Fiore
Sezze, il nodo ieri in commissione Lavori Pubblici Acqua, posizioni dure Dopo il furto alle Mole Muti e il ko dell’impianto dello Scalo POSIZIONI dure, quelle assunte nel corso della giornata di ieri da parte dei consiglieri comunali che hanno presenziato la commissione Lavori Pubblici presieduta dal consigliere Roberto Reginaldi che aveva calendarizzato con urgenza l’audizione dell’assessore all’Ambiente, delegato all’acquedotto di Sezze, Pietro Bernabei, per riferire lo stato dell’arte (...)
10 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Niente acqua, emergenza e rabbia
di Elisa Fiore
L’impianto in tilt dopo il furto di rame, in attesa del generatore ci si affida alla vecchia rete idrica Niente acqua, emergenza e rabbia Slitta la soluzione, Sezze Scalo resta a secco e arrivano le autobotti ANCORA fatica il ripristino dell’acqua a Sezze scalo che continua ad arrivare con il contagocce solo grazie all’ausilio della vecchia rete idrica tornata in uso con una aggiunta di flusso idrico di 15 litri al secondo. Acqualatina spa, infatti, da ieri sera ha iniziato a pompare (...)
9 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Assunzioni, l’ultimo bottino
di G. D. M.
Il capogruppo del Pd: adesso esaminare le determine nelle commissioni per capire cosa è accaduto Assunzioni, l’ultimo bottino Entro un anno (forse) la Provincia chiude, ma intanto incamera parenti e amici E’ possibile che nel giro di un anno la Provincia di Latina, insieme ad altre, sparisca dalla mappa della burocrazia di questo Paese. Ma potrebbe lasciare un’eredità pesantissima, tipo mutui, opere incomplete, progetti a metà ma, soprattutto, una pletora di dipendenti, compresi funzionari e (...)
9 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Acquedotto in tilt
di Elisa Fiore
Sezze, rubato il rame delle pompe di rilancio di Lago Mole Muti Il soccorso di Acqualatina, poi la normalità Lo Scalo a secco fino a mezzogiorno ERANO trascorse da poco le quattro del mattino quando la moglie di un dipendente della Dondi spa, residente a Sezze scalo, si è alzata per andare in bagno e si è accorta che dai rubinetti di casa l’acqua non veniva più. Il dipendente della concessionaria ha avuto quasi una premonizione e senza pensarci troppo è saltato giù dal letto e si è diretto (...)
8 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Voragini in centro, le proteste dei cittadini
di Al. P.
Biolcati: il problema compete ad Acqualatina VORAGINI in pieno centro. Da alcune settimane il manto stradale in alcune zone della città è caratterizzato da pericolose buche che rischiano di mettere a repentaglio la viabilità. Alcuni cittadini inviperiti hanno segnalato il problema anche sui social network dove girano diverse foto delle voragini in questione. In molti chiedevano l’immediato intervento della Multiservizi, la municipalizzata che in questi casi interviene per il ripristino delle (...)
5 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Sindacato all’angolo

Questione mobilità ad Acqualatina, interviene la Filctem Sindacato all’angolo Cassoni: non condividiamo l’accordo, ci vogliono isolare UN SINDACATO all’angolo. Si sente in qualche modo al centro di un «... tentativo di isolare la Filctem - Cgil» il sindacato guidato dal segretario provinciale di Latina Walter Cassoni che sta cercando, al pari delle altre sigle sindacali, di tutelare i dipendenti Acqualatina inseriti nelle procedure di mobilità: si tratta di 25 figure professionali sulle 352 ad (...)
5 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Sindacato all’angolo

Questione mobilità ad Acqualatina, interviene la Filctem Cassoni: non condividiamo l’accordo, ci vogliono isolare UN SINDACATO all’angolo. Si sente in qualche modo al centro di un «...tentativo di isolare la Filctem - Cgil» il sindacato guidato dal segretario provinciale di Latina Walter Cassoni che sta cercando, al pari delle altre sigle sindacali, di tutelare i dipendenti Acqualatina inseriti nelle procedure di mobilità: si tratta di 25 figure professionali sulle 352 ad oggi occupate che dal (...)
4 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
La replica di Acqualatina alla Conti

