La conferenza dei sindaci per essere validamente convocata ci devono essere almeno il 50 + 1 dei Sindaci quindi 38:2+1= 20 sindaci, ed erano 21!!! A VOI TROVARE CHI E’ STATO DECISIVO!!!
N.B Il Sindaco del Comune di ROCCASECCA DEI VOLSCI PETRONI Barbara ha delegato Pietro Casconi
Il Sindaco del Comune di S. FELICE CIRCEO CERASOLI Vincenzo ha delegato Vittorio Lucci
Il Sindaco del Comune di SPERLONGA SCALINGI Rocco ha delegato Aldo Farina
Il Sindaco del Comune di SS. COSMA E DAMIANO DI SIENA Vincenzo ha delegato Mario Taglialatela
Egregio direttore del Giornale del Lazio. Mi rivolgo a lei affinchè mi possa delucidare o aiutarmi a risolvere il mio problema, che a quanto pare siamo in pochi a Campoleone a trovarsi nelle medesime condizioni. A Campoleone (di Aprilia, stazione e via Tufello) il servizio idrico veniva svolto dal comune di Lanuvio fino a quando per iscritto mi fù comunicato che il servizio sarebbe stato svolto dall’ACEA ATO 2 con tanto di indirizzo e numeri telefonici. Niente di eccezionale perché ho sempre (...)
Cusani bacchetta D’Alessio che conferma: “Non cambieremo posizione sulla gestione”
Inaugurato il dearsenizzatore di Campoleone ma l’occasione non ha fatto mancare le polemiche. D’Alessio: “Non cambieremo posizione sulla gestione”. Il presidente della provincia Armando Cusani rispedisce al mittente: “se non approvate la convenzione, chiederemo il commissariamento alla regione”. Il dearsenizzatore, ossia quell’impianto che permetterà di eliminare le concentrazioni di arsenico dall’acqua, è stato (...)
Convocato per martedì 7 febbraio
Aprilia - Un Consiglio Comunale movimentato
Il Sindaco prende posizioni contro l’A.T.O.4, PDL e UDC abbandonano l’aula
È stato un Consiglio Comunale piuttosto movimentato quello del 7 febbraio, tra cambiamenti preannunciati, un pubblico in fermento e parte dell’opposizione (PDL e UDC) che, dopo un dibattito inerente al secondo punto all’ordine del giorno, decide di abbandonare i lavori. La seduta si è svolta in un’aula consiliare gremita di persone, per via (...)
Prosegue la battaglia per il servizio idrico. Probabile il ricorso al tribunale civile
Acqua, il Comune rivuole le reti
L’Ato 4 è invece pronto a chiedere il commissariamento. La Regione media
LA guerra per l’acqua potrebbe avere presto una nuova puntata. La settimana prossima il presidente della Provincia e dunque dell’ Ato4 Armando Cusani, potrebbe convocare la conferenza dei sindaci per affrontare il nodo della delibera votata dal Comune di Aprilia nel corso dell’ultimo Consiglio (...)
Fogne inadeguate
La crescita demografica richiede un nuovo impianto
SU un buon sistema idraulico si fonda la sicurezza delle città e una struttura fognaria deve, per forza di cose, essere idonea all’urbanizzazione. A Latina Scalo il vecchio impianto fognario è adeguato alla popolazione attuale? Stando a quanto si verifica puntualmente in via della Stazione ogni volta che piove, probabilmente no. La raccolta e lo smaltimento di acque sia bianche (oggetto delle precipitazioni) che scure (...)
Il presidente: «Ad Aprilia un clima difficile»
«LEGGEREMO quanto ha approvato il Consiglio di Aprilia la scorsa settimana. O torneremo in Conferenza dei sindaci per prenderne atto o, in caso contrario, chiederemo il commissariamento del Comune sulla questione acqua». Musica e parole del presidente della Provincia Amrnado Cusani ieri ad Aprilia per la conferenza stampa targata Acqualatina sull’avanzamento dei lavori sul tema arsenico. Dopo i primi istanti di fair play, di inviti al dialogo e (...)
Bollette da Ato4 e Ato2 alle stesse utenze di via Idro
NONOSTANTE l’inaugurazione del nuovo dearsenizzatore, in alcune zone di Campoleone permangono alcuni disagi relativi al pagamento delle bollette. La storica borgata apriliana si trova in una zona di confine tra i comuni di Aprilia e Lanuvio, città che si trovano all’interno di due diverse autorità d’ambito. Aprilia fa parte dell’Ato4 ed i residenti raggiunti dal servizio pagano le imposte ad Acqualatina. Diversa invece la prassi nel Comune (...)
L’idea della Regione durante la presentazione dell’impianto di Campoleone
Un arbitro per l’acqua
Mattei: «Un tavolo per dirimere ogni controversia tra le parti»
UN TAVOLO regionale per dirimere e risolvere una volta per tutte le controversie legate alla vicenda acqua tra Comune di Aprilia e autorità d’ambito. E’ la novità più importante emersa ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo impianto di dearsenizzazione della frazione di Campoleone. Alla presenza dell’assessore (...)
Ciò che non accetto, perché non è accettabile, - ha tuonato D’Alessio in conferenza stampa - è l’accusa di aver assunto scelte dettate da posizioni ideologiche.
E’ stato inaugurato ieri l’impianto di dearsenificazione delle acque nella frazione di Campoleone, ad Aprilia. Nel corso della conferenza stampa, la società Acqualatina ha presentato anche l’avanzamento del piano di intervento in materia di arsenico su tutto il territorio. Al tavolo dei relatori, assieme al presidente Acqualatina, Giuseppe (...)
