Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

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Roma 23/10, apriamo la Casa della Città alla vera partecipazione!

Deliberiamo_Roma_23-10-14_verticaleCome tutte le giunte, anche quella Marino di promesse ne ha fatte tante. La Casa della Città, della trasparenza e della partecipazione, nella sede del dipartimento Patrimonio a Ostiense, nel cuore del Campidoglio 2, doveva essere un luogo dedicato alla trasparenza dove i cittadini potessero acquisire informazioni sull'operato di Roma Capitale e sui progetti riguardanti il territorio.

In una città che subisce gli effetti della crisi economica e occupazionale, del taglio del welfare, di un’emergenza abitativa sempre più radicalizzata, sembra assurdo che uno spazio di oltre 650 metri quadrati venga utilizzato per mettere in bella mostra progetti ben lontani dalle reali esigenze dei cittadini: il nuovo complesso del Campidoglio 2, ad esempio, uffici amministrativi al posto di edilizia popolare, oppure il progetto del nuovo stadio della Roma.

Tutto questo accade mentre non si è in grado di rispondere ad un’esigenza fondamentale: quella di lasciare libero accesso alla partecipazione reale dei cittadini nelle decisioni che riguardano il territorio e la loro vita.

La campagna DeLiberiamo Roma, con le quattro delibere di iniziativa popolare per (1) l’acqua pubblica, (2) la valorizzazione sociale del patrimonio pubblico e privato in disuso, (3) la scuola pubblica e (4) la ripubblicizzazione di Cassa depositi e prestiti, ha cercato di rispondere a questa esigenza e di dare un segnale all’amministrazione rispetto ad un modello di Roma disegnato dal basso.

A questo modello alternativo di città hanno chiuso le porte proprio coloro che avevano inaugurato la casa della partecipazione: il sindaco Ignazio Marino, il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Luigi Nieri, e l'assessore alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo.
Lo hanno fatto, ad esempio, il 3 ottobre quando il confronto richiesto rispetto al percorso di discussione e approvazione delle delibere della campagna deLiberiamo Roma è stato disertato dalla quasi totalità dei capigruppo consiliari e dei presidenti delle commissioni coinvolte per competenza.

La Casa della Città va riempita di altri contenuti e soprattutto di nuove pratiche di cittadinanza, per questo chiediamo che la sua sala convegni ospiti un incontro pubblico che dia parola a comitati, associazioni, realtà sociali e cittadini ai quali è necessario dare spazio e ascolto per disegnare una città fondata sulla giustizia sociale, economica e ambientale.

Le realtà aderenti alla campagna deLiberiamo Roma hanno deciso di consegnare le quattro delibere di iniziativa popolare alla Casa della Città e invitano comitati, associazioni, movimenti e cittadini a fare altrettanto con i propri progetti e le loro idee per un altro modello di città.

Abbiamo bisogno di conoscerci, ascoltarci e immaginare assieme una città che sia il risultato delle idee, delle relazioni e degli sforzi delle cittadine e dei cittadini che la vivono ogni giorno, e non di una politica sottomessa al ricatto della crisi.

L’appuntamento è il 23 ottobre alle ore 16:00 alla Casa Della Città, via della Moletta n. 85.

 

Deliberiamo Roma
www.deliberiamoroma.it
 

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