La replica di Acqualatina alla Conti «FARNETICANTI». Così Acqualatina bolla le dichiarazioni di Simona Conti dell’Unione Sindacale di Base, relative a supposti impatti dell’accordo sindacale appena siglato dalla Società. Parole che per la dirigenza della società «... creano sbigottimento e dimostrano un’assoluta ignoranza del contesto in cui opera ed ha operato in tutti questi anni Acqualatina. Probabilmente la quasi assoluta inesistenza di rappresentatività di tale sindacato all’interno di (...)
4 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
A giudizio per turbativa d’asta
di A.R.
Doppia offerta con la stessa azienda: la segnalazione nel 2008, poi l’inchiesta della Procura A giudizio per turbativa d’asta Alla sbarra un imprenditore campano per un appalto di Acqualatina IL nome della sua azienda figurava dietro due offerte diverse nella gara d’appalto per la realizzazione di un impianto fognario: l’i mprenditore campano Pasquale Amato è stato rinviato a giudizio per turbativa d’asta. I fatti risalgono al gennaio del 2008, quando fu presentato in Procura un esposto su (...)
4 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Arriva la casetta dell’acqua
di M. P.
Maenza, un distributore pubblico di acqua micro filtrata IL Comune di Maenza sarà dotato di un impianto di erogazione di acqua microfiltrata. Lo ha annunciato l’assessore Rosalba Napoleoni in considerazione dell’attivazione in loco di una struttura che attingerà acqua alla rete e la distribuirà ai cittadini nella forma di acqua gassata o liscia, refrigerata. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Mastracci, intende indurre i cittadini ad abbandonare l’uso delle bottiglie di (...)
4 giugno 2013
Rapporto Informativo Annuale 2012

Rapporto Informativo Annuale 2012
4 giugno 2013
Rapporto semestrale sulla gestione del Servizio Idrico Integrato nella Regione Lazio, 1° e 2° semestre 2012

Sul Bur n.43 del 28/05/2013 Supplementi n. 1, 2, 3 e 4 è stato pubblicato il Rapporto semestrale sulla gestione del Servizio idrico Integrato nella Regione Lazio, relativo al primo ed al secondo semestre dell’anno 2012. Il rapporto deve intendersi quale documento unico e si pone in rapporto di continuità con i precedenti rapporti pubblicati nel supplemento ordinario n. 154 al Bollettino Ufficiale n. 30 del 13/8/2011 e nel supplemento ordinario n. 21 al Bollettino Ufficiale n.14 del 14/4/2012. (...)
3 giugno 2013
Fonte:Latina Oggi
Il business dell’acqua

Roccagorga, non accennano a diminuire le polemiche sulla gestione del servizio idrico Il business dell’acqua Ciotti: non esiste azienda privata che anteponga l’interesse collettivo al suo NELL’I NTERVENTO sulla questione «Acqua» a Roccagorga l’architetto Eros Ciotti precisa che da parte sua sono stati bene evidenziati i «buoni intendimenti» dell’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Carla Amici. Ciotti si rivolge all’«amico» e assessore Roberto Cammarone, che ha elogiato la bontà (...)

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA

N. B. La Rassegna stampa è stata inserita alla fine di questo lungo articolo

Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, ho provato a scrivere un articolo (non esaustivo) che spieghi cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, spero che questo possa essere di riflessione e di esempio, per quello che accadrà nei prossimi anni, se non riusciremo a fermare questa legge.

Ad Aprilia, come in tutto l’ATO4 (38 Comuni) la Privatizzazione dell’acqua è avvenuta nel 2002 (seconda provincia d’Italia in ordine di tempo dopo Arezzo) quando la Conferenza dei Sindaci ha messo a gara la gestione del servizio idrico per formare una società mista pubblico privata (51% pubblico, 49% privato).

Il socio privato è la VEOLIA WATER, una delle più grandi multinazionali che gestisce l’acqua in ogni parte del mondo.