La cerimonia in via del Tufello a Campoleone. Il sindaco forse diserta
L’Ato presenta l’impianto
Taglio del nastro al dearsenizzatore e punto sui lavori agli impianti
TAGLIO del nastro questa mattina all’impianto di dearsenizzazione della frazione di Campoleone. La società Acqualatina ha fissato una conferenza stampa per le ore undici presso il serbatoio e campo pozzi di via del Tufello. All’incontro, nel corso del quale verrrà anche fatto il punto della situazione sull’avanzamento dei lavori (...)
Aprilia, 16 febbraio 2012
Il sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio ha preso parte questa mattina in via del Tufello a Campoleone all’inaugurazione del nuovo impianto di dearsenificazione delle acque per l’erogazione di acqua potabile nella borgata. Il primo cittadino ha preso visione della struttura e acquisito i dati tecnici dal personale di Acqualatina ivi presente.
La conferenza sullo stato di avanzamento dei lavori per l’abbattimento della concentrazione molecolare di arsenico nell’ambito (...)
Domani a Campoleone l’inaugurazione del servizio
SARA’ inaugurato domani il nuovo dearsenizzatore di Campoleone. Lo annuncia la società gestore Acqualatina, che anticipa anche che per l’occasione sarà fatto il punto della situazione rispetto ai lavori per contrastare la presenza di arsenico nelle falde acquifere della provincia pontina. L’inaugurazione del dearsenizzatore di Campoleone avverrà domani mattina alle ore 11 presso il serbatoio di via del Tufello. Parteciperanno, il presidente di (...)
L’annuncio di Acqualatina: entro il mese saranno appaltati i lavori di adeguamento degli impianti
In arrivo i dearsenizzatori
Una soluzione per l’abbattimento dell’arsenico dopo un anno di disagi
CI è voluto più di un anno, ma finalmente i residenti dei borghi della zona ovest di Latina iniziano ad intravedere una soluzione nella vicenda arsenico. È di pochi giorni fa l’annuncio del gestore Acqualatina: «Per i Borghi di Latina e il Comune di Aprilia, nello specifico, entro il mese di febbraio (...)
Entro febbraio l’appalto per il dearsenizzatore
PROSEGUE secondo i piani il contrasto all’arsenico di Acqualatina spa. A ribadirlo è proprio il gestore del servizio idrico in una nota diramata per rettificare un articolo pubblicato su Latina Oggi venerdì 10 febbraio. «Il Piano - precisa il gestore - prevede investimenti per oltre 14 milioni di euro di cui oltre 4 già realizzati o in corso di realizzazione. A questo va aggiunto l’importo del finanziamento elargito dalla Regione Lazio di circa 2,3 (...)
M.S.BIAGIO, OPERA FONDAMENTALE PER IL PROBLEMA DELLA TORBIDITÀ
NUOVA rete idrica a Vallemarina, arriva il via libera dal Comune per gli ultimi lavori. Per mettere fine ai fenomeni di torbidità delle acque e alla scarsa potenza di pompaggio che lascia all’asciutto spesso e volentieri il centro storico soprattutto l’estate, è stato attuato negli anni un programma di risanamento e potenziamento del sistema idropotabile. L’ultimo stralcio approvato dalla giunta guidata dal sindaco Gesualdo (...)
Il consigliere Zaratti (Sel) scrive all’assessore Mattei
RESPINGERE la richiesta della segreteria tecnica dell’Ato in merito all’archiviazione dell’indagine amministrativa regionale di cui alla delibera 883 del 28 novembre 2008» . E’ quanto scrive il consigliere regionale di Sel, Filiberto Zaratti, all’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Marco Mattei. L’iniziativa nasce «in considerazione del mancato adeguamento della convenzione di gestione dell’Ato4 allo schema tipo approvato dalla Regione (...)
Il divieto di uso alimentare dell’acqua pubblica a Montello, Bainsizza, Santa Maria e Sabotino
Un anno di arsenico
Nei borghi ad ovest di Latina restano le botti per l’approvvigionamento idrico
ERA il dicembre del 2010 quando l’allora commissario straordinario Guido Nardone firmava l’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua pubblica per scopi alimentari nei borghi ad ovest del capoluogo. Da allora, quando è trascorso più di un anno, nulla è cambiato tra Borgo Montello, Bainsizza, Sabotino e Santa (...)
La società idrica è stata condannata dal Tar a pagare 8 milioni di euro ai Consorzi di Bonifica, ma il debito è ancora più alto
A rischio la gestione del delicato equilibrio idrogeologico
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha condannato Acqualatina a pagare i Consorzi di Bonifica: otto milioni di euro per il periodo 2006– 2010. Si allunga la serie di batoste giudiziarie che sta subendo il gestore del servizio idrico dell’Ato 4, tanto che ormai si fa fatica a starvi dietro. Tanto, grosso (...)
Il Consiglio Comunale dice ancora una volta No al contratto di gestione con la società idrica “rimaneggiato”
Il Sindaco: “I Consigli Comunali sono stati svuotati dei loro poteri, lo dicono pure i Giudici”
Il Consiglio Comunale ha ribadito la volontà di non approvare la convenzione di gestione tra Comune e Acqualatina, ossia il contratto. La delibera passata a maggioranza riguarda la non approvazione dello schema di convenzione di gestione del servizio idrico integrato, così come determinata in (...)
Il Tar dà ragione ai cittadini: rischio per la salute pubblica e informazione carente. Illeciti i ritardi e le complicità dei politici
Criticati duramente i mancati interventi persino verso i bambini. Se l’acqua è contaminata, la tariffa va ridotta
È una sentenza che sicuramente farà scuola quella con cui il Tribunale amministrativo regionale del Lazio a gennaio ha condannato i Ministeri della Salute e dell’Ambiente sulla questione arsenico nell’acqua potabile distribuita alla popolazione. La (...)
