Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

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Bologna 11/10, assemblea macroregionale "Per il diritto all'acqua contro la privatizzazione dei beni comuni"

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Report assemblea macroregionale del Nord Est

Per il diritto all'acqua contro la privatizzazione dei beni comuni

Bologna, 11 Ottobre 2014

Presenti 43 persone in rappresentanza di: Comitato acqua bene comune Bologna, Comitato acqua bene comune Ferrara, Comitato acqua bene comune Imola, Comitato Acqua Bene Comune Modena, Comitato Sì alle Energie Rinnovabili – No al Nucleare, WWF Emilia Romagna, Comitato acqua bene comune Reggio Emilia, Comitato acqua bene comune Ravenna, Comitato acqua bene comune Padova, Comitato acqua bene comune Rovigo, Comitato acqua bene comune Torino, Comitato acqua bene comune Vicenza, Comitato acqua bene comune Verona, Comitato acqua bene comune Faenza, Comitato acqua bene comune Piacenza, Comitato acqua bene comune Parma, Comitato acqua bene comune Pesaro, Comitato acqua bene comune Belluno, Comitato acqua bene comune Udine,Comitato ABC Brenta - Alta Padovana.

La giornata si è aperta col saluto del comitato di Bologna. Le relazioni della mattinata hanno visto gli interventi di:

- Andrea Caselli (Comitato acqua bene comune Bologna) - HERA, la sua natura, la sua storia, le tendenze attuali a partire dal Piano industriale 2014-2020;

(la scaletta in allegato);

- Cesare Schieppati (Comitato acqua bene comune Reggio Emilia) – Il processo di ripublicizzazione del servizio Idrico a Reggio Emilia;

- Alice Cauduro (Comitato Acqua Pubblica Torino) - Accesso all'acqua: le ragioni di un diritto fondamentale in Costituzione;

- Corrado Oddi (Comitato Acqua Pubblica Ferrara) -Come contrastare i nuovi processi di privatizzazione, fra “Sblocca Italia” e Legge di Stabilità;

- Alessandro Punzo (Comitato acqua bene comune Padova) - Diritto all'acqua e Campagna di Obbedienza Civile (vedi documento in allegato)

- (Comitato acqua pubblica Verona) - Diritto all'acqua e inquinamento della rete idrica.

La discussione è stata molto articolata e partecipata, sono intervenute 22 persone in rappresentanza delle diverse realtà.

La discussione è stata molto complessa e varia, a testimonianza della ricchezza e varietà degli approcci che dipendono sia dalla complessità del tema acqua sia dalle diverse culture ed esperienze che vivono nei Comitati territoriali in ragione delle storie specifiche, dei soggetti che ne fanno parte e delle diversità territoriali (ad esempio diversità della realtà della risorsa idrica – zone alpine ed appenniniche, zone di pianura del bacino del Po e della pianura padana del Nord Est, Veneta e Friulana, diversità nelle forme di gestione – dalle multiutility alle aziende in house).

I temi trattati:

1. le problematiche legate agli usi diversi dall'idropotabile come lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d'acqua e delle relative iniziative portate avanti dai comitati Bellunesi;

2. la questione della qualità dell'acqua e della contaminazione delle acque potabili (comitati veronesi);

3. il tema della Costituzionalizzazione del diritto all'acqua sul quale siamo ancora ad una fase di elaborazione preliminare, e sulla quale si intende andare ad una serie di approfondimento tecnico giuridici, finalizzati allo strumento della legge di iniziativa popolare (Comitato Torinese);

4. le forme di gestione nel doppio aspetto di processi di ripubblicizzazione (ad esempio il percorso in atto a Reggio Emilia) e di rilancio da parte del governo dei processi di privatizzazione (vincoli maggiori alla ripubblicizzazione – SBLOCCA ITALIA - e rilancio delle aggregazioni pilotate dalle Multiutility e col contributo della Cassa Depositi e Prestiti, nonché dal combinato disposto sugli enti locali dei tagli e della possibilità di utilizzo dei fondi reperiti con la vendita delle azioni dei gestori);