Per capire di chi stiamo parlando:


Veolia Water in cifre... (dati al 2008)


- N° 1 al mondo nei servizi idrici;
- 12,56 miliardi di euro di fatturato nel 2008;
- Più di 131 milioni di persone servite in acqua potabile/depurazione nel mondo;
- 93 433 dipendenti;
- Attiva in 64 paesi;
- Più di 4 400 contratti di gestione nel mondo

Insomma il MIGLIOR PRIVATO che ci sia sulla piazza!!!

AUMENTI DELLE TARIFFE

A seguito del passaggio dalla gestione comunale alla gestione ACQUALATINA, una famiglia di Aprilia che consuma 190 metri cubi l’anno, prima pagava al Comune (anno 2004) 122,17 € , mentre l’anno successivo (anno 2005) si è vista arrivare bollette per 205,56 € (aumento del 68,25%). Successivamente le tariffe di ACQUALATINA sono continuate ad aumentare inesorabilmente di anno in anno fino al 2009, per cui, sempre per gli stessi 190 metri cubi si pagano adesso ben 257,52 € , con un aumento rispetto al 2004 del 110,8%.

Le tariffe imposte da ACQUALATINA sono cresciute dal 2004 al 2008 del 20%, dal 2008 al 2009 dell’8.1%, e (come previsto nel contratto modificato nel 2006) cresceranno almeno del 5% fino al 2032.

Aumenti per tipologia di utenza USO DOMESTICO PRIMA ABITAZIONE

Per le seconde case ci sono aumenti che vanno da un minimo del 170% fino ad arrivare al 530%.

Aumenti per tipologia di utenza USO DOMESTICO SECONDA ABITAZIONE

Per i commercianti gli aumenti sono stati enormi. Per esempio un ristorante che prima consumava 293 metri cubi, col Comune la sua bolletta sarebbe stata di 189,97 € , mentre la prima bolletta di ACQUALATINA era di 912,97 € (un aumento del 380,59%), mentre oggi per 293 metri cubi di acqua consumata annualmente un’utenza commerciale paga ben 1.177,89 € , con un aumento del 512,43 %

Aumenti per tipologia di utenza USO COMMERCIALE

Non va meglio a chi con l’acqua ci lavora, per esempio una lavanderia che si è rivolta al nostro Comitato, prima consumava 470 metri cubi annui, quindi con le tariffe comunali pagava 302,9 €, adesso si trova bollette, per lo stesso consumo, da 1.525,36 € con un aumento del 403,59%.

In questo prospetto generale potete vedere tutti gli aumenti divisi per categoria d’utenza.

Prospetto generale con tutti gli aumenti riferiti per ogni tipologia di utenza

Ci dicevano (e dicono anche adesso), che il Privato avrebbe portato maggiore efficienza e avrebbe ammodernato i nostri impianti, invece l’amministratore delegato (privato) di Acqualatina è stato condannato per i danni ambientali causati dal depuratore di Aprilia.

INVESTIMENTI PER MIGLIORARE LA RETE

Ci dicevano che grazie ai privati ci sarebbero stati gli investimenti, ma non è stato così...

Dal 2003 al 2008 nell’ATO4 sono stati realizzati investimenti per soli 74,5 milioni di euro. Invece nel contratto sottoscritto al momento della definizione della concessione, nel 2002, per i primi sei anni di gestione, prevedeva, entro il 2008, ben 146 milioni d’investimenti.
Il che vuol dire che rispetto al contratto originario gli investimenti fatti fino al 2008 sono solo il 51%, ossi la metà.
Però il contratto è stato adattato a beneficio del gestore una prima volta nel 2004, dopo una ricognizione dello stato degli impianti, e una seconda volta nel 2006. Ma nel 2006 le carte cambiano:
l’investimento non dovrà più essere fatto in sei anni, ma in otto.
E’ come se in una gara di salto in alto (truccata), poiché l’atleta non riesce a superare l’ostacolo, l’asticella viene spostata più in basso!

Per esempio, nel Piano degli investimenti del 12/07/2004 erano previsti per il 2008 33.808.000 €, nella conferenza dei Sindaci del 14/07/2006 sono stati diminuiti a 20.152.000 €, ma poi effettivamente si sono spesi per investimenti soltanto 15.384.000 €.

Quindi nel 2008 sono stati fatti meno della metà degli investimenti previsti inizialmente!!!