La richiesta: non archiviare
«Caro assessore, in considerazione del mancato adeguamento della convenzione di gestione dell’Ato4 allo schema tipo approvato dalla Regione Lazio, ti chiedo di respingere la richiesta della segreteria tecnica dell’Ato in merito all’archiviazione dell’indagine amministrativa regionale di cui alla delibera 883 del 28 novembre 2008». Inizia così, riferisce una nota, la lettera che Filiberto Zaratti, consigliere di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio, ha (...)
Nuovi sportelli a Minturno e Castelforte
SONO stati inaugurati ieri i due punti acqua di Minturno e Castelforte, alla presenza delle istituzioni locali. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con la collaborazione delle amministrazioni comunali e che punta ad essere un punto di riferimento per i cittadini, i quali possono risolvere le proprie questioni e avere informazioni in merito al servizio idrico integrato direttamente nel proprio comune da personale adeguatamente formato e (...)
"Caro Assessore, in considerazione del mancato adeguamento della convenzione di gestione dell’Ato4 allo schema tipo approvato dalla Regione Lazio, ti chiedo di respingere la richiesta della segreteria tecnica dell’Ato in merito all’archiviazione dell’indagine amministrativa regionale di cui alla delibera 883 del 28 novembre 2008."
Inizia così la lettera che ho indirizzato all’Assessore Regionale all’Ambiente Marco Mattei.
Proprio ieri il Comune di Aprilia ha giustamente deliberato la non (...)
Il comitato civico di Acqualonga chiede un intervento
Asfalto dissestato
La strada distrutta dopo i lavori sulla rete idrica
SEMBRA una storia senza fine quella tra il quartiere formiano di Acqualonga e la ditta di gestione del servizio idrico a Formia Acqualatina. Dopo la lunga odissea iniziata l’estate scorsa, o meglio culminata, con l’ennesima esplosione delle condutture della rete idrica locale, e lunghi lavori di sostituzione e sistemazione della rete viaria, sorgono nuovi problemi. (...)
RASSEGNA STAMPA
La Corte di CASSAZIONE sulle cartelle esattoriali EQUITALIA GERIT
La Corte di CASSAZIONE ha giudicato MANIFESTAMENTE INFONDATE la tesi di Aqualatina SPA che ha ritenuto di poter iscrivere a ruolo decine di migliaia di fatture e far procedere EQUITALIA GERIT con l’emissione di altrettante cartelle esattoriali nei confronti dei cittadini di Aprilia e di tutto l’ambito idrico.
Non possiamo poi che chiedere le dimissioni in blocco dell’OTUC (organismo tutela consumatori) visto che non ha saputo difendere i cittadini sull’arsenico, sui distacchi selvaggi e tanto meno sulle vessatorie cartelle esattoriali. Dovrebbero essere i primi tutori a difesa dell’arroganza del gestore ed invece legittimano i suoi comportamenti arroganti e vessatori.
Tutti i responsabili di cariche pubbliche e private che agiscono nella Società e nella Conferenza dei Sindaci che hanno permesso al gestore di perpetrare per anni questo comportamento con cartelle esattoriali manifestamente illegittime devono chiedere scusa ai cittadini e si devono dimettere!
Il presidente dell’OTUC (organismo tutela consumatori) ANTONIO VILLANO nel 2009 si candidò alle elezioni provinciali in una lista (Riformismo e Libertà) di supporto al Presidente della Provincia Armando Cusani, e prese 198 voti e nelle inrteviste si vantava di essere il presidente dell’OTUC con cui difendeva i cittadini ("controlliamo tutto quello che fa Acqualatina")
Padre Alex Zanotelli parla del libro "All’ombra dell’acqua" il libro-inchiesta dalle verità scottanti di Roberto Lessio
Perchè la volevano privatizzare a tutti i costi? Chi c’è veramente dietro? Cosa c’entrano i rifiuti? E i partiti? E la finanza "creativa"? Il libro racconta vicende inedite sconcertanti, nomi, cognomi, indirizzi, meccanismi che hanno portato al disastro delle attuali privatizzazioni idriche in Italia.
IL QUORUM HA BATTUTO FORTE … ADESSO SI CAMBIA GESTIONE!
COMITATO PROVINCIALE DIFESA ACQUA PUBBLICA LATINA
Comunicato stampa del 18 giugno 2011
IL QUORUM HA BATTUTO FORTE … ADESSO SI CAMBIA GESTIONE!
C’è chi non credeva più nello strumento referendario e l’ha deriso. Chi ha voluto non impegnarsi. Chi scientemente ha sperato che i cittadini andassero al mare. Chi ha remato contro. C’è chi da anni ha perseguito il tema delle privatizzazioni e/o liberalizzazione che dir si voglia e non ha avuto il coraggio di difenderlo durante la campagna referendaria.
IL REFERENDUM C’È STATO.
IL RISULTATO È CHIARO. IL POPOLO HA DECISO.
Lo strepitoso successo, costruito per anni con l’impegno costante nel nostro territorio dai cittadini in prima persona, ci assegna oggi un grande compito di responsabilità affinché la volontà popolare venga rispettata. Di là dai tecnicismi delle leggi sull’acqua oggi abrogate, il contenuto politico dei quesiti ha visto una risposta di massa che definitivamente ha detto NO alla la privatizzazione dei servizi locali d’interesse generale, e in primis a quello della gestione delle nostre acque pubbliche. Un secondo NO ancora più forte si è espresso contro la possibilità di lucrare attraverso la gestione del servizio idrico.
