Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

Referendum

Nel 2009 l'allora Governo Berlusconi proponeva un decreto in cui si imponeva la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compreso quello idrico.

Una vasta coalizione sociale ha deciso di opporsi proponendo un referendum abrogativo di quel decreto e della remunerazione del capitale, ovvero del profitto garantito in bolletta. Scrivevamo allora: “Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo, sostenendo oggi la campagna e votando 2 SI quando, il 12 e 13 giugno prossimi, saremo chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.”

Tra il 2010 e il 2011 sono state raccolte più di un milione e quattrocentomila firme e si è votato il 12 e 13 giugno 2011.

Più di 27.000.000 di cittadini e cittadine hanno votato contro la privatizzazione, sconfiggendo per la prima volta l'idea che “privato è bello”.

Ad oggi gran parte delle istituzioni, grandi aziende e poteri economici, hanno evitato l'applicazione del referendum e, anzi, hanno aperto una nuova offensiva privatizzatrice.

Noi continuiamo a batterci. 

I dati sull'affluenza al voto

Il Ministero dell'Interno ha elaborato i dati relativi all'affluenza alle urne in occasione dei referendum del 12 e 13 Giugno 2011.

E' possibile consultare al seguente link il prospetto con tutti i dati.

 

Votare all'Estero

Il 12 e 13 Giugno si vota per i 2 referendum sull'acqua bene comune.
Per fermare la privatizzazione ed eliminare la possibilità di fare profitti sull'acqua bisogna votare 2 Si'!
Chi vota all'estero, però, tenga presente che entro il 25 Maggio riceverà il plico contenente il certificato elettorale, la scheda elettorale e la busta preaffrancata. Tale busta con il voto dovrà pervenire al proprio consolato entro Giovedì 9 Giugno alle 16:00.
Di seguito le domande più frequenti.


FAQ

I residenti all'estero possono votare? Come?

Chi è residente all'estero ed è iscritto all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) vota per corrispondenza, dopo aver ricevuto la scheda elettorale presso la propria residenza.

E per chi non è residente?

Alcune categorie di lavoratori "temporaneamente all'estero" possono votare: i Professori associati e a contratto e i ricercatori universitari che si trovano all'estero per più di 6 mesi e che alla data del 4 aprile 2011, (convocazione dei comizi da parte del Presidente della Repubblica) erano già fuori da 3 mesi; gli appartenenti alle forze armate e forze di polizia per missioni internazionale; i dipendenti pubblici che sono distaccati per più di 3 mesi.

Come fanno a votare i "temporaneamente all'estero"?

Entro domenica 8 maggio (35°giorno antecedente alla votazione) i cittadini "temporaneamente all'estero" devono presentare dichiarazione ai fini di poter esercitare il voto dall'estero.

  • Devono presentare tale dichiarazione direttamente all'ufficio consolare:
    i professori ordinari, associati e a contratto e ricercatori universitari (D.P.R. n. 382/1980; Legge n. 240/ 2010), titolari di incarichi e contratti ai sensi dell'articolo 1, commi 12 e 14, della legge n. 230/2005, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all'estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi (4 aprile), si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all'estero, i loro familiari conviventi.
  • Devono presentare dichiarazione al comando:
    gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia impegnati nello svolgimento di missioni internazionali.
  • Devono presentare dichiarazione all'amministrazione di appartenenza:
    i dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all'estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all'estero sia superiore a tre mesi.   


Se sono imbarcato?

 

I marittimi e gli aviatori fuori residenza per motivi di imbarco che abbiano fatto richiesta di votare nel Comune in cui si trovano sono ammessi a votare esibendo, insieme alla tessera elettorale: 1) il certificato del comandante del porto o del direttore dell'aeroporto, attestante che il marittimo o l'aviatore si trova nel porto stesso per motivi di imbarco, e che è nell'impossibilità di recarsi a votare nel Comune di residenza; 2) il certificato del Sindaco del Comune di imbarco, non oltre il giorno antecedente quello di votazione, attestante l'avvenuta notifica telegrafica della volontà espressa dal marittimo/aviatore di votare in tale Comune, fatta al Sindaco del Comune che ha rilasciato la tessera elettorale.

C'è un rimborso per chi, trovandosi all'estero, vuole tornare in Italia a votare?

Il rimborso del viaggio, pari al 75% del biglietto, è riservato a coloro che risiedono in stati in cui gli italiani ivi residenti non possono votare per corrispondenza ovvero laddove non sussistono le condizioni affinché il voto si svolga con modalità di eguaglianza, di libertà e riservatezza.

 

Il calendario delle scadenze elettorali


Il vademecum del ministero degli esteri

Scarica le lettere informative sui referendum (in italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese)

Per ulteriori informazioni scrivere a estero@acquabenecomune.org

Votare in Italia

Il 12 e 13 Giugno si vota per i 2 referendum sull'acqua bene comune.
Per fermare la privatizzazione ed eliminare la possibilità di fare profitti sull'acqua bisogna votare 2 Si'!
Di seguito alcune delle domande più frequenti.

 

FAQ

I fuori sede possono votare? Come?