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Nel 2005 su 130.689.531 metri cubi immessi in rete, solo 32.288.228 erano fatturati. Cioè circa 3 litri su 10 pompati e intubati arrivavano ai rubinetti di casa. Lo scorso anno questo rapporto è stato migliore: sono stati immessi nella rete idrica da Acqualatina 116.101.798 metri cubi d’acqua (circa il 10% in meno del 2006). Ma il 64% viene dispersa nelle reti colabrodo.

Quindi per ogni utenza ci sono 300 metri cubi d’acqua “dispersa” nella rete dell’ATO 4 - Latina mediamente ogni anno.

NASCE IL COMITATO CITTADINO DIFESA ACQUA PUBBLICA

A febbraio 2005 un gruppo di cittadini costituisce il Comitato Cittadino Acqua Pubblica di Aprilia. Si avvia uno studio approfondito per capire come fosse avvenuta la cessione del servizio al Acqualatina spa. La città, nonostante i primi allarmi del Comitato è ancora tranquilla, anzi scettica.
Quando a maggio 2005, iniziano ad arrivare le prime fatture dell’acqua “privatizzata” sono dolori: "Gli aumenti sono enormi".
L’allarme diventa una brutta realtà, gli scettici di una volta si arrabbiano. Si susseguono manifestazioni e dibattiti cittadini.
Nel frattempo il Comitato si è organizzato, ha studiato tutti i passaggi che hanno portato alla cessione della gestione del servizio e delle reti idriche alla nuova società.
Si capisce subito che tanti passaggi di legge che dovevano coinvolgere la popolazione ed il consiglio comunale sono stati saltati. La società, che avrebbe dovuto far conoscere le nuove regole contrattuali (tali regole sono poi state dichiarate vessatorie dal Tribunale di Latina), ha preferito invece inviare semplicemente la bolletta con la richiesta di pagamento entro un mese.

I cittadini si organizzano. Si decide la strategia: le bollette saranno pagate, ma i bollettini di versamento saranno intestati all’ente comunale che fino al 2004 gestiva le reti e l’acqua.
Aderiscono alla strategia prima 500 famiglie, poi 1400, alla fine le famiglie sono 6500. D’altronde non si capiva e non si capisce perché nonostante tanti passaggi di legge siano stati saltati, gli unici ad avere obblighi e a doversene restare zitti siano i cittadini.

Naturalmente la società Acqualatina reagisce e si rivolge alla magistratura. Da allora è un susseguirsi di cause nei tribunali amministrativi e civili il cui costo è sostenuto dagli stessi cittadini che si autotassano.

Un gruppo di consiglieri comunali nel febbraio 2006 riesce a far votare una delibera con la quale viene respinta e stigmatizzata la cessione del servizio al nuovo gestore. Altri Comuni (Anzio, Amaseno, Cori, Formia, Pontinia) fanno la stessa cosa.
I cittadini portano in causa la società e chiedono di annullare la partecipazione del Comune alla compagine societaria di Acqualatina spa.
La rivolta dei cittadini continua nel 2006, nel 2007 e nel 2008. Il gestore capisce che se le cose continuano così, l’oro blu non rende più e l’affare non conviene.
Mette in atto quindi la “sua strategia”: cercare di fiaccare la “resistenza” chiudendo l’acqua a chi continua a pagarla al Comune anziché alla nuova società che non vuole riconoscere. Le maniere diventano sempre più “convincenti”: per eseguire i distacchi le squadre degli operai della società si presentano scortate da vigilantes armati al seguito.
L’amministratore delegato di Acqualatina dichiara a più riprese che: "I cittadini di Aprilia ne usciranno con le ossa rotte".

La popolazione è avvilita e stanca. Tuttavia non demorde. Le famiglie che Acqualatina spa continua a chiamare “morose” sono 6500. La società dovrà “catturarle” una per una, e non è facile.

VIGILANTES ARMATI PER STACCARE L’ACQUA

Nella sola città di Aprilia oltre 6.000 famiglie contestano le bollette inviate da ACQUALATINA e versano degli acconti al Comune di Aprilia (fino ad oggi è stato versato oltre un milione di euro), e allora l’estate passata dei Vigilantes armati hanno accompagnato i tecnici di Acqualatina per ridurre il flusso idrico.