Oggi rispetto alla volontà popolare così chiara, per il nostro territorio, che da anni ha già subito la privatizzazione dell’acqua come scelta politica scellerata, noi abbiamo il compito di portare a compimento il mandato referendario.
Un compito che siamo pronti a condividere con gli amministratori che onestamente vorranno rispettare la volontà popolare così ampiamente diffusa su tutto il territorio.
Le persone hanno chiaramente votato per il merito “politico” dei quesiti referendari senza l’influenza dei rispettivi partiti di riferimento e questa maturità ha sorpreso tutti e fatto comprendere che questioni fondamentali possono essere condivise in modo trasversale.
Il risultato referendario oggi non lascia dubbi e noi interpretando a pieno il voto referendario, come Comitato provinciale difesa acqua pubblica di Latina (che raggruppa tutti i comitati locali dell’ATO 4), non possiamo che invitare Acqualatina ad abbandonare bonariamente la gestione del servizio idrico.
Un invito rivolto specialmente al partner privato Veolia.
Un socio industriale con grandi interessi finanziari che per anni l’ha fatta da padrone con l’aiuto di una classe politica impreparata, conciliante, connivente e un’altra che è rimasta a guardare facendo solo da eco agli scandali dell’acqua denunciati da inquirenti e/o dai comitati cittadini.
RISPETTANDO LA VOLONTÀ ESPRESSA DAI CITTADINI
OGGI, SI CAMBIA PAGINA
Invitiamo quindi i Sindaci a schierarsi al fianco dei comitati locali, e seguendo l’esempio di Aprilia, ad avviare senza indugio gli atti per la riappropriazione degli impianti e delle reti, vista l’ormai conclamata situazione d’illegittimità e inadempienza ampia e diffusa della gestione.
Illegittimità causata dalla mancata approvazione della Convenzione di gestione da parte dei Consigli comunali dei Comuni facenti parte dell’ATO, oltre che dalla mancata discussione e approvazione dei bilanci della società partecipata da parte dei Consigli comunali. Illegittimità ormai dichiarate giudiziariamente: dalle sentenze rispetto all’emissione delle cartelle esattoriali tramite Gerit, dalla sentenza (attualmente esecutiva) nel contenzioso contro i Consorzi di Bonifica, senza trascurare le sentenze sulle cause avviate contro i Comuni considerati “ribelli” e contro la Regione Lazio; quest’ultima “rea” nel 2008 di aver sollevato ben 27 difformità gestionali rispetto a quanto stabilito dalla legge!!!
Non vi è dubbio che il colposo e mancato controllo (mai una verifica sull’attuazione del contratto!!!) sull’operato del gestore oggi ci porta a chiedere le immediate dimissioni del Responsabile della Segreteria Tecnico Operativa Ing. Sergio Giovanetti, visto il sistematico e palese atteggiamento di accondiscendenza nei confronti di Acqualatina. Tra l’altro per quanto noto non risulta che il contratto di proroga dell’incarico dirigenziale, scaduto nel gennaio 2009, sia stato controfirmato dal Presidente della Regione, unico soggetto autorizzato alla nomina e/o alla riconferma.
Infine, non appena l’abrogazione delle leggi sottoposte al quesito referendario saranno pubblicate in gazzetta ufficiale, diffideremo il CONVIRI (Commissione Nazionale Vigilanza Risorse Idriche), affinché immediatamente sia tolta dalle bollette la remunerazione del 7% del capitale investito (quesito referendario n.2).
Saremo vigili affinché non ci siano le solite “furbizie” targate acquapoliticapontica che proveranno a far rientrare il 7% sotto forma di altri costi da addebitare ai cittadini. Le alchimie contabili e tariffarie del passato docet!
Tutti i cittadini che da giorni ci stanno ringraziando per il nostro lungo impegno e che sentono la vittoria referendaria come l’inizio di un cambiamento anche nella nostra provincia, non vanno delusi e noi non lasceremo che la cattiva politica tradisca il voto referendario per lanciare segnali che vogliono avvilire e scoraggiare l’impegno civico.
Da più parti i cittadini ci dicono che terranno stretta “con i denti” la volontà chiara e inequivocabile del voto referendario e si dicono pronti a seguire la disobbedienza civile sul pagamento delle bollette ad Acqualatina e percorrere la strada intrapresa da anni dai coraggiosi cittadini di Aprilia che sono stati da esempio di resistenza civica a “mani nude” in tutt’Italia.
Noi però vogliamo sperare che gli amministratori capiscano che il monito del successo referendario ha dato loro un compito non rinviabile e quindi confidiamo che il loro impegno concreto entro l’estate e fin dalle prossime settimane possa evitare che siano ancora i cittadini da soli a portare a compimento la volontà popolare.
Comitato provinciale difesa acqua pubblica.
FESTA DI CHIUSURA CAMPAGNA REFERENDARIA
IMPORTANTE: Per chi è di Aprilia e il 12-13 giugno ha bisogno di essere accompagnato ai seggi per votare ai referendum può contattare Isabella del Comitato Acqua Pubblica di Aprilia al 338/8789786 che gratuitamente metterà a disposizione la propria macchina.
Presentazione del libro di ROBERTO LESSIO
PROIEZIONE FILM WATER MAKE MONEY
Comunicato stampa comitato acqua pubblica di Aprilia
ALCHIMIE CONTABILI .. MA A CHI VOLETE INCANTARE!!!
