Forum Italiano dei movimenti per l'acqua

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L'Acquedotto Pugliese chiude i rubinetti ad un'intera palazzina

La palazzina D di via Lago D’Albano a Taranto, al quartiere Salinella, resterà senza acqua. È l’Acquedotto Pugliese a comunicare il provvedimento dopo gli esiti dell’incontro del 15 aprile scorso. L'Aqp non vuole più indietro soltanto i 56mila euro degli inquilini della palazzina D, ma ne chiede 773mila a tutti i residenti del complesso Iacp. Quindi l’erogazione dell’acqua verrà del tutto sospesa e il contatore verrà rimosso. Tutto questo in contrasto con l’impegno assunto proprio nel corso della riunione tra l’Acquedotto Pugliese e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Alfredo Spalluto, e, il giorno successivo, con l’assessore comunale alle Politiche sociali, Mario Pennuzzi, di soprassedere a questa decisione in attesa dei coinvolgimenti della Regione Puglia richiesto dall’amministrazione comunale di Taranto. A tal proposito è intervenuto anche il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari di Taranto: “ La partecipazione della Regione è indispensabile per assicurare una seria ricomposizione della faccenda che preveda un praticabile piano di rientro della morosità. Nei prossimi giorni sarà necessario alzare il livello decisionale dei partecipanti perché dovrà essere individuato un percorso che non solo consenta di chiudere la morosità accumulata, ma ponga le condizioni per fare in modo che in futuro questo evento non si riproponga”.

da http://www.onlytaranto.net/rubriche-mainmenu-2/1-ultime-notizie/1119-chiusi-i-rubinetti-dellacqua-della-palazzina-d-di-via-lago-dalbano.html

 

TARANTO, 20 APR - Il sindaco di Taranto,Ippazio Stefano, ha scritto una lettera all'amministratore unico di Acquedotto pugliese, Ivo Monteforte, e, per conoscenza, alla Prefettura e all'Istituto autonomo case popolari, chiedendo di soprassedere alla annunciata sospensione della erogazione idrica negli stabili in cui risiedono numerose famiglie risultate morose. Ciò per evitare, aggiunge Stefano, gravi conseguenze di carattere igienico o di ordine pubblico. Il sindaco sottolinea che «il Comune, nel farsi garante della volontà di risoluzione del problema e nella consapevolezza di non possedere le forze sufficienti per agire da solo, intende armonizzare gli interventi di tutte le istituzioni interessate e dei cittadini protagonisti della vicenda, perchè ognuno si impegni e si adoperi per un felice esito della problematica». (ANSA).

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