Il Manifesto del 07/08/2008
Acqua privata a mano armata
di Andrea Palladino

Non solo, arrivano centinaia di cartelle "esattoriali" targate EQUITALIA GERIT per le bollette di Acqualatina, nonostante la magistratura stia continuando a sospenderle e annullarle puntualmente. Infatti 4 Giudici di Pace diversi ed uno del Tribunale di Latina hanno dato ragione a centinaia di cittadini che hanno contestato la procedura esattoriale che Acqualatina insiste a voler utilizzare attraverso GERIT.

Per maggiori informazioni: Il Caffè n. 175

Leggi la sentenza del Giudice di Pace di Terracina che condanna Acqualatina a "restituzione l’indebito pagamento della cartella esattoriale, al pagamento di 2.450,00 €, per aver agito in questo giudizio con mala fede e colpa grave, al pagamento delle spese di lite".

MA CHI DOVREBBE CONTROLLARE LA GESTIONE?

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Presidente della società è il Senatore CLAUDIO FAZZONE (si avete capito bene, quello che nella trasmissione Annozero PROFUMO DI MAFIA difendeva il Comune di Fondi contro lo scioglimento per Mafia richiesto dal Prefetto di Latina, che tra l’altro vuole querelare).

Per Fazzone il problema ACQUALATINA è tutta colpa della stampa, un pò la stessa tesi che sostiene contro le infiltrazioni mafiose di Fondi... infatti tutti sanno che la stampa in provincia di Latina sta nelle mani di un noto comunista...

Questo senatore, nella passata legislazione, è stato dichiarato (dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari) INCOMPATIBILE nella carica di presidente di ACQUALATINA e di senatore della Repubblica. Si sarebbe dovuto dimettere entro 30 giorni.
Leggi il resoconto del senatore Antonio Boccia in ordine alle cariche rivestite da senatori

Poi il GOVERNO PRODI è caduto e si è riandati alle elezioni, adesso FAZZONE è ancora incompatibile (essendo sempre presidente di ACQUALATINA e di nuovo senatore della repubblica) ma ora è membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari quindi dovrà decidere sulla sua incompatibilità.

CONFLITTO DI INTERESSI?

CLAUDIO FAZZONE DAL 2010 GUADAGNERA’ 73.600 EURO ANNUI, A FRONTE DEI 92 MILA PRECEDENTI, FINORA HA GUADAGNATO COME AMMINISTRATORE DI ACQUALATINA ALMENO 425 MILA EURO.

I BILANCI DI ACQUALATINA

Il Bilancio dell’anno 2003 si è concluso con un attivo di 103.162 €

Il 2004 è l’anno del crack: il 16 aprile 2004, la Conferenza dei sindaci dell’Ato 4 approva un accordo dove si dice, nero su bianco, che i guadagni spettano ai privati e le perdite al pubblico. «Qualora, alla chiusura dell’esercizio 2004, il volume fatturato all’utenza fosse inferiore a quello preventivato di 38,6 milioni di metri cubi», recita l’articolo 2 dell’accordo, «o i costi siano superiori 346 milioni di euro, ovvero gli introiti da tariffa minori dei costi del 2004, l’Ato garantirà l’equilibrio economico finanziario dell’esercizio 2004 stesso».

A fine anno, l’esercizio 2004 si conferma pessimo, la parte pubblica minaccia di non approvare il bilancio. Acqualatina rischia di dover portare i libri in tribunale. Alla fine il bilancio passa con i soli voti del privato perché all’assemblea dei soci del primo giugno i sindaci disertano in massa. La voragine dei conti è di 14,7 milioni di euro: due terzi della cifra, corrispondono ad appalti che Acqualatina ha concesso in affidamento diretto a società che fanno capo alla parte privata: la stessa Veolia e la sua controllata Siba.

Il Bilancio dell’anno 2005 si è concluso con una perdita di 1.109.697 €.

Il Bilancio dell’anno 2006 si è concluso con un attivo di 347.298 €.