Il presidente di Acqualatina, Avv.to Giudeppe ADDESSI (avvocato personale del Sen. FAZZONE) presenta l’attivo di bilancio 2010 per 3,3 milioni di euro come un evento strabiliante di buona gestione. Avvocato! proprio lei che è del mestiere, possibile che non riesce a provare un poco di vergogna! Avete un bilancio attivo per alchimie contabili e nonostante tutto non evete investito quei 3 milioni. Dopo ben 8 anni di gestione non avete ancora risolto il problema arsenico! All’anima dell’efficienza! Ma non vi vergognate per aver richiesto un’altra deroga di legge invece di salvaguardare la salute dei cittadini … scusate per voi sono solo clienti! Ma già, come scrivete nel vostro bilancio, siete orientati “solo verso investimenti produttivi” … la salute delle persone non lo è … evidentemente!
Avete scaricato su comuni e cittadini, con la complicità dei sindaci dell’acquapolitica che protegge il gioiello di “famiglia”, ben 12 milioni di debito verso i consorsi di bonifica. Impegni contrattuali che il gestore, prima aveva sottoscritto per assicurasi la gara d’appalto, e adesso non vuole ricoscere, chiamando in soccorso i soliti stimati professionisti accademici (… a pagamento)!
Finora non vi è convenuto prendere in gestione le isole e non avete sostenuti i costi per il trasporto d’acqua via mare … oltre 15 milioni pagati illeggittimamente dalla regione lazio!
Non avete ancora restituiti gli oltre 35 miloni dovuti ai comuni per il pagamento dei mutui preesistenti sugli impianti idrici che vi hanno affidato illeggittimamente in gestione! Mutui che i comuni fanno finta di non richiederevi per non mandarvi in crisi, ma che abbiamo già segnalato alla Corte dei Conti.
Avete scaricate le perdite di bilancio 2003-2005 sui comuni … sempre con l’aiuto dalla politica connivente (invece che controllore). Perdite che ad oggi ammontano a 9,7 milioni di euro. Perdite che dovevate recuperare scovando i veri morosi, ma che oggi invece sono costate ben oltre 10 milioni di euro in azioni di recupero fallimentari. 10 milioni “sottratti” dagli investimenti sugli impianti!
Non state pagando le penali sull’abbattimento di tariffa per oltre 31 milioni di euro (parametro MALL efficienza del servizio) “bloccate” da sindaci “amici” !
Dite che fate investimenti “eccezzionali” mentendo sul fatto che il contratto prevedeva 146 milioni entro il 2008 e ne avevate fatti solo 74, poi vi hanno accordato (… sempre gli amici) di farne almeno 146 entro il 2011, ma anche qui avete fallito ed poi lo scorso 14 dicembre vi hanno accordato (… sempre gli amici) di farne almeno 120 milioni entro il 2011… staremo a vedere!
Dite che quest’anno avete fatto ben 17,5 milioni d’investimenti ma dimenticate di dire che ne avreste dovuti fare 22 … mancano all’appello 4,5 milioni!
Dite che state risparmiamdo i costi per l’energia elettrica: vero … ma parte di quesi costi li state scaricando sugli utenti, visto che da molto tempo ai piani alti delle abitazioni l’acqua arriva a pressione ridotta e non sempre… obbligando condomini interi a dodarsi di autoclave!
Avete “accollato” ai cittadini, con garanzia dei comuni, un prestito di finanza derivata di 114,5 milioni, lasciando che il privato non rischiasse nulla … tant’è vero che la VEOLIA si è subito ripresa gli iniziali 10,2 milioni che aveva messo “nell’affare” .. giusto per rinnovare l’equazione debito pubblico=guadagno privato!
Insomma caro il nostro presidente, è bello scaricare i debiti di gestione sui comuni, mantenere la stessa tariffa come da convenzione (illeggitima), scaricando costi consistenti che a adesso non volete pagare…. e dire pure che siete bravi! I sindaci che vi sostengono chiudo gli occhi ma noi i vostri bilanci abbiamo imparati a leggerli!
E nonostante tutto non vi vergognate di chiamare gli utenti morosi, specialmente quelli di Aprilia che agiscono ed agiranno leggittimamente a difesa dei loro diritti in tutte le sedi, chiamandovi a rispondere in tribunale delle vostre azioni coercitive. Noi siamo gente onesta e conosciuta, che rispondiamo colpo su colpo, forse i veri morosi e disonesti sono quelli che per anni non hanno mai pagato l’acqua tutelati dalle “distrazioni” dell’opportunità politica!
Presidente quando se la sente noi siamo pronti ad un confronto pubblico con Lei … che povero malcapitato non può dire di no agli amici e si è accollato questa grana!
Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia
ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA
N. B. La Rassegna stampa è stata inserita alla fine di questo lungo articolo
Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, ho provato a scrivere un articolo (non esaustivo) che spieghi cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, spero che questo possa essere di riflessione e di esempio, per quello che accadrà nei prossimi anni, se non riusciremo a fermare questa legge.
Ad Aprilia, come in tutto l’ATO4 (38 Comuni) la Privatizzazione dell’acqua è avvenuta nel 2002 (seconda provincia d’Italia in ordine di tempo dopo Arezzo) quando la Conferenza dei Sindaci ha messo a gara la gestione del servizio idrico per formare una società mista pubblico privata (51% pubblico, 49% privato).
Il socio privato è la VEOLIA WATER, una delle più grandi multinazionali che gestisce l’acqua in ogni parte del mondo.
Per capire di chi stiamo parlando:
Veolia Water in cifre... (dati al 2008)
N° 1 al mondo nei servizi idrici;
12,56 miliardi di euro di fatturato nel 2008;
Più di 131 milioni di persone servite in acqua potabile/depurazione nel mondo;
93 433 dipendenti;
Attiva in 64 paesi;
Più di 4 400 contratti di gestione nel mondo
Insomma il MIGLIOR PRIVATO che ci sia sulla piazza!!!