5. la discussione sulle forme di lotta e di iniziativa, che è stata articolata, con una preminenza data dal Comitato di Padova sulla Campagna di Obbedienza Civile che ha riaffermato la centralità di questa forma di lotta, su questo, i comitati dell'Emilia Romagna, hanno fatto presente le difficoltà della sua continuazione che non ha sfondato, nonostante i tentativi fatti e le migliaia di lettere reclamo spedite ma che non si sono trasformate in riduzioni della bolletta massicce. Dal comitato di Parma è stato fatto un invito a diffondere nazionalmente le esperienze di successo in questo ambito e anche costruendo collaborazioni orizzontali fra i comitati;

6. in varie forme è stato da tutti ribadita la necessità di praticare forme di presenza più costante dei Comitati in mezzo alla gente. Ciò al fine di ricostruire un movimento di massa contro le privatizzazioni che l'azione di governo torna a determinare, a partire dalle misure dello SBLOCCA ITALIA e della Legge di Stabilità. Questo richiede semplificazione e incisività dei messaggi per una loro comprensione a livello di massa, tenendo conto della fase di crisi economica-sociale e politica nella quale i cittadini sono immersi quotidianamente. Quindi concretezza delle questioni, accompagnata da momenti di mobilitazione di massa, che possono essere costruiti con Manifestazioni regionali che colleghino l'iniziativa contro le misure del governo, contro i trattati internazionali come il TTIP, per le ripubblicizzazioni e contro le tariffe che incorporano la remunerazione del capitale. Si deve tentare su questo di costruire fronti comuni con tutti i soggetti che a vario titolo agiscono su questi terreni. Ovviamente anche l'iniziativa sugli Enti Locali deve cercare di orientare le politiche territoriali, insomma gli amministratori dei Comuni e delle regioni devono decidere da che parte stare. In Emilia Romagna dove si avvicina la scadenza delle Elezioni regionali, dovrà essere predisposto un confronto con i candidati presidente della Regione;

7. diversi interventi hanno sollecitato la ripresa dell'iniziativa sulla Legge di Iniziativa Popolare sia per determinarne la discussione in parlamento, sia per farla conoscere ai cittadini;

8. la necessità di prendere posizione come Forum dell'acqua, contro il documento redatto dalla commissione UE denominato "Water blueprint", che sarà il vangelo per i prossimi 20- 30 anni per la gestione dell'acqua in Europa.

Sostanzialmente, dopo una accurata analisi della situazione dell'acqua in Europa, dove si affrontano tutti i problemi degli usi dell'acqua (acqua potabile, tutela dei fiumi e delle falde dall'inquinamento progressivo del sistema industriale ecc.) e della necessità di passare ad una reale prevenzione dai rischi del troppo consumo e inquinamento e del dissesto idrogeologico, L'UNICA MISURA DA METTERE IN CAMPO SARÀ LA REGOLAZIONE ATTRAVERSO IL PREZZO DELL'ACQUA.

INOLTRE, LA GOVERNANCE DELL'ACQUA SARÀ AFFIDATA AI COSIDETTI "STAKEHOLDERS" (portatori di interessi), come Coca-cola,Nestlè.BASF.ecc; La commissione europea non avrà più la titolarità delle politiche sull'acqua ,ma diventerà essa stessa UNO DEI PORTATORI DI INTERESSE ALLA PARI CON LE MULTINAZIONALI.

Sarebbe opportuno una presa di posizione del forum per BOCCIARE QUESTO DOCUMENTO MANDANDO UNA COMUNICAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA o altre iniziative.

Scarica i documenti di approfondimento



*****

 

Bologna, 11 Ottobre 2014 (Ore 10-17)

Assemblea macroregionale

Per il diritto all'acqua contro la privatizzazione dei beni comuni

SALA DEL DOPOLAVORO FERROVIARIO - DLF

(VIA SEBASTIANO SERLIO, 2)

Nel corso degli ultimi mesi è sempre più evidente come il Governo attuale, in perfetta sintonia con i governi precedenti, stia perseguendo la mercificazione dei beni comuni, la precarizzazione del lavoro e della vita, la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, per non trascurare il restringimento dei diritti e della democrazia mediante gli attacchi alla Costituzione con le annunciate riforme istituzionali.

La battaglia per il diritto all'acqua, che il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua porta avanti da quasi 10 anni, si inserisce esattamente in questo contesto e ne ha saputo cogliere i limiti e le debolezze, riuscendo ad ottenere diverse vittorie, a partire da quella referendaria.