Il Bilancio dell’anno 2007 si è concluso con una perdita di 1.763.515 €, ma la voce di bilancio che più incuriosisce, oltre agli ormai ben noti “compensi degli amministratori”, è la voce relativa al costo del personale. Ha raggiunto la cifra di quasi 16 milioni di euro: quasi il 17,7% in più rispetto al 2006. Voce che già era aumentata di oltre il 12% nel biennio precedente. In 4 anni, dunque, gli stipendi sono lievitati di quasi il 30%, pur avendo la società affidato all’esterno la maggior parte dei suoi servizi (lettura contatori, call center, manutenzioni ecc.)

Per l’ennesima volta, il bilancio del 2008 si chiude con una perdita, pari a 4.361.102 €.

Le cifre del disastro del 2008

183,4 milioni € di debiti, 730 € il debito medio di ogni utente, 60 milioni di debiti verso i Comuni, 5,5 milioni di euro di debiti verso i Consorzi di Bonifica, 55% le bollette emesse su consumi presunti, 90.000 € lo stipendio del presidente Fazzone, 170.000 € lo stipendio dell’ex amministratore delegato Morandi.

I COSTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Esponenti di parte pubblica del consiglio di amministrazione sono:
Il Senatore CLAUDIO FAZZONE, eletto nelle file di Forza Italia, percepisce un compenso annuo di 92.000 € come Presidente di Acqualatina spa. Nel CDA della società dal 2002 al 2008 ha percepito almeno 425mila € (più di 840 milioni delle vecchie lire);

Il sig. GIUSEPPE SIMEONE, consigliere di Forza Italia al Comune di Formia, capo di Gabinetto del Presidente della Provincia, ARMANDO CUSANI. Percepisce un compenso annuo di 32.000 € come consigliere di Acqualatina spa. Dal 2002 al 2008 ha percepito almeno 248 mila € (quasi 500 milioni delle vecchie lire);

Il sig. ONORATO DE SANTIS, ex assessore provinciale di ALLEANZA NAZIONALE, che percepisce un compenso annuo di 32.000 € come consigliere di Acqualatina da Giugno 2006;

Il dott. GAETANO STEFANELLI, addetto stampa dell’ex senatore MICHELE FORTE nonché segretario provinciale dell’UDC, che percepisce un compenso annuo di 32.000 € come consigliere di Acqualatina da Giugno 2006;

Complessivamente il CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE (membri pubblici e privati) dal 2003 al 2008 è costato quasi 4 milioni di euro (circa 8 MILIARDI delle vecchie lire);

LA LUNGA MANO DELLE BANCHE


Acqualatina, il 23 maggio 2007, ha stipulato con la Depfa Bank plc un contratto di finanziamento a lungo termine, "no recurse" (project finance) per un importo complessivo di 114,5 milioni di euro.
Il finanziamento dovrebbe servire a fare quegli investimenti promessi, ma non ancora realizzati, dal socio privato quando si aggiudicò l’appalto...
Come forma di garanzia al soggetto finanziatore non è bastato il pegno sulle azioni della Società del 49% in mano ai privati, ma ha voluto anche almeno il 17,7% di azioni riferibili ai Soci Pubblici (i Comuni).

Perché la banca ha voluto anche il 17,7% delle azioni dei Comuni? E’ semplice: perché "l’Assemblea delibera validamente con il voto favorevole di due terzi del capitale rappresentato". (che corrisponde al 66,6% delle azioni, quindi con 49% + 17,7% = 66,7% la Banca fa quello che vuole)
I Comuni di Sperlonga, Sonnino, Cisterna di Latina, Lenola, Minturno, Terracina, Fondi, SS. Cosma e Damiano, Sabaudia e Latina (24,82% del capitale sociale di Acqualatina), (tutti guidati da amministrazioni di centrodestra fedeli a FAZZONE) si sono affrettati subito a concedere, attraverso delibere di giunta comunale, questo pegno. Però, sembra che l’atto di pegno firmato dai rappresentanti dei Comuni davanti al notaio risulta essere diverso da quello approvato dalle giunte o dai consigli comunali.
Sono stati inseriti ex novo due commi: un trucco per consentire alla Depfa Bank la possibilità di appropriarsi delle quote pubbliche di Acqualatina.