AUMENTI DELLE TARIFFE
A seguito del passaggio dalla gestione comunale alla gestione ACQUALATINA, una famiglia di Aprilia che consuma 190 metri cubi l’anno, prima pagava al Comune (anno 2004) 122,17 € , mentre l’anno successivo (anno 2005) si è vista arrivare bollette per 205,56 € (aumento del 68,25%). Successivamente le tariffe di ACQUALATINA sono continuate ad aumentare inesorabilmente di anno in anno fino al 2009, per cui, sempre per gli stessi 190 metri cubi si pagano adesso ben 257,52 € , con un aumento rispetto al 2004 del 110,8%.
Le tariffe imposte da ACQUALATINA sono cresciute dal 2004 al 2008 del 20%, dal 2008 al 2009 dell’8.1%, e (come previsto nel contratto modificato nel 2006) cresceranno almeno del 5% fino al 2032.
Per i commercianti gli aumenti sono stati enormi. Per esempio un ristorante che prima consumava 293 metri cubi, col Comune la sua bolletta sarebbe stata di 189,97 € , mentre la prima bolletta di ACQUALATINA era di 912,97 € (un aumento del 380,59%), mentre oggi per 293 metri cubi di acqua consumata annualmente un’utenza commerciale paga ben 1.177,89 € , con un aumento del 512,43 %
Non va meglio a chi con l’acqua ci lavora, per esempio una lavanderia che si è rivolta al nostro Comitato, prima consumava 470 metri cubi annui, quindi con le tariffe comunali pagava 302,9 €, adesso si trova bollette, per lo stesso consumo, da 1.525,36 € con un aumento del 403,59%.
In questo prospetto generale potete vedere tutti gli aumenti divisi per categoria d’utenza.
Ci dicevano che grazie ai privati ci sarebbero stati gli investimenti, ma non è stato così...
Dal 2003 al 2008 nell’ATO4 sono stati realizzati investimenti per soli 74,5 milioni di euro. Invece nel contratto sottoscritto al momento della definizione della concessione, nel 2002, per i primi sei anni di gestione, prevedeva, entro il 2008, ben 146 milioni d’investimenti.
Il che vuol dire che rispetto al contratto originario gli investimenti fatti fino al 2008 sono solo il 51%, ossi la metà.
Però il contratto è stato adattato a beneficio del gestore una prima volta nel 2004, dopo una ricognizione dello stato degli impianti, e una seconda volta nel 2006. Ma nel 2006 le carte cambiano:
l’investimento non dovrà più essere fatto in sei anni, ma in otto. E’ come se in una gara di salto in alto (truccata), poiché l’atleta non riesce a superare l’ostacolo, l’asticella viene spostata più in basso!
Per esempio, nel Piano degli investimenti del 12/07/2004 erano previsti per il 2008 33.808.000 €, nella conferenza dei Sindaci del 14/07/2006 sono stati diminuiti a 20.152.000 €, ma poi effettivamente si sono spesi per investimenti soltanto 15.384.000 €.
Quindi nel 2008 sono stati fatti meno della metà degli investimenti previsti inizialmente!!!
Nel 2005 su 130.689.531 metri cubi immessi in rete, solo 32.288.228 erano fatturati. Cioè circa 3 litri su 10 pompati e intubati arrivavano ai rubinetti di casa. Lo scorso anno questo rapporto è stato migliore: sono stati immessi nella rete idrica da Acqualatina 116.101.798 metri cubi d’acqua (circa il 10% in meno del 2006). Ma il 64% viene dispersa nelle reti colabrodo.
Quindi per ogni utenza ci sono 300 metri cubi d’acqua “dispersa” nella rete dell’ATO 4 - Latina mediamente ogni anno.
NASCE IL COMITATO CITTADINO DIFESA ACQUA PUBBLICA
A febbraio 2005 un gruppo di cittadini costituisce il Comitato Cittadino Acqua Pubblica di Aprilia. Si avvia uno studio approfondito per capire come fosse avvenuta la cessione del servizio al Acqualatina spa. La città, nonostante i primi allarmi del Comitato è ancora tranquilla, anzi scettica.
Quando a maggio 2005, iniziano ad arrivare le prime fatture dell’acqua “privatizzata” sono dolori: "Gli aumenti sono enormi". L’allarme diventa una brutta realtà, gli scettici di una volta si arrabbiano. Si susseguono manifestazioni e dibattiti cittadini. Nel frattempo il Comitato si è organizzato, ha studiato tutti i passaggi che hanno portato alla cessione della gestione del servizio e delle reti idriche alla nuova società. Si capisce subito che tanti passaggi di legge che dovevano coinvolgere la popolazione ed il consiglio comunale sono stati saltati. La società, che avrebbe dovuto far conoscere le nuove regole contrattuali (tali regole sono poi state dichiarate vessatorie dal Tribunale di Latina), ha preferito invece inviare semplicemente la bolletta con la richiesta di pagamento entro un mese.
I cittadini si organizzano. Si decide la strategia: le bollette saranno pagate, ma i bollettini di versamento saranno intestati all’ente comunale che fino al 2004 gestiva le reti e l’acqua. Aderiscono alla strategia prima 500 famiglie, poi 1400, alla fine le famiglie sono 6500. D’altronde non si capiva e non si capisce perché nonostante tanti passaggi di legge siano stati saltati, gli unici ad avere obblighi e a doversene restare zitti siano i cittadini.
Naturalmente la società Acqualatina reagisce e si rivolge alla magistratura. Da allora è un susseguirsi di cause nei tribunali amministrativi e civili il cui costo è sostenuto dagli stessi cittadini che si autotassano.