E' altrettanto evidente, però, che anche nella nostra battaglia rischiamo di essere costretti ad una posizione difensiva, dovuta ad un nuovo, profondo e determinato attacco, che il Governo intende mettere in campo a partire dall'autunno attraverso il rilancio delle privatizzazioni su larga scala.

Un processo che dovrebbe portare ad una riduzione delle aziende partecipate dagli Enti Locali “da 8 mila a mille”, per usare lo slogan governativo, mediante fusioni e incorporazioni in cui le grandi multiutilities rappresenteranno i poli aggregativi, oltre alla collocazione in borsa delle quote azionarie dei comuni. Ciò si configura di fatto come un’operazione lobbistica, estranea agli interessi collettivi e che allontana le decisioni dal controllo democratico. Oggi, invece, serve una gestione dell'acqua, dei rifiuti, del trasporto pubblico locale, dell'energia, prossima ai cittadini e alle amministrazioni locali, per garantirne la trasparenza e la partecipazione nella gestione dei servizi.

Una strategia, questa, figlia delle solite politiche che, con la scusa della riduzione del debito, punta a mettere sul mercato ciò che appartiene a tutte e tutti, producendo una gravissima lesione e compressione dell'autonomia degli Enti Locali, un attacco frontale ai diritti delle cittadine e dei cittadini, una generalizzata privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni, una rinnovata aggressione all'ambiente e agli ecosistemi. Tutto ciò ha già preso forma con il nuovo decreto "Sblocca Italia" e si concretizzerà definitivamente nella prossima legge di stabilità.

Crediamo sia determinante rilanciare una visione alternativa, costruire un'alleanza sociale per i beni comuni che, a partire dalla valorizzazione delle campagne proprie del movimento per l'acqua, dia vita ad una mobilitazione sociale diffusa e ampia.

Per tutte queste ragioni invitiamo tutte e tutti a partecipare all'assemblea macro-regionale del nord est del movimento per l'acqua che si terrà a Bologna sabato 11 ottobre. Per avviare un confronto, anche insieme ad altre realtà che si battono per i beni comuni, su quali proposte, strumenti e iniziative mettere in campo che siano in grado di rispondere efficacemente alla sfida che ci si pone davanti, per impedire la vendita di ciò che a tutte e tutti appartiene e costruire le basi per un altro modello sociale, fondato sulla riappropriazione sociale dei beni comuni e sulla gestione partecipativa degli stessi.

Programma

SALA DEL DOPOLAVORO FERROVIARIO - DLF

(VIA SEBASTIANO SERLIO, 2)

SABATO 11 OTTOBRE, ORE 10 - 17

Ore 10.00-13.30 - Assemblea “Per il diritto all'acqua contro la sua privatizzazione”

  • Ore 10.00-11.30

Saluti del Comitato Acqua Bene Comune Bologna

Interventi programmati:

Il ruolo delle multiutilities nella gestione del servizio idrico integrato

  • Il caso di HERA (Comitati emiliano romagnoli)

  • Il caso di IREN e il processo di Ripubblicizzazione a Reggio Emilia (Comitato Reggio Emilia)

Accesso all'acqua: le ragioni di un diritto fondamentale in Costituzione (Alice Cauduro – Comitato Acqua Pubblica Torino)

Diritto all'acqua e campagna di Obbedienza Civile (Comitato Acqua Bene Comune di Padova)

A partire dagli strumenti (Osservatorio popolare) e dalle campagne (Obbedienza civile, ripubblicizzazione) del movimento per l'acqua, per contrastare i nuovi processi di privatizzazione e finanziarizzazione dell'acqua e dei beni comuni (Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua)

  • Ore 11.30-13.30

Discussione generale

Ore 13.30-14.30 - Pausa pranzo

Ore 14.30-17.00 – Assemblea “Verso una campagna contro la privatizzazione e la finanziarizzazione dei beni comuni”

Comerafforzare i nessi e costruirne nuovi con le realtà sociali, a partire dalla costruzione della “scuola dei beni comuni”, per costruire una campagna contro la privatizzazione e la finanziarizzazione dei beni comuni.

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