SI, i fuori sede, che siano studenti o lavoratori, possono votare se vengono nominati Rappresentanti dei promotori presso i seggi elettorali. Basta avere con se la propria tessera elettorale.
A breve sarà attivato un meccanismo di iscrizione on-line (www.acquabenecomune.orgwww.referendumacqua.it) per poter segnalare la propria disponibilità a svolgere la funzione di rappresentante dei promotori in un determinato seggio. In questo modo chi vorrà potrà votare anche nel seggio segnalato anche se diverso da quello in cui si è iscritti. Successivamente coloro che hanno segnalato la propria disponibilità riceveranno una delega dai promotori.

Quanti sono i rappresentanti dei Promotori?

Per ogni sezione elettorale (e per ciascun quesito), possono essere nominati due rappresentanti, un titolare e un supplente. Quindi, come promotori dei 2 referendum sull'acqua, potremo nominarne 4.

I partiti possono avere i loro rappresentanti?

Si, i partiti presenti in Parlamento italiano o europeo hanno diritto ad avere i propri rappresentanti nei seggi per le votazioni referendarie.

Come funzionano i rimborsi di viaggio?

Per i viaggi degli elettori residenti in Italia, i biglietti ferroviari nominativi a tariffa ridotta sono rilasciati dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento di identità (unicamente per il viaggio di andata è ammessa l'autocertificazione). I biglietti hanno un periodo di utilizzazione di venti giorni (stabilito per ogni consultazione) e devono essere convalidati prima di iniziare il viaggio di andata e quello di ritorno. Lo sconto è del 60%.
Per ulteriori informazioni su agevolazioni di viaggio è necessario attendere la pubblicazione della circolare del Ministero dell'Interno su tale materia.
Per i viaggi effettuati con il mezzo aereo sul territorio nazionale, e' riconosciuta agli elettori un'agevolazione per il viaggio di andata alla sede elettorale dove sono iscritti e ritorno, nella misura del 40 per cento del costo del biglietto; non è possibile applicare tale agevolazione sulle offerte o sui biglietti scontati. L'importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno per ogni elettore. Le linee aeree che hanno aderito sono Alitalia e Blu-express.

Come è organizzato il voto per i non deambulanti?

Tali elettori sono ammessi a votare in qualsiasi sezione del Comune, previa esibizione della tessera elettorale e di un'attestazione medica, rilasciata dall'unità sanitaria locale ed attestante l'impedimento; in occasione delle elezioni i comuni sono tenuti ad organizzare, in base alla legge n. 104/1992, servizi di trasporto pubblico in modo da facilitare agli elettori handicappati il raggiungimento del seggio elettorale. Per informazioni rivolgersi al proprio comune di residenza. Le Asl, nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale devono garantire la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell'attestazione medica prevista per gli elettori non deambulanti.

Come funziona il voto assistito?

Sono considerati elettori fisicamente impediti: i non vedenti; gli amputati alle mani; gli affetti da paralisi od altro impedimento di analoga gravità. Previa richiesta il comune dovrà segnalare la tessera elettorale e all'accesso al seggio si dovrà consentire l'accompagno. Questi elettori esercitano il diritto elettorale con l'aiuto di un elettore della propria famiglia, o, in mancanza con l'assistenza di un altro elettore che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune della Repubblica. Viceversa, quando il simbolo o codice non sia apposto nella tessera elettorale o l'impedimento non sia evidente, esso potrà essere dimostrato con un certificato medico che dev'essere rilasciato immediatamente e gratuitamente dal funzionario medico designato dai competenti organi della Asl.

Come vota chi è ricoverato o detenuto?

I detenuti aventi diritto al voto e i degenti ricoverati nei luoghi di cura possono votare nel luogo di detenzione o di cura, previa richiesta al Sindaco del Comune di residenza di essere iscritti nelle apposite liste elettorali entro e non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione.
Come funziona il voto a domicilio per elettori collegati a macchine vitali o intrasportabili?
Gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano e gli elettori che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali sono ammessi al voto nella loro dimora. Gli elettori in queste condizioni, per poter votare presso il loro domicilio, devono averne fatta apposita domanda tra il 40° entro il 20° giorno antecedente quello della votazione (tra martedì 3 maggio a lunedì 23 maggio 2011) al Sindaco del Comune in cui sono iscritti a votare. Nella richiesta, andrà indicato l'indirizzo, anche qualora tale dimora sia ubicata presso un comune diverso da quello nelle cui liste elettorali sono iscritti.

Ricordati la tessera elettorale!

Ricordati che per votare è necessario avere con se la tessera elettorale. Se l'hai smarrita o l'hai completata puoi farne richiesta all'ufficio elettorale. Allo scopo di rilasciare, previa annotazione in apposito registro, le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle tessere in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell'originale, l'Ufficio elettorale comunale resta aperto: da martedì 7 giugno a sabato 11 giugno, dalle ore 9 alle ore 19; domenica 12 giugno dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 13 giugno dalle ore 7 alle ore 15.

 

MATERIALI PER GLI ATTIVISTI

Il vademecum elettorale

Il calendario delle scadenze

Istruzioni per la nomina dei rappresentanti

 

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Perché un referendum?

Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo, sostenendo oggi la campagna e votando 2 SI quando, il 12 e 13 giugno prossimi, saremo chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.

 

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