Un gruppo di consiglieri comunali nel febbraio 2006 riesce a far votare una delibera con la quale viene respinta e stigmatizzata la cessione del servizio al nuovo gestore. Altri Comuni (Anzio, Amaseno, Cori, Formia, Pontinia) fanno la stessa cosa. I cittadini portano in causa la società e chiedono di annullare la partecipazione del Comune alla compagine societaria di Acqualatina spa. La rivolta dei cittadini continua nel 2006, nel 2007 e nel 2008. Il gestore capisce che se le cose continuano così, l’oro blu non rende più e l’affare non conviene. Mette in atto quindi la “sua strategia”: cercare di fiaccare la “resistenza” chiudendo l’acqua a chi continua a pagarla al Comune anziché alla nuova società che non vuole riconoscere. Le maniere diventano sempre più “convincenti”: per eseguire i distacchi le squadre degli operai della società si presentano scortate da vigilantes armati al seguito. L’amministratore delegato di Acqualatina dichiara a più riprese che: "I cittadini di Aprilia ne usciranno con le ossa rotte".
La popolazione è avvilita e stanca. Tuttavia non demorde. Le famiglie che Acqualatina spa continua a chiamare “morose” sono 6500. La società dovrà “catturarle” una per una, e non è facile.
Non solo, arrivano centinaia di cartelle "esattoriali" targate EQUITALIA GERIT per le bollette di Acqualatina, nonostante la magistratura stia continuando a sospenderle e annullarle puntualmente. Infatti 4 Giudici di Pace diversi ed uno del Tribunale di Latina hanno dato ragione a centinaia di cittadini che hanno contestato la procedura esattoriale che Acqualatina insiste a voler utilizzare attraverso GERIT.
Leggi la sentenza del Giudice di Pace di Terracina che condanna Acqualatina a "restituzione l’indebito pagamento della cartella esattoriale, al pagamento di 2.450,00 €, per aver agito in questo giudizio con mala fede e colpa grave, al pagamento delle spese di lite".
MA CHI DOVREBBE CONTROLLARE LA GESTIONE?
Presidente della società è il Senatore CLAUDIO FAZZONE (si avete capito bene, quello che nella trasmissione Annozero PROFUMO DI MAFIA difendeva il Comune di Fondi contro lo scioglimento per Mafia richiesto dal Prefetto di Latina, che tra l’altro vuole querelare).
Per Fazzone il problema ACQUALATINA è tutta colpa della stampa, un pò la stessa tesi che sostiene contro le infiltrazioni mafiose di Fondi... infatti tutti sanno che la stampa in provincia di Latina sta nelle mani di un noto comunista...
Poi il GOVERNO PRODI è caduto e si è riandati alle elezioni, adesso FAZZONE è ancora incompatibile (essendo sempre presidente di ACQUALATINA e di nuovo senatore della repubblica) ma ora è membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari quindi dovrà decidere sulla sua incompatibilità.
CONFLITTO DI INTERESSI?
CLAUDIO FAZZONE DAL 2010 GUADAGNERA’ 73.600 EURO ANNUI, A FRONTE DEI 92 MILA PRECEDENTI, FINORA HA GUADAGNATO COME AMMINISTRATORE DI ACQUALATINA ALMENO 425 MILA EURO.
Il 2004 è l’anno del crack: il 16 aprile 2004, la Conferenza dei sindaci dell’Ato 4 approva un accordo dove si dice, nero su bianco, che i guadagni spettano ai privati e le perdite al pubblico. «Qualora, alla chiusura dell’esercizio 2004, il volume fatturato all’utenza fosse inferiore a quello preventivato di 38,6 milioni di metri cubi», recita l’articolo 2 dell’accordo, «o i costi siano superiori 346 milioni di euro, ovvero gli introiti da tariffa minori dei costi del 2004, l’Ato garantirà l’equilibrio economico finanziario dell’esercizio 2004 stesso».
A fine anno, l’esercizio 2004 si conferma pessimo, la parte pubblica minaccia di non approvare il bilancio. Acqualatina rischia di dover portare i libri in tribunale. Alla fine il bilancio passa con i soli voti del privato perché all’assemblea dei soci del primo giugno i sindaci disertano in massa. La voragine dei conti è di 14,7 milioni di euro: due terzi della cifra, corrispondono ad appalti che Acqualatina ha concesso in affidamento diretto a società che fanno capo alla parte privata: la stessa Veolia e la sua controllata Siba.
Il Bilancio dell’anno 2007 si è concluso con una perdita di 1.763.515 €, ma la voce di bilancio che più incuriosisce, oltre agli ormai ben noti “compensi degli amministratori”, è la voce relativa al costo del personale. Ha raggiunto la cifra di quasi 16 milioni di euro: quasi il 17,7% in più rispetto al 2006. Voce che già era aumentata di oltre il 12% nel biennio precedente. In 4 anni, dunque, gli stipendi sono lievitati di quasi il 30%, pur avendo la società affidato all’esterno la maggior parte dei suoi servizi (lettura contatori, call center, manutenzioni ecc.)
Per l’ennesima volta, il bilancio del 2008 si chiude con una perdita, pari a 4.361.102 €.
Le cifre del disastro del 2008
183,4 milioni € di debiti, 730 € il debito medio di ogni utente, 60 milioni di debiti verso i Comuni, 5,5 milioni di euro di debiti verso i Consorzi di Bonifica, 55% le bollette emesse su consumi presunti, 90.000 € lo stipendio del presidente Fazzone, 170.000 € lo stipendio dell’ex amministratore delegato Morandi.
I COSTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Esponenti di parte pubblica del consiglio di amministrazione sono:
Il Senatore CLAUDIO FAZZONE, eletto nelle file di Forza Italia, percepisce un compenso annuo di 92.000 € come Presidente di Acqualatina spa. Nel CDA della società dal 2002 al 2008 ha percepito almeno 425mila € (più di 840 milioni delle vecchie lire);
Il sig. GIUSEPPE SIMEONE, consigliere di Forza Italia al Comune di Formia, capo di Gabinetto del Presidente della Provincia, ARMANDO CUSANI. Percepisce un compenso annuo di 32.000 € come consigliere di Acqualatina spa. Dal 2002 al 2008 ha percepito almeno 248 mila € (quasi 500 milioni delle vecchie lire);
Il sig. ONORATO DE SANTIS, ex assessore provinciale di ALLEANZA NAZIONALE, che percepisce un compenso annuo di 32.000 € come consigliere di Acqualatina da Giugno 2006;
Il dott. GAETANO STEFANELLI, addetto stampa dell’ex senatore MICHELE FORTE nonché segretario provinciale dell’UDC, che percepisce un compenso annuo di 32.000 € come consigliere di Acqualatina da Giugno 2006;
Complessivamente il CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE (membri pubblici e privati) dal 2003 al 2008 è costato quasi 4 milioni di euro (circa 8 MILIARDI delle vecchie lire);
LA LUNGA MANO DELLE BANCHE
Acqualatina, il 23 maggio 2007, ha stipulato con la Depfa Bank plc un contratto di finanziamento a lungo termine, "no recurse" (project finance) per un importo complessivo di 114,5 milioni di euro.
Il finanziamento dovrebbe servire a fare quegli investimenti promessi, ma non ancora realizzati, dal socio privato quando si aggiudicò l’appalto...
Come forma di garanzia al soggetto finanziatore non è bastato il pegno sulle azioni della Società del 49% in mano ai privati, ma ha voluto anche almeno il 17,7% di azioni riferibili ai Soci Pubblici (i Comuni).
Perché la banca ha voluto anche il 17,7% delle azioni dei Comuni? E’ semplice: perché "l’Assemblea delibera validamente con il voto favorevole di due terzi del capitale rappresentato". (che corrisponde al 66,6% delle azioni, quindi con 49% + 17,7% = 66,7% la Banca fa quello che vuole)
I Comuni di Sperlonga, Sonnino, Cisterna di Latina, Lenola, Minturno, Terracina, Fondi, SS. Cosma e Damiano, Sabaudia e Latina (24,82% del capitale sociale di Acqualatina), (tutti guidati da amministrazioni di centrodestra fedeli a FAZZONE) si sono affrettati subito a concedere, attraverso delibere di giunta comunale, questo pegno. Però, sembra che l’atto di pegno firmato dai rappresentanti dei Comuni davanti al notaio risulta essere diverso da quello approvato dalle giunte o dai consigli comunali. Sono stati inseriti ex novo due commi: un trucco per consentire alla Depfa Bank la possibilità di appropriarsi delle quote pubbliche di Acqualatina.
Non dimentichiamoci mai di chi stiamo parlando. La Depfa Bank è la stessa banca per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio a Milano con l’accusa di truffa aggravata per le presunte irregolarità nell’emissione di un bond da 1 miliardo e 685 milioni di euro sottoscritto dal Comune e accompagnato da un derivato. Corriere della sera del 13/11/2009.
Nel gennaio del 2008 ci fu un’inchiesta della Procura della Repubblica che portò all’arresto (per associazione a delinquere, abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) di Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina e contemporaneamente Presidente di Acqualatina (anch’esso incompatibile nella doppia carica, come dichiarato anche dal Tribunale di Latina), l’allora amministratore delegato della società Silvano Morandi, l’allora vicepresidente Raimondo Besson, i francesi Bernard Cyna (amministratore delegato della Generale des Eaux) e Louis Marie Pons (dirigente della Veolia Vivendi) e il primo amministratore delegato di Acqualatina Giansandro Rossi.
In seguito comunque furono tutti prosciolti dalla corte di cassazione, ma restano inquietanti alcune intercettazioni di email pubblicate nell’ordinanza del gip: "Le mail del 10.01.03 di Morandi a Pisante e del 9.12.03 di Cyna a Pons e Morandi «sono esplicite in merito al perseguimento di maggiori utili per i ‘soci’ prossimi aggiudicatari».
Gl indagati erano talmente sicuri che si lasciano andare a battute. Silvano Morandi il 07/01/2003 scrive a Cyna e a Pons alcune cose precise sulla questione economica relativa ai sistemi informativi: «... Pisante mi ha chiesto di fare un sacrificio, di non voler fare indigestione di antipasti prima di fare la cena, etc, etc. Vale a dire: offerta economica per questi sei mesi bassa. Io gli ho detto che gli farò i conteggi dei puri costi aziendali. Prima ve li manderò per i commenti. Pisante mi ha chiesto
di poter contrattare lui per noi eventuali ‘arrotondamenti’ (in negativo) di prezzo». E’ il classico esempio del contratto camuffato ad arte.
Scrive Morandi a Pons e Cyna: «Ho fatto il lavoro come d’accordo ma nel tempo che lo facevo pensavo sempre che mettere in piedi con Martella un meccanismo: tu chiedi e noi apriamo tutti i libri è pericoloso.... Potrebbe
rivelarsi un meccanismo a doppio taglio anche per lui (più cose sai e meno puoi dire che ignoravi)» .
Articolo a cura di Fabrizio Consalvi per il Comitato cittadino difesa acqua pubblica di Aprilia, per info o chiarimenti mandare una email a fconsalvi@gmail.com