Non dimentichiamoci mai di chi stiamo parlando. La Depfa Bank è la stessa banca per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio a Milano con l’accusa di truffa aggravata per le presunte irregolarità nell’emissione di un bond da 1 mi­liardo e 685 milioni di euro sot­toscritto dal Comune e accom­pagnato da un derivato.
Corriere della sera del 13/11/2009.

Ma la Depfa Bank è anche la filiale irlandese che ha portato la sua “casa madre”, la Hypo Real Estate, ad ottobre 2008 ad un passo dalla bancarotta, cui è riuscita a sfuggire solo grazie ad un pesante salvataggio da parte del governo tedesco.

Il Manifesto del 16/12/2008
E Acqualatina finisce alla banca d’affari
di Andrea Palladino

L’INCHIESTA FINITA NEL NULLA


Nel gennaio del 2008 ci fu un’inchiesta della Procura della Repubblica che portò all’arresto (per associazione a delinquere, abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) di Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina e contemporaneamente Presidente di Acqualatina (anch’esso incompatibile nella doppia carica, come dichiarato anche dal Tribunale di Latina), l’allora amministratore delegato della società Silvano Morandi, l’allora vicepresidente Raimondo Besson, i francesi Bernard Cyna (amministratore delegato della Generale des Eaux) e Louis Marie Pons (dirigente della Veolia Vivendi) e il primo amministratore delegato di Acqualatina Giansandro Rossi.

In seguito comunque furono tutti prosciolti dalla corte di cassazione, ma restano inquietanti alcune intercettazioni di email pubblicate nell’ordinanza del gip: "Le mail del 10.01.03 di Morandi a Pisante e del 9.12.03 di Cyna a Pons e Morandi «sono esplicite in merito al perseguimento di maggiori utili per i ‘soci’ prossimi aggiudicatari».

Gl indagati erano talmente sicuri che si lasciano andare a battute. Silvano Morandi il 07/01/2003 scrive a Cyna e a Pons alcune cose precise sulla questione economica relativa ai sistemi informativi: «... Pisante mi ha chiesto di fare un sacrificio, di non voler fare indigestione di antipasti prima di fare la cena, etc, etc. Vale a dire: offerta economica per questi sei mesi bassa. Io gli ho detto che gli farò i conteggi dei puri costi aziendali. Prima ve li manderò per i commenti. Pisante mi ha chiesto
di poter contrattare lui per noi eventuali ‘arrotondamenti’ (in negativo) di prezzo
». E’ il classico esempio del contratto camuffato ad arte.

Scrive Morandi a Pons e Cyna: «Ho fatto il lavoro come d’accordo ma nel tempo che lo facevo pensavo sempre che mettere in piedi con Martella un meccanismo: tu chiedi e noi apriamo tutti i libri è pericoloso.... Potrebbe
rivelarsi un meccanismo a doppio taglio anche per lui (più cose sai e meno puoi dire che ignoravi)
» .

Il Manifesto del 24/01/2008
Le mani sull’oro blu: manette ad Acqualatina. Come funziona il business dell’acqua
di Andrea Palladino

Per maggiori informazioni si consiglia di guardare la registrazione della trasmissione MONITOR di LAZIO TV del 31/01/2008 dal titolo
Lo scandalo Acqualatina, l’inchiesta e la politica

In continuo aggiornamento...

Del caso Aprilia se ne sono occupate tutte le maggiori trasmissioni televisive nazionali, nella sezione video potrete trovare i video di
Exit, Ambiente Italia, Punto Donna, Formato famiglia, Report - seguito, Primo Piano, Tempi Moderni, Speciale TG1, Report che esprimono benissimo quello che sta succedendo nel nostro territorio.

Per approfondire:

Diario della Settimana Anno XII N.11 L’inchiesta vecchio stile di Mario Portanova da Aprilia (Latina)
I furbetti dei rubinetti

Il Manifesto del 05/02/2009
Dietro lo scandalo Acqualatina. Il business Veolia su acqua e rifiuti
di Andrea Palladino

Articolo a cura di Fabrizio Consalvi per il Comitato cittadino difesa acqua pubblica di Aprilia, per info o chiarimenti mandare una email a fconsalvi@gmail.